La cassa di tegoli

02 novembre 2014 ore 17:18 segnala


La copia di una lettera, trovata in una vecchia soffitta e recapitatami, mi dà lo spunto per questo mio nuovo post. Il personaggio che la scrisse non lo so chi è. Reale o immaginario che sia, certamente ci induce al sorriso ed a ripensare a tempi neanche troppo lontani da quelli odierni.
Eccovela, ricopiata dall'originale scritta a mano.


All’ I.N.P.S. di Catanzaro

Egregio direttori,
per quello che mi aviti richiesto di racontarvi i
fatti di come mi a successi il mio incidente sul lavoro
vi faccio risapere che quello giorno quando che o arrivato
al cantiere o visto che il vento aveva fatto volare
del tetto molti tegoli.

E alora o messo sopra il
tetto un travu con una carrucula e ossalito due
casse pieni di tegoli. Quando ho finito di riparare
mi o accorto che sul tetto mi sono rimasti molte
tegoli. epperciò o visto una cassa è o firmato
la corda sotto e ossalito per riempire la
cassa di tegoli; poi sono sceso e o staccato la
corda, ma la cassa piena di tegoli era piu'
pisante di me e alora prima che mene acorgo la
cassa a cominciato a scindere alzandomi di
terra. E alora o cercato di tenermi della corda
ma niente e a metà o sbattuto alla cassa
che scindeva emi a sbattuto alla spalla
sinistra. Intanto ho arivato allultimo e o
sbattuto la testa vicino il muro dopo al
travo e alla cannaletta di landia che lò rotta
con la testa e mi o scacciato le dite della
mano nella carrucula. Quando o arivato
al tetto la cassa allo stesso momento a arivata
atterra. Ma sbattendo nela terra tutto auna volta
si a rotto il fondo che si e sbundato e le tegoli
sono scivolati fuori. E allora a' successo
che sincomi la cassa aveva diventato piu'
leggiera e io piu' pisante o precipitato attutta
velocità verso il terreno ma a meta strata o
incontrato la cassa che saliva e mià colpito
ala cossia e al carcagno e quando o atterrato
le tegoli rotti ca erano in terra mi anno
perciato tutto. Del dolore mi stava pigliando
uno svinimento però nel mentre e scesa di nuovo
la cassa che mi accaduto sulla testa e mi
ano portato alospidali.
Cosi anno andato i fatti e ora aspetto subbito
quanto mi aspetta, chi ciò tre figghi da sfamari...

TC :cuore
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« immagine » La copia di una lettera, trovata in una vecchia soffitta e recapitatami, mi dà lo spunto per questo mio nuovo post. Il personaggio che la scrisse non lo so chi è. Reale o immaginario che sia, certamente ci induce al sorriso ed a ripensare a tempi neanche troppo lontani da quelli odie...
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02/11/2014 17:18:07
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Commenti

  1. dolcecarrie 02 novembre 2014 ore 21:00
    Quando si dice una giornata fortunata!!! ;-(
    Buona serataaaaaa
    :rosa :bye
  2. julia.pink 03 novembre 2014 ore 09:24
    La spiegazione è precisa e chiara direi, giustamente aspetta ora! :ok
  3. stregaxamore.VE 03 novembre 2014 ore 20:50
    :many :many porello , si esprime veramente in modo erudito e acculturato
  4. Edelvais63 05 novembre 2014 ore 17:47
    Poverinooooo... :many :many Divertentissimo Tec..mi fa una tenerezza :-)
  5. salyma 07 novembre 2014 ore 08:42
    Dovessi puro io a imparammi a scrive comma esso.
    Poverino però, proprio sfortunato ma l'essenziale è riuscire in qualche modo a farsi capire anche se non sempre riusciamo a scrivere correttamente.
    Ciao
  6. james54 09 novembre 2014 ore 09:54
    serena domenica... :bye

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