Estranei

02 febbraio 2010 ore 13:25 segnala
E' spiacevole ma è così... tante volte basta poco affinchè due persone che sembravano tanto vicine rompano l'armonia e cominciano a diventare due estranei...


La luna è un soffio
se alzi il braccio puoi toccarla ti guarda immobile ed ha un sorriso da bastarda e tra le stelle i desideri della gente che cerca un po' di sé mentre io cerco te E mi ero affezionata... mi sono incasinata Parlami, parlami adesso che io ti sento che non sei più lo stesso che me ne frega di esserti amica? mi sembra assurdo solo a pensarci cosa che vuoi che dica? Guardaci, guardaci adesso non c'è più un gesto non c'è compromesso e lo capisco dal tono diverso di voce con cui mi dici: stasera ho da fare... non mi aspettare Estranei a partire da ieri... siamo due estranei a partire da ieri La luna è un cerchio ci vuole poco a disegnarla ha un'aria nobile e un cielo intero ad ammirarla e tra le stelle i mille sogni della gente che pensa a vivere mentre io penso a te E mi ero affezionata... mi sono innamorata Parlami, parlami adesso che io ti sento che non sei più lo stesso che me ne frega di esserti amica? Una tua amica! mi sembra assurdo solo a pensarci... cosa che vuoi che dica? Guardaci, guardaci adesso non c'è più un gesto non c'è compromesso! e lo capisco dal tono diverso di voce con cui mi dici:stasera ho da fare... non mi aspettare! Estranei a partire da ieri... siamo due estranei a partire da ieri. . . . . . . . Guardaci, guardaci adesso non c'è più un gesto non c'è compromesso e lo capisco dal tono diverso di voce con cui mi dici:stasera ho da fare... non mi aspettare! Estranei a partire da ieri... siamo due estranei a partire da ieri...

Mi sento tanto Carry !

25 giugno 2009 ore 13:44 segnala
Com'è difficile parlare, com'è
difficile spiegare quello che si sente con la difficoltà, non solo di
parlare agli altri ma ammettere a se stessi che tante cose
non sono cambiate... complesso come qundo ti bruci (come mi è accaduto
prima). Sul momento fà male, riempi la ferita di pomata, di bende atte
ad aiutare l'ustione ma sai che fà male, batte forte, senti
il cuore nella ferita... ma passa, dopo un pò, ti guardi la ferita e
quasi la dimentichi, forse perchè fà meno male, forse perchè non vedi più
il rigonfiamento della bolla ma non fà più male...Passa il tempo ,tanto
,poco non saprei, il tempo non sempre si riesce a calcolare e di quella
piccola miserabile bolla di scottatura non ce ne è più neanche l'ombra
ma capita l'inaspettato, ti ritrovi ,un giorno per caso con una tazzina di caffè in mano il pc acceso su un sito che ormai è solo uno scrigno di ricordi e casualmente il caffè si ribalta di nuovo sullo stesso punto dove ti eri scottata tempo addietro... ti scappa un "merda"! Fai di nuovo il possibile ma la bolla si ripresenta lì dov'era scomparsa che coincidenza mi son detta ...fa male ,di nuovo, tanto male ti riempie la testa di domande, domande già fatte e rifatte domande senza una risposta, domande che sai che resteranno tali perchè la persona da cui attendevi quelle risposte è finita dentro il pentolone di quelle cose che non riesci a metabolizzare ,sono sempre stata una donna complessa e molto razionale , non comprendere il perchè a volte accadono certe cose è per me la peggior punizione possibile, ma quella volta non sono riuscita ad entrare nella vita di questa persona, ho dato tutta me stessa ed ero convinta di avere le carte vincenti ma non sono entrata mai veramente in partita e quando lui si è alzato dal tavolo da gioco con un colore in mano mi ha lasciato con il mio poker d'assi a chiedermi come avessi fatto a non capire che barava,sono rimasta stordita! Come avessi fatto a non chiedermi mai come mai la gran parte delle mie domande non avessero mai avuto una risposta da parte sua! Sono rimasta lì a fissarmi le carte dicendomi che forse mi ero sbagliata e che nei canonici 10 giorni lui avrebbe detto : "Scusami tesoro ho barato ma sono pronto a giocare una partita a carte scoperte questa volta " Non sò se fossi riuscita a restare su quella sedia e a concludere la partita ma almeno le mie domande avrebbero avuto un risposta! E invece la sedia di fronte a me è rimasta vuota e le mie carte, ormai scoperte, ritirate dal crupier. La verità è che si sono seduti altri giocatori a quella sedia ma quando perdi una partita fondamentale ti chiedi sempre:" Dove stà l'abile giocatore con cui ho perso quella volta!Vorrei una rivincita!" Ma quel tipo di giocatore si siede una sola volta al tuo tavolo, con la cattiveria premeditata, sà di avere le carte vincenti e sà che può annientare qualunque punto tu abbia per le mani e allora ti fà credere che TU sei il miglior giocatore che abbia mai incontrato, che sei la perfezione incarnata eppoi all'atto finale ti tira giù le carte e scopri che ha solo barato!Dio se fà male!
... E rieccomi a guardare quella bolla ,brucia di nuovo, fa scendere una lacrima di nuovo, batte di nuovo e ti dici:" ma cosa diavolo accade, è passato tanto tempo e sembra che l'ustione sia come quella della volta precedente! "
Cosa fare?! Io non lo sò ...so solo che fa male ancora e ho capito che le ferite anche quando si rimarginano restano ferite,che siano esse piccole o grandi il risultato non cambia, appena si ha l'occasione di rivivere la stessa situazione del dolore,ci si accorge che il tempo si è fermato e che le cicatrici fanno parte del nostro essere più di quanto riusciamo ad ammettere a noi stessi e che fanno tanto tanto male...

Napoli : Una , Nessuna e Centomila!

29 aprile 2008 ore 13:06 segnala

                                           "Il Papa è a Roma,
                                              ma Dio è a Napoli"

                                                Jean Cocteau

 

E' un luogo comune quando si parla dei problemi di Napoli e dei suoi Napoletani. E' una grossa bugia che dura dall'Unità d'Italia e cioè da quando il paese cominciò a marciare diversamente dal sud al nord. Eppure fino ad oggi nessuno è mai riuscito a risolvere le inevitabili differenze.
Perchè Napoli è Una, unica, la sola tra poche che possa veramente parlare della sua storia, delle sue tradizioni, dei suoi tradimenti...Perchè Napoli è Nessuna in quanto generatrice di faide, duelli all'ultimo sangue...
Perchè è Centomila come antica Capitale della cultura, di un Regno che sempre si racconta odiandosi ed amandosi. Un turbinio di sentimenti che prendono il cuore fino ad ammaliarti rendentoti schiavo. Si, Napoli...una Città nella Città, un mondo a parte dove la sua antica filosofia l'ha fatta salva da ogni sventura. E', a volte, la forza della disperazione a muovere il popolo partenopeo per il comune obbiettivo di un lavoro, di un miglioramento della qualità della vita. E' il "tirare a campare"che spesso ha sopperito alle mancanze ed alle deficienze. Napoli Una ,Nessuna e Centomila che guarda al futuro con speranza dopo aver perso la Cirio e il Banco di Napoli. Napoli di Bagnoli futura ancora tutta da disegnare, da costruire...libera da occhi indiscreti...da affaristi oscuri...dall'inerzia...Napoli della Mostra d'Oltremare ormai fuori dal tempo, da ogni importante circuito commerciale e Internazionale...oggi mostra di mostruosità. Napoli dei centomila buchi nell'asfalto che ad ogni pioggia si aprono. Napoli che non vuole, che ogni giorno cade sempre più giù con il degrato urbano e monumentale. Napoli odiata ed amata dai turisti che oggi la evitano, la ghettizzano. Napoli dei coraggiosi imprenditori che ancora credono, sperano che tutto possa migliorare. Napoli Mediterranea ed Europea allo stesso tempo. punto d'incontro di civiltà e di storie diverse che orecchie ormai distratte mai vorranno ascoltare. Napoli capitale della tradizione , degli usi e dei costumi. Napoli con i suoi Napoletani, la sue colline, le sue antiche e moderne miserie. Napoli la misteriosa, la perdente, ogni poccolo grande progetto di emersione dallo Status Quo...Napoli sotto la luna, sotto le stelle...sotto la cenere ed i lapilli del gigante di morte chiamato Vesuvio. Napoli di S. Gennaro e di tutte le occasioni mancate. Napoli della Camorra e di tutti quanti ancora si illudono che essa sia stata sconfitta. Napoli dei Ladroni e dei cento Padroni. Napoli che ho nel cuore e che poco a poco...muore...
ROMANEAPOLIS... la buona occasione, insieme con la convinzione di cambiare le facce di Provincia ,Giunta e Sindaco che tanto le hanno fatto male, invece di curarla eppoi proteggerla come un'animale mortalmente ferito, protetta come l'ultimo degli Unicorni ancora in vita... eccolo..il riscatto, la rivincita, la scommessa...

 

Innamorato

28 aprile 2008 ore 10:43 segnala

 

Notte... di nuovo... ancora...la odiata notte..
Stanotte il sentimento è rabbioso, provoca un lontano ma costante dolore fisico, non localizzato, ma riesco senza particolare difficoltà a risalire alla causa.
Che strane che sono le notti senza sonno, obbligato a rimaner sveglio; hai tempo quasi infinito per pensare, e pensare... guardo dalla finestra e mi ritrovo a fissare la luna a specchiarsi nel mare ed è lì che t'incortro, sei tra i pensieri più caldi, più vivi, stanotte più dolorosi perché non sei qui, sei relativamente lontana, arrotolata nel lenzuolo caldo... e corro veloce a te che riposi , ai tuoi capelli, al tuo viso perfetto quando struccato, alle risate tra gli amici comuni.
Poche ore fa al telefono avrei voluto dirti tante cose e invece la voce mi si strozza in gola e non riesco più a dire nulla quando ti comincio a sentire lontana e con lo stringer dei denti,parli ma sembri lontana anni luce...
Sono innamorato.
Oggi poco mi importa di sapere se sono sulla via o ci sto arrivando, se, con lo zaino in spalla, ti sto cercando, o ti ho già trovata.
Probabilmente non ti troverò mai, la via non la troverò mai o, se l'ho imboccata, sarà una via senza una fine per arrivare a te.
L'unica cosa che oggi sono cosciente di sapere è che ci sono, da qualche parte, su una scalinata che sto salendo lentamente, non sapendo se però il gradino dopo è più alto, più basso o... non c'è...
Che pensieri contorti...
Sulla scala, dove ogni giorno potrei dirti "sono innamorato", ed il giorno dopo ripetertelo perché è più di ieri, e domani chissà... "Mi sto innamorando", oggi lo sono già ed è stato difficile reinnamorarsi di nuovo, perché l'amore non ha meta,è un treno che non ha stazione...ma la mia sento che la stò perdendo, ti starai dicendo che queste parole sono forti...si, dolce principessa, forti perchè escono violente dal mio cuore troppo a lungo l'ho sedate, mesi, giorni, ore... ad attendere che arrivasse nella mia vita una donna come te, mi sono sentito subito attratto da te, da quel pomeriggio che ci hanno presentato... mi son detto che donna intelligente, così... bella, pensavo, da uomo egoista che potevo offrirti tutto ciò di cui avevi bisogno mi sono sentito all'altezza di poterti avere ..perchè convinto che potevo essere perfetto per te per posizione e personalità... ma non è stato così...Eppoi ho imparato a conoscerti e più ti conoscevo e più ti vedevo fragile tra le lacrime per tua nonna ma così forte e convinta da metter paura. Mi sono perso per te quella notte del nostro appuntamento, l'unico che ci ha visti soli ma che mi ha cmq lasciato l'amaro in bocca per non averti detto di più. Mi sono perso per te quando mi hai guardato negli occhi ,ti sei appoggiata dolcemente a me e mi hai detto sorridendo "XXXX ho dolore ai piedi per i tacchi posso togliere le scarpe?" Ecco quello è stato il momento in cui mi si sono accesi tutti i sensi, ho letto nei tuoi occhi il bisogno di aiuto che andava ben oltre il dolore per le scarpe,nascondeva il bisogno di aiuto di un'essere dolce e fragile che di sofferenza ne ha patita tanta ...e avrei voluto urlarti che non avresti più provato dolore con me... che avrei guarito le tue ferite e cucito gli strappi e le lacerazioni degli altri prima di me, che ti avrei protetto da qualunque male in qualunque modo che conosco e che ancora devo imparare a conoscere...Ma è difficile dire per un uomo come me che ha paura di essere sedotto dalla comunione che richiede sincerità di intenti, chiarezza e coerenza di significati, affidamento senza riserve, pienezza di essere e potenza di esistenza. Che ha paura di esporsi alla debolezza e diversità dell’altro perché ha paura del proprio limite e della propria libertà.Che ha paura di mescolare il sangue, di dilatare le menti e di fondere gli spiriti.Che ha paura di sentirsi vivo, paura del compiersi stesso della vita con un altro essere.Ma tutte queste paure sono sparite quella notte, quando sono rientrato a casa, ancora solo,mi sono svestito mi sono seduto sul letto ho guardato oltre ciò che rappresento e ho compreso una volta per tutte che la vera follia è la paura della libertà e dell’amore e ho capito che non ha senso temere quanto di più bello e prezioso è depositato nel profondo del proprio essere perchè mi sono reso conto che avrei donato tutto ciò che possedevo per avere anche un solo abbraccio da parte tua quella notte.
Ti prego, XXXXX, non fare che arrivi il giorno o l'epoca in cui riuscirò a dire che più di così non potrò più amare, e non ti ripeterò che mi sono innamorato, sarà il giorno d'inizio autunno, dove la scala ha solo gradini in discesa, quando ti ritroverò ma non troverò nulla nel mio zaino da darti, quando vedrò la fine della strada e sarò costretto a tornare...
Oggi sono così... Con i pensieri che singhiozzano nella penna, con la logicità di un uomo senza sonno, o forse di un uomo innamorato che sa che domani è un altro giorno, saprà amare di più se come oggi, saprà dar da bere a cuore e anima per un altro giorno finchè ci sarai nella mia vita.
Ti ridirò che mi sono innamorato ed il giorno lontano in cui saprò non ripetertelo sarà il soffio dolce su una candela, con il sottile rivolo di fumo che si sparge nell'aria, voce ed eco della fiamma che prima urlava ed ora tace...
Vorrei arrivare lontano, lontano come spero sia l'orizzonte del mare che guarderemo io e te seduti su una spiaggia bianca, abbracciati nel sole, quando non servirà parola, ma i nostri corpi dialogheranno senza voci, senza rumori, in un giorno senza fine, dove non esiste tramonto, dove non c'è stanchezza ed il respiro rimane sospeso nell'aria, tra lo spumeggiar delle onde del mare....e immobili come pietre scriviamo con i piedi sulla sabbia le parole "ti amo"......
Grazie, anche solo di avermi letto.

Tuo XXX

Desiderio di te

16 aprile 2008 ore 12:26 segnala

Io desidero te, soltanto te
il mio cuore lo ripeta senza fine.
Sono falsi e vuoti i desideri
che continuamente mi distolgono da te.

Come la notte nell'oscurità
cela il desiderio della luce,
così nella profondità
della mia incoscienza risuona questo grido:
"Io desidero te, soltanto te".

Come la tempesta cerca fine
nella pace, anche se lotta
contro la pace con tutta la sua furia,
così la mia ribellione
lotta contro il tuo amore eppure grida:
"Io desidero te, soltanto te".

Paura d'amare

16 aprile 2008 ore 12:24 segnala

Gli uomini hanno paura dell’amore, hanno paura di com-promettersi (promettersi reciprocamente) con l’altro volto, di coinvolgersi (cambiare insieme) con l’altra persona in quella relazione esigente, “umana, troppo umana”, tanto da sembrar divina, che reclama libertà di pensiero, disposizione alla verità, purezza di atteggiamenti, volontà di comunicazione e freschezza-limpidità di comportamenti.

Hanno paura di essere sedotti dalla comunione che richiede sincerità di intenti, chiarezza e coerenza di significati, affidamento senza riserve, pienezza di essere e potenza di esistenza.

Hanno paura di esporsi alla debolezza e diversità dell’altro perché hanno paura del proprio limite e della propria libertà.

Hanno paura di mescolare il sangue, di toccare i corpi, di dilatare le menti e di fondere gli spiriti.

Hanno paura di sentirsi vivi, hanno paura del compiersi stesso della vita.

Questa paura li porta a difendersi dagli altri, a rifiutare o, peggio ancora, a evitare garbatamente la relazione esigente e implicante, a concentrare tutti gli sforzi per il benessere e la felicità solo in se stessi, quindi a fare il male per difendersi dalla paura della comunione, dalla paura della perdita, dalla paura della morte.

Il male si ingigantisce, penetra in ogni minuscola particella del reale fino a scoppiare, fino a rendere prima insopportabile e poi insostenibile la vita ipocrita e falsa della gente della città di Caino, costruita per difendersi dal fratello, per evitare di intercettare il suo sguardo che potrebbe dirti la verità e farti commuovere.

Il male dovrà spurgare tutto, fino all’ultima goccia!

L'amore secondo me!

31 gennaio 2008 ore 13:17 segnala

"Non è quello che dici di lui : è quello che non dici."

"Forse non ascolti."

"Oh sì invece. Non un'ombra di trasalimento, non un bisbiglio di eccitazione. Questo rapporto ha la stessa passione di una coppia di nibbi reali. Voglio che qualcuno ti travolga, voglio che tu leviti, voglio che tu canti con rapimento e danzi come un derviscio e che tu abbia una felicità delirante o almeno non respingerla."

"Va bene... Abbi una felicità delirante, vedrò di fare il possibile."

"Lo so che ti suona smielato, ma l'amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi. Io ti dico: buttati a capofitto, trova qualcuno da amare alla follia e che ti ami alla stessa maniera. Come trovarlo? Beh, dimentica il cervello e ascolta il cuore. Io non sento il tuo cuore. Perché la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo. Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente beh, equivale a non vivere. Ma devi tentare, perché se non hai tentato, non hai mai vissuto."

"Così è questo l'amore secondo te?."

"Moltiplicalo all'infinito, portalo negli abissi dell'eternità e vedrai appena uno spiraglio di ciò che parlo."

 

E' anche l'amore secondo me .... vorrei un'amore che sia così.... tra il delirio e l'onnipotenza di possedere il cuore di una persona.

mancanze....

23 novembre 2007 ore 16:30 segnala
Ripenserai agli angeli
Al caffè caldo svegliandoti
Mentre passa distratta la notizia di noi due
Dicono che mi servirà
Se non uccide fortifica
Mentre passa distratta la tua voce alla tv
Tra la radio e il telefono risuonerà il tuo addio

Di sere nere
Che non c'è tempo
Non c'è spazio
E mai nessuno capirà
Puoi rimanere
Perché fa male male
Male da morire
Senza te

Ripenserei che non sei qua
Ma mi distrae la pubblicità
Tra gli orari ed il traffico lavoro e tu ci sei
Tra il balcone e il citofono ti dedico i miei guai

Di sere nere
Che non c'è tempo
Non c'è spazio
E mai nessuno capirà
Puoi rimanere
Perché fa male male
Male da morire
Senza te

Ho combattuto il silenzio parlandogli addosso
E levigato la tua assenza solo con le mie braccia
E più mi vorrai e meno mi vedrai
E meno mi vorrai e più sarò con te
E più mi vorrai e meno mi vedrai
E meno mi vorrai e più sarò con te
E più sarò con te, con te, con te
Lo giuro

Di sere nere
Che non c'è tempo
Non c'è spazio
E mai nessuno capirà
Puoi rimanere
Perché fa male male
Male da morire
Senza te
Senza te
Senza te
Senza te

:cuore

L' alchimia...

20 novembre 2007 ore 16:47 segnala

È facile capire come nel mondo esista sempre qualcuno che attende qualcun altro, che ci si trovi in un deserto o in una grande città. E quando questi due esseri s'incontrano e i loro sguardi s'incrociano, tutto il passato e tutto il futuro non hanno più alcuna importanza. Esistono solo quel momento e quella straordinaria certezza che tutte le cose, sotto il sole, sono state scritte dalla stessa mano, la mano che risveglia l'Amore e che ha creato un'anima gemella per chiunque lavori, si riposi e cerchi i propri tesori sotto il sole, perché se tutto ciò non esistesse non avrebbero più alcun senso i sogni dell'umanità.

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È facile capire come nel mondo esista sempre qualcuno che attende qualcun altro, che ci si trovi in un deserto o in una grande città. E quando questi due esseri s'incontrano e i loro sguardi...
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20/11/2007 16:47:59
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Lo Zaihir

20 novembre 2007 ore 15:27 segnala
Lo Zahir è un pensiero che all'inizio ti sfiora appena e finisce per essere la sola cosa a cui riesci a pensare. Il mio Zahir ha un nome e il suo nome è Esther. Quando non ho avuto più niente da perdere, ho ottenuto tutto. Quando ho cessato di essere chi ero, ho ritrovato me stesso. Quando ho conosciuto l'umiliazione ma ho continuato a camminare, ho capito che ero libero di scegliere il mio destino. Non so se sono malato, se il mio matrimonio è stato solo un sogno che non sono riuscito a comprendere fintantoché è durato. So che posso vivere senza di lei, ma vorrei incontrarla di nuovo, per dirle ciò che non le ho mai detto mentre stavamo insieme: "Io ti amo più di me stesso". Se riuscirò a dirle queste parole, allora potrò andare avanti, in pace, perché questo amore mi ha redento. L'amore è una forza selvaggia. Quando tentiamo di controllarlo, ci distrugge. Quando tentiamo di imprigionarlo, ci rende schiavi. Quando tentiamo di capirlo, ci lascia smarriti e confusi...