Grecale

07 agosto 2019 ore 23:21 segnala
Quadrupli di luce riverberavano in toni caldi, oltre il lontano dei pensieri più immersi..

e mi accorgevo nel mentre, di quante storie di silenzi erano scritte su torri di pietra, lambite dal vento, in memoria di pioggia e sole.. dai colori vermigli di leghe alchemiche, dove acqua nasce ed ombra muore

passavo da quì al poi, al confine di un passo, trattenendo il respiro..
contando i miei giorni, i nostri mesi, i suoi anni.. ricordando le firme delle stelle cadenti, come padri dei popoli e madri di santi

chiedevo quando, sarebbe stato, forte in risposte che ormai avevo tutte.. ma nuove domande mi giocò la vita, per abile mano del croupier della sorte

raduno di querce in cicladi, e con loro, silenti, me stesso ed io..che parlavo al pensiero zittendone i tagli, colmando nel respiro, quegli acuti di sbagli..

tuonavano forte in petto.. tumultuosi e rapidi, come maestrale impetuoso, al varo di vela..
ma senza lanterne da accenderne fuochi.. e senza una stella, come prua vera
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Quadrupli di luce riverberavano in toni caldi, oltre il lontano dei pensieri più immersi.. e mi accorgevo nel mentre, di quante storie di silenzi erano scritte su torri di pietra, lambite dal vento, in memoria di pioggia e sole.. dai colori vermigli di leghe alchemiche, dove acqua nasce ed ombra...
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07/08/2019 23:21:55
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