RELIGIONE E MATERIALISMO....UNA META COMUNE !

30 ottobre 2009 ore 03:20 segnala

Cosa insegna essenzialmente una religione? Insegna ad amare gli altri. Cosa insegna una visione materialistica della vita? Insegna la stessa cosa, perchè insegna la collaborazione, insegna ad essere uniti, insegna- in fondo attraverso anche ad istituzioni, attraverso una vita collettiva- ad avere una esistenza in cui l'uno aiuta l'altro. E non è la stessa cosa? Forse l'una, la religione, raggiunge l'obiettivo attraverso una visione trascendentale, attraverso una visione dell'esistenza di Dio...l'altro, il materialismo, attraverso una visione immediata e materiale, pratica. Però quello che conta, è la meta che entrambi indicano.Tanto i religiosi, quanto i cosiddetti materialisti non religiosi, possono benissimo andare d'accordo, se entrambi pensano qual'è l'ultima meta delle loro ideologie. Che è quella appunto di costruire una società in cui gli uomini, gli esseri, si aiutino, collaborino l'uno con l'altro, facendo in modo che ciascuno viva anche per gli altri, questo è importante e questa è la meta vera che si vuole raggiungere. In sintesi, per giungere a questa meta, alcuni devono passare attraverso la religione, la filosofia, l'esoterismo e via dicendo. Altri, invece, devono passare attraverso una via diretta, uno spirito pratico, ma l'importante è che si giunga a questa meta, che è poi quella di cambiare il mondo, migliorandolo.

Sulla base della educazione religiosa di base che avete ricevuto o non , sulla base delle vostre esperienze di vita, che idea vi siete fatti dell'argomento e, se li avete,  cosa avete insegnato ai vostri figli ? e con quali risultati? ed infine, cosa pensate possa essere ancora migliorato nella società, nella convivenza delle due anime, quella religiosa e quella materialistica ? Grazie.

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Cosa insegna essenzialmente una religione? Insegna ad amare gli altri. Cosa insegna una visione materialistica della vita? Insegna la stessa cosa, perchè insegna la collaborazione, insegna ad essere uniti, insegna- in fondo attraverso anche ad istituzioni, attraverso una vita collettiva- ad avere...
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30/10/2009 03:20:59
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Commenti

  1. nerorosso 30 ottobre 2009 ore 12:27
    TERRENO MINATO PER ME, TI AUGURO UNA BUONA GIORNATA :clap
  2. Shakiki.290 30 ottobre 2009 ore 13:34
    credo sia importante che ognuno creda in ciò di cui ha bisogno per evolversi e proseguire il proprio cammino. Basta non fermarsi a ciò che la società e la famiglia impone e se si è cattolici almeno lo si deve essere perchè lo si crede sul serio. mi sembra che in molti fingano o comunque si ritrovano credenti perché i genitori li hanno mandati al catechismo da piccoli.... forse l'uomo, più che a una entità soprannaturale, si dovrebbe affidare alla propria coscienza........
  3. tecerco 30 ottobre 2009 ore 14:05

    Concordo con te. Credo che quello della fede è un dono ed avvalersene seguendo coerentemente la propria religione, è giusto. Do per scontato, anche, che si debba essere fedeli, ma critici, insomma formarsi un proprio credo... ed è opportuno confrontarsi, sui valori etici universali, con chi non crede nè segue una propria religione ed anche con chi è di religione diversa.

  4. nevias63 30 ottobre 2009 ore 14:12
    come quando si gioca a carte :-) ...
    poSSo soLo dire ke La religione mi ha insegnato ad eSSere spirituaLe ma, raggiungo sempre i miei obbiettivi e senZa filoSofia non so Vivere...in quanto aL materiaLiSmo soLo dove è richieSto...
  5. boy80na 30 ottobre 2009 ore 14:41

    il male di tutto secono me e' che il mondo va a rotoli perche' la volonta' dell'uomo e' stata messa sopra a quella di dio!

    che tristezza:-(

    buona serata:bye

  6. fortunata5 30 ottobre 2009 ore 15:21

    ascoltassimo la nostra coscienza e i 10 comandamenti,non avremmo bisogno delle leggi umane o di "governi"(in fondo la costituzione ripete le leggi divine...solo  la " la pena"è  immediata)

    purtroppo oggi non si è di fronte ala scelta tra SPIRITUALISMO e  MATERIALISMO,ma bisogna combattere l'ANARCHISMO come caos sociale e morale, col quale non c'è dialogo...

    BUON POMERIGGIO   Diana

     

  7. ilprofumodidonna 30 ottobre 2009 ore 15:30

    sono cresciuta inuna famiglia molto religiosa, mi hanno insegnato di essere altruista, di fare del bene, etc etc..il risultato? un matrimonio fallito, una vita difficile e quindi mi domando se vale la pena a volte di essere così..

    Pero' è anche vero che se si è fatti  in un certo modo non cambi, quindi non c'entra la religione ma di come si è fatti dentro .. e credo che ognuno di noi debba soffermarsi su questo e dare il meglio di se stessi e soprattutto dare valore ad ogni cosa che si fa...Buon pomeriggio:bye

  8. quantiamori 30 ottobre 2009 ore 19:58

    giuro cio' provato ad entrare nel mondo della religione , ho fatto parte anche della catechesi ... ma credimi c'e piu' marcio nella religione che forse nella politica .. a dire il vero non so chi e' quella migliore .. :-)))

    Io ho sempre cercato di insegnare ai miei figlio cosa e' il bene e cosa e' il male .. ho fatto fare loro tutti i sacramenti che la chiesa ci obbliga di fare se no sei un tipo diverso ... :-( ... e la chiesa li ha fatti scappare, pensa che mia figlia era anche una chirichetta ... :testata ...

    No non credo alle loro leggi , perdonano un omicida ma non uno che divorzia .. a meno che non ci sono delle base violente, scritte.... allora puoi chiedere l'annullamento e cosi sei piu' serena :-))) per loro ovviamente ... no le loro leggi non credo che sia le leggi di Dio .. Lui ha dato i 10 comandamenti e tu devi rispettarli , quello ho insegnato hai miei figli  e credo di esserci riuscita :-)

    ti auguro una dolce notte e un buon inizio settimana :angel

     

  9. DonnaDiClasse 31 ottobre 2009 ore 08:19

    ........la religione a modo mio, senza seguire il gregge, ho le mie idee su questo e non sempre sono positive, ho insegnato ai miei figli quando erano piccoli il valore di una religione e di una Chiesa, ho cercato di tenerli lontano dalla strada e dalle piazze, ci sono riuscita, tra sport e frequentazione dell'oratorio fino ad una certa età ho potuto gestire la mia influenza su di loro; Evidentemente la Chiesa non ha saputo fare altrettanto, quando sono diventati adulti e in grado di fare le loro considerazioni, si sono allontanati da questa ed io devo rispettare il loro modo di pensare e di essere. La cosa importante è che siano diventati una donna ed un uomo che amano la propria famiglia, il proprio lavoro, ed abbiano amore e rispetto per gli altri.

    Per quanto riguarda me non sono una praticante, mi basta essere una persona rispettata e che rispetta le idee degli altri e credo che per questo, non vi siano differenze tra chi è cattolico e chi no, l'amore per gli altri è insito nel carattere di ognuno di noi  a prescindere dalla frequentazione di una religione.

    Ti auguro un buon fine settimana amico mio  :staff

    Anna

  10. fata1 31 ottobre 2009 ore 10:04

    Una visione molto personale della religione, dei sui canini e soprattutto dell'ingabbiamento strutturale che comporta.

    dovrebbe essere sinonimo di libertà, di elevatura morale verso quei concetti che si ritrovano intatti ed universali in ogni maniera di manifestazione della stessa. Purtroppo nn è così, e ciascuno attribuisce alla propria esplicazione religiosa una perfezione e superiorità che mi lascia fredda.

    Dio se c'è come sinonimo di amore lo accolgo, ma nn pratico nè seguo le norme dettatemi senza possibilità di scelta da piccola. Sul materialismo, amico mio sconosciuto, dovremmo aprire un dibattito che stamane nn sono capace di inserire, perchè ho un mal di stomaco che è lancinante....tornerò qui, riprenderò l'argomento che tu me lo consentirai.. :rosa

    bacio

    Stefania

  11. fata1 31 ottobre 2009 ore 10:06

    Che poi, se ci vai a riflettere nemmeno sarebbe sbagliato il termine..

    :-)

  12. parlaconlei 31 ottobre 2009 ore 10:30

    Di strada da fare ce n'e' ancora parecchia e indipendentemente dalle correnti di pensiero,credo sia importante cio' che muove il singolo pensiero...comunque la vediamo o la pensiamo,ognuno di noi dovrebbe vivere pensando al fine unico di tendere sempre una mano a chi ne ha bisogno ...religione o materialismo il risultato non cambia..il bene e' sempre la strada da perseguire e ai miei figli e' esattamente questo che insegnerei.

    Un abbraccio e buon sabato

    Bibi

     

  13. tecerco 31 ottobre 2009 ore 11:47
    Grazie per la tua testimonianza di vita...giusto il tuo sfogo...condivisibili le conclusioni a cui giungi...e dò valore, ora, al saluto che ti porgo, cara amica! Buona giornata. 
  14. Ladylaura3 31 ottobre 2009 ore 13:15

    :kissy :kissy Da ragazza ho provato anche io ad entrare nel mondo dell'azione cattolica giovanile...per pochi mesi in quanto il mio temperamento nn mi permetteva di stare a sentire ore e ore di riunioni inutili gente che si perdeva in un mare di parole teoriche di belle frasi fatte ma senza sostanza. I miei genitori mi hanno insegnato ad avere sempre il massimo rispetto per le persone .......e questa è cmq la regola principale della vita........

  15. falaise2 31 ottobre 2009 ore 13:57
    Penso che l'ora di religione a scuola sia una impostazione di coloro che hanno il potere e che "comandano" la chiesa ha deciso cosi e cosi si fà... Ci inculcano la religione scelta da loro e non  danno la possibilità di aprire il campo visivo ad altre dottrine che potrebbero piacerci e adempiere ai nostri ideali sviluppati con il tempo.  la religione non può essere una materia la religione è un fatto spirituale..!!!!

      ognuno ha il diritto di sceglire..secondo me!!!

    felice giornata mery  :batahalloween ( grazie del tuo passaggio)
  16. fortunata5 31 ottobre 2009 ore 15:39

    mi sono resa conto di essere stata troppo sintetica nella risposta precedente...

    L'Italia  è uno Stato laico,ma questo non significa  assenza di religione;con i patti lateranensi la Chiesa e lo Stato si Uniscono per combattere un nemico comune:materialismo e liberalismo...

    ed è in questo periodo che nasce L'educazione religiosa nelle scuole come religione di "popolo".Questo per dire che ancora oggi il popolo italiano riconosce come sua religione quella cattolica ed io ,in quanto educatrice,penso che sia un bene che   ci sia l'ora di religione nelle scuole.

    E' solo in un secondo momento della vita che il giovane potrà fare  delle scelte personali,ma diciamola com'è NOI NN ABBIAMO FATTO LO STESSO? chi di noi continua passivamente a CREDERE perchè la religione è stata  imposta dai genitori o dalla educazione?NESSUNO!Siamo oggi credenti o atei perchè abbiamo fatto un percorso personale di "crescita"...

    Poi c'è ancora un altro problema:si può essere religiosi(credere in un  Dio) e nn essere cattolici,criticando la Chiesa e il suo apparato  ma NON VICEVERSA,sarebbe a mio avviso una contraddizione,

    non si puo' partire criticando preti e sacerdoti e  Papa ed allora affermare il proprio  ateismo,sono cose DISTINTE...

    Scusa Gaetano,non è mia abitudine dilungarmi così,ma c'è tanta CONFUSIONE!!!

  17. follettoarrabbiato 31 ottobre 2009 ore 15:54
    Caro tecerco io non ho figli a cui insegnare pero' un pensiero mio ce l'ho: purche' sia per il bene di tutti non importa la spiritualita' o la materialita', importante e' adoperarci tutti nella nostra possibilita' per il bene di tutti...questa e' la cosa fondamentale....un saluto Folletto
  18. nerorosso 31 ottobre 2009 ore 16:12
    CIAO BUON FINE SETTIMANA :clap
  19. calypte 31 ottobre 2009 ore 17:54

    E' l'individuo che fa la collettivita'!

    Avere degli insegnamenti onesti e dignitosi nel rispetto del prossimo e' fondamentale!

    Che sia la religione o la propria famiglia...poco importa!

    La fede...un sentire che va oltre un regolamento!

    Essere sereni con se stessi.....e' aiutare il mondo...anche come una goccia d'acqua nel deserto!

     

    :staff

  20. dionisia52 31 ottobre 2009 ore 18:29
    CHE LE RELIGIONI DI SPIRITUALE HANNO BEN POCO.
    I LORO PROFETI NO,CRISTO,MAOMETTO BUDDA ERANO
    DEI "GRANDI UOMINI SPIRITUALI".ESSERE SPIRITUALI,
    VERAMENTE SPIRITUALI,E' ESSERE ANCHE MATERIALISTI
    NEL SENSO NATURALMENTE PIU' PURO DEL SUO SIGNIFICATO
    CIAO E BUON TUTTO
    :flower

  21. miki091 31 ottobre 2009 ore 19:05

    Sono d'accordo anche io con te .........

    Intanto ti auguro un Buon Halloween   :batahalloween

  22. unincantesimo 31 ottobre 2009 ore 20:21
    se troppo profondo......ti lascio un saluto e scappo......buon week uni...:kissy
  23. dolcecarrie 31 ottobre 2009 ore 21:49
    Credo che una visione materialistica porti l'uomo ad accumulare beni per se e non pensa al bene degli altri....io credo che materialisti e credenti siano molto diversi tra loro..

    Grazie per gli auguri....e buona fortuna per tua figlia...ti auguro una felice serata! :rosaCate
  24. lucia46 31 ottobre 2009 ore 21:57
    vuoi un commento serio...o posso scherzarci sopra????? :bacio
  25. tecerco 31 ottobre 2009 ore 22:11
    Concordo con te, sull'ora di religione nelle scuole. Non mi pongo altresì alcun problema a seguire quanto imparato dai miei genitori, in fatto di religione...chi l'ha detto che si deve fare un percorso...de che?...mi può bastare ed avanzare e gioire di ciò che sento dentro, fin da piccolo, proprio perchè me l'hanno insegnato i miei genitori! Chi fa o sente cose diverse, io non lo giudico...e pretendo altrettanto, o no?
  26. lucia46 31 ottobre 2009 ore 22:53
    inizio con il pensiero serio.....
    religione...(e parlo in senso generale non di una religione specifica) è essenzialmente qualcosa di spirituale che poi si mette in pratica....ma sempre partendo da una concezione spirituale......materialismo è completamente il suo opposto....la materia che genera materia...quindi la realtà è risolvibile solo in materia o genera materia.....poi il materialismo ha avuto la sua evoluzione storica...con vari filososi mark, engel, egel....
    nella vita quotidiana, nei rapprti con il nostro prossimo, nella ricerca del bene comune, penso non si possa scindere dalla spiritualità o ,religione come la vogliamo chiamare
    tendere al bene comune..non vuol dire solo un bene materiale.... a questo tendono i materialisti...ma , sempre a mio avviso, il bene comune, anche tendere a una bene spirituale....sentirsi in pace e sereni,con se stessi e anche con il nostro prossimo, essere capaci di superare i nostri piccoli egoismi per tendersi agli altri......
    per quello che riguarda l'insegnamento della religione.....bisognerebbe fare un discorso a parte....in italia abbiamo il papa.....abbiamo i patti lateranensi....insomma abbiamo l'ora di religione
    per finire....sono cattolica praticante...ma anche molto critica nei confronti della chiesa....con scontri anche abbastanza feroci e infuocati con i suoi rapprentanti.....ma io frequento la chiesa per Cristo non per i suoi rappresentani
    così mi è stato insegnato....così ho creduto e così ho insegnato a mia figlia.....

    urcaaaaaa un poema ho scritto....ciaoooo e buona notte
  27. tecerco 31 ottobre 2009 ore 23:41
    Ahò, hai scritto un post e m'hai ricopiato ciò che penso...m'hai letto dentro!! E mica te devi sta' a giustifica' !! Qualcun'altro si scontra invece con una solitudine interiore preoccupante...meglio qualche diatriba cor prete...sii tranquilla!
  28. tecerco 31 ottobre 2009 ore 23:43
    Hai il dono della sintesi. Ti condivido in pieno.
  29. miriam71 01 novembre 2009 ore 00:55
    nn connettop piu....
    passo domani con calma x commentarti,intanto! buon sabato sera e buona domenica ciao! :-) :kissy
  30. tecerco 01 novembre 2009 ore 01:42
    Chi riesce a fare la scalata spirituale " in solitaria ", ha una marcia in piu'...e sono pochi eletti, che comunque leggono molto e di tutto e non è detto che non entrino in confusione. Tutti gli altri, che sono la massa, non pecorona, nota bene, magari seguono le proprie tradizioni e si gustano a modo loro, con gioia e convinzione la loro crescita spirituale all'interno di una organizzazione che, anche non avendo profeti vivi e parlanti, si occupa del loro benessere spirituale, mettendo a disposizione la propria "professionalità" , di preti, per l'appunto! Essere spirituali e materialisti in senso puro,come citi tu, è ciò che io auspico...e chi è tale, però non vede le religioni con il fumo negli occhi, ma osserva, senza giudizi sommari, chi, per essere credente e praticante, apprende l'insegnamento religioso e lavora attivamente per il miglioramento di codesto insegnamento, onde non farsene ingabbiare, come giustamente rilevano "fata1" e DonnaDiClasse.
  31. tecerco 01 novembre 2009 ore 01:52
    Se per caso, la religione che seguo e di cui mi avvalgo, mi dà tante cose e me ne nega alcune per me indispensabili, quali la possibilità di comunicarmi, ebbene, cara amica, IO mi comunico con animo sereno e dò a Dio ciò che ritengo sia di Dio, a modo mio. No problem.
  32. FATAMORGANAPINK 01 novembre 2009 ore 09:34
    BUONGIORNO CARO :fiore
    SERENA DOMENICA
    CON AFFETTO NAN@*
    :kissy
  33. goccesulmare 01 novembre 2009 ore 14:45
    ho dichiarato di non essere credente, quindi credo di poter parlare da persona che sa cosa significa essere materialista, che detta così sembra na cosa brutta, ma non lo è, è solo un modo per definire chi non ha un credo per il benessere dell'anima
    In pratica è come hai esaurientemente affermato tu, i principi che guidano i credenti (non importa di quale religione si tratti) ed i materialisti sono gli stessi, alla base c'è la ricerca del rispetto degli esseri umanii e della natura e cercare il bene di tutti e questo mi procura una serenità dell'anima e non ho bisogno di credere in un essere superiore per attuare questi principi.
    Essere leali, non approfittare delle debolezze altrui, accettare i diversi, difendere i deboli, preoccuparsi del benessere degli altri, non invidiare chi ha di più, accontentarsi di quello che serve per vivere....ecc. a me fa sentire bene ed in pace con me stessa.
    Questo è quello che ho cercato di insegnare anche ai miei figli, che devo dire sono il mio orgoglio proprio perchè hanno affrontato, rispetto ai loro coetanei, delle situazioni non allineate, che li ha messi sempre di fronte a delle posizioni non sempre piacevoli, mi riferisco ad esempio al non aver ricevuto i sacramenti e ad averli resi "diversi" rispetto ai compagni di scuola...
    quando gli altri bambini chiedevano loro perchè non facessero la comunione o seguissero il catechismo... sapevano sempre come rispondere con orgoglio e mai accusandomi di non essere come gli altri...perchè io avevo spiegato che loro avevano qualcosa che i loro compagni non avevano, cioè la possibilità di scegliere se essere o no religiosi e di scegliere quale poteva essere la più adatta per loro...e lo avevano capito.
    Ai miei figli ho fatto seguire l'ora di religione perche in entrambi i casi i loro maestri insegnavano storia delle religioni e questo lo trovai giusto per l'arricchimento della loro cultura.
    Raffaella
  34. Ledybird 01 novembre 2009 ore 14:47

    ...si, ci può stare : migliora la vita!

    Il dilemma è: siamo fatti per amare gli altri!? ...ovviamente gran parte di noi si, ma per il resto è solo (cercarsi di inserire per convivere).

    Purtroppo ognuno di noi con o senza religione nell'arco della propria vita acquisisce esperienze che lo segnano, che lo rendono l'uomo che sarà.

    Noi genitori possiamo insegnare, dirigere, accompagnare passo dopo passo i propri figli, ma ne la religione ne il materialismo che potremmo loro accostare potranno farlo diventare colui che pensavamo.

    Ai miei figli ho insegnato lealta, rispetto, fiducia,  comprensione...quindi se un giorno si dovessero trovare ad aiutare altri o amare, lo faranno per il semplice gusto di "stare bene con gli altri", non perchè lo insegna la religione o perchè lo insegnano le istituzione,ma per il semplice fatto di COMUNICARE, CAPIRE CHI HAI DI FRONTE ...senza discriminazioni di diversità di pensiero, colore, opinioni, classi sociali ecc accettare colui che interagisce con te , per vivere la vita in serenità.Credo che nn ci siana nient' altro che io possa fare per imparargli ad amare il prossimo se nn amandoli sperando che la vita gli riserva i giusti incontri per apprezzare quanto sia bello dare e ricambiare questo sentimento.

    Secondo me oltre che insegnare al piccolo attraverso l'ora di religione  ad amare il prossimo dovrebbero creare "l'ora " dei valori umani che via andando si vanno perdendo. Tutti,noto ultimamente, che ci sentiamo migliori degl'altri; che ben venga l'autostima, ma l'umiltà nn si sà più dove sta di casa; ecco cosa penso che bisogna migliorare la nostra presunzione.

    ciao :-)

  35. justhine 01 novembre 2009 ore 16:39

    buona serata grazie per il passaggio :batayes

  36. tecerco 01 novembre 2009 ore 19:06
    Raffa carissima, la tua bella testimonianza personale e familiare è preziosa e mi conferma in toto quanto ho voluto sostenere con il mio post. Ti ringrazio, amica cara.
  37. serenella21 01 novembre 2009 ore 19:28

    x insegnare l'educazione il rispetto verso gli altri nn serveno religioni ..qsti sono dogmi di vita il primo insegnamento nn è la scuola ad insegnare ma la famiglia

    buona serata un bacione:rosa :batabacio

  38. tecerco 01 novembre 2009 ore 19:54
    Tu ci ricordi, cara amica, il ruolo preminente della famiglia nell'insegnamento dei valori morali ai figli...ed io ti sono grato! Grazie.
  39. quantiamori 01 novembre 2009 ore 20:47

    tiauguro una dolce serata e un buon inizio settimana :kissy :angel

  40. Shakiki.290 01 novembre 2009 ore 20:48

    passo per lasciarti  l'augurio di una dolce notte...Chiara.

  41. nerorosso 01 novembre 2009 ore 21:31
    TI AUGURO UNA BUONA SERATA E UNA DOLCE NOTTE :bye :batadorme
  42. bellamora61 01 novembre 2009 ore 22:22

    Buona serata e buon tutto

    simona

  43. dolcegatta62 01 novembre 2009 ore 23:04

    Per quanto mi riguarda, sono credente in Dio, ma non in modo fedele e osservante di tutto ciò che trasmette la chiesa cattolica, in altre parole non pratico o pratico davvero pochissimo. Questo a causa di numerose mie riflessioni personali nel corso di molti anni, che mi hanno portato a fare alcune scelte. Pur nella fede, ho delle mie concezioni molto personali che in vari casi si discostano parecchio da una qualsiasi religione precisa, che non si lasciano stringere nella celletta di una religione dove bisogna osservare determinate regole. In quanto a fede ho scelto di sentirmi totalmente libera di muovermi come voglio il mio personale modo di vedere.

    Nonostante questo, sono del parere che l'essere umano, per tirare avanti abbia sempre bisogno di credere in qualcosa:-) Ma questo è un discorso un po' a parte, che magari secondo alcune persone potrebbe anche andare al di fuori di ogni argomento religioso...


    Non nutro compassione né negli atei, né nei credenti osservanti: non ho la presunzione di avere in mano la verità assoluta:-) Le scelte a carattere religioso che altre persone hanno fatto diversamente da me, valgono quanto le mie. Pur avendo la fede in Dio, penso di non avere qualcosa in più rispetto agli atei. Essere ateo significa non credere all'esistenza di Dio, non significa non credere in nulla. Anche gli atei hanno i loro valori nella vita, che non sono un di più o un di meno rispetto alla fede in Dio, sono delle scelte diverse ma altrettanto rispettabili in quanto personali.  Avere fede non significa avere le prove oggettive dell'esistenza di Dio.
    Non credo che nessun essere umano sia nello spazio che nel tempo abbia mai avuto la possibilità di toccare la Verità con mano....

    Buona serata:rosa

    Nicole

  44. ninfeadelnilo 02 novembre 2009 ore 02:06

    ..COME SAI IN QUESTE SERE LE STREGHE SONO IMPEGNATE.

    IN QUANTO AL TUO POST SULLA RELIGIONE..LE MI IDEE SEGUONO UN LUNGO PERCORSO NEGLI ANNI DI RIFLESSIONI..SONO STATA FIN DA PICCOLA A CONTATTO CON LE SUORE E NON NE HO UN BUON RICORDO..CREDO NEI SANI PROPOSITI.. NELLA CARITA' CRISTIANA..NON FACCIO DEL MALE AL MIO PROSSIMO IN NESSUNA MANIERA..USANDO TUTTO IL RISPETTO PER CHIUNQUE E QUALUNQUE ESSERE VIVENTE.QUINDI CREDO IN DIO.MA NELLA CHIESA E I SUOI FEDELI HO NOTATO NELL'ARCO DELLA MIA VITA CHE PIU' SONO BIGOTTI E PIU' FANNO MALI AZIONI..GIUDICANDO..MENTENDO CON  IPOCRISIA E SPESSO NON SANNO PERDONARE. QUINDI CHIUDO QUI..E BUONANOTTE RAFFY

  45. volodisogni 10 dicembre 2010 ore 14:54

    Tecerco, tasto difficile e molto, molto profondo...

    Pur avendo studiato Scienze religiose, da ex insegnante elementare, voglio parlarti in modo semplice e senza 'cattedraticità'...

    La religione viene ad un certo punto della nostra esistenza, capita, accettata, fatta nostra attraverso la fede: quella vera, sofferta, un dono che ti aiuta a discernere, a capire, a sentire...Basta secondo me fermarsi ad ascoltare, a riflettere...

    Sia l'una che l'altra, pur essendo diverse dovrebbero e vorrebbero portare al bene dell'altro, di noi stessi...

    Il rispetto,quindi, è una delle chiavi di lettura, il semplice rispetto delle convinzioni religiose o materiali della nostra vita ed allora si starebbe diversamente, sicuramente più sereni...

    Del resto Mounier diceva che 'ognuno di noi è il valore che sceglie'!

    Un abbraccio spirituale, tecerco!  :rosa  

  46. didi71 06 marzo 2011 ore 16:22
    i 10 comandamenti e poi corrompo un sacerdote se mi assolve dai miei peccati :moto tatatua

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