Mio Padre

18 ottobre 2021 ore 16:45 segnala




Mio padre che mi ha insegnato a conoscere i funghi
Mio padre che mi ha insegnato a cavalcare
Mio padre che mi ha insegnato il rispetto
Mio padre che mi ha insegnato ad essere rispettata
Mio padre che mi abbracciava quando avevo dolore all'orecchio
Mio padre che non parlava ma si faceva capire con gli occhi
Mio padre fiero di una figlia maschiaccio
Mio padre che piange la sua adorata moglie, andata via troppo presto
Mio padre che si arrende ad un mostro chiamato ictus
Mio padre fiero anche dentro la bara
Mio padre e io sua figlia
Due mondi uniti per l'eternità.


Pina.
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« immagine » Mio padre che mi ha insegnato a conoscere i funghi Mio padre che mi ha insegnato a cavalcare Mio padre che mi ha insegnato il rispetto Mio padre che mi ha insegnato ad essere rispettata Mio padre che mi abbracciava quando avevo dolore all'orecchio Mio padre che non parlava ma si f...
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...quando i muri si alzano e le strade spariscono...

02 ottobre 2021 ore 22:32 segnala



Restate vicini
anche quando la vita
è contraria
quando i muri si alzano
e le strade spariscono.
Mostrate la bellezza
a chi oramai ha smesso di cercarla.
Respirate profondamente
anche senza un motivo.
Abbracciate profondamente
anche senza un perché.
Certi dolori
hanno bisogno
di carezze forti
prima per andare via
poi, per non tornare più.
Scusarsi per un errore
equivale a non averlo fatto.
Fatelo. Fatelo spesso.
Giudicatevi voi, meglio degli altri.
E non vergognatevi mai di piangere
per qualcuno.
Le lacrime non si nascondono.
Guarite la rabbia leggendo poesia.
Siate sempre chiari con voi stessi.
Fatevi mettere all’angolo solo
per farvi riempire di baci.
Abbiate cura della vostra solitudine.
E non avrete bisogno di altri consigli.


Andrea Zorretta alias Andrew Faber
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« immagine » Restate vicini anche quando la vita è contraria quando i muri si alzano e le strade spariscono. Mostrate la bellezza a chi oramai ha smesso di cercarla. Respirate profondamente anche senza un motivo. Abbracciate profondamente anche senza un perché. Certi dolori hanno bisogno di care...
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Potrei chiamarmi " Quando "

28 febbraio 2021 ore 11:44 segnala



Quando avevi un lavoro che ti dava soddisfazione.
Quando pensavi che era per stare tutti insieme.
Quando lo hai perso.
Quando ti ha giudicato chi le hai dato la vita e l'avvenire.
Quando ti sei persa dentro te.
Quando hai capito che eri sola.
Quando... Quando...

Pina
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« immagine » Quando avevi un lavoro che ti dava soddisfazione. Quando pensavi che era per stare tutti insieme. Quando lo hai perso. Quando ti ha giudicato chi le hai dato la vita e l'avvenire. Quando ti sei persa dentro te. Quando hai capito che eri sola. Quando... Quando... Pina
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L’amore fisico

02 febbraio 2021 ore 14:19 segnala



L’amore fisico mi piace, te ne sarai accorto.
Ma il motivo per cui mi piace non sta nel brivido
con cui ci inebria e ci consegna all’oblio.
Sta nella compagnia che ci regala
e con la quale ci rincuora,
nel conforto che proviamo
a possedere un corpo da cui si è attratti,
unire il nostro corpo a quel corpo,
sentircelo dentro e addosso.
Alcuni sostengono che l’amore fisico non è che un mezzo per procreare,
continuare la specie, ma si sbaglian di grosso.
Se non fosse che questo,
gli esseri umani si accoppierebbero
soltanto quando hanno un uovo da fecondare
cioè come gli animali.
(Ammesso che gli animali si accoppino veramente per fecondar l’uovo e basta.)
No, l’amore fisico è assai più di un mezzo per continuare la specie.
E’ un mezzo per parlare, comunicare , farsi compagnia.
E’ un discorso fatto con la pelle anzichè con le parole.
E, finchè dura, niente strappa alla solitudine quanto la sua materialità.
Niente riempie e arricchisce quanto la sua tangibilità.
Però è anche la più potente droga che esista,
la più grossa fabbrica di illusioni
e di equivoci che la natura ci abbia fornito.
La droga, appunto, dell’oblio.
L’illusione che l’oblio duri per sempre.


Oriana Fallaci tratto da “Insciallah”
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« immagine » L’amore fisico mi piace, te ne sarai accorto. Ma il motivo per cui mi piace non sta nel brivido con cui ci inebria e ci consegna all’oblio. Sta nella compagnia che ci regala e con la quale ci rincuora, nel conforto che proviamo a possedere un corpo da cui si è attratti, unire...
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C’è stato un momento in cui mi sono persa.

30 gennaio 2021 ore 05:52 segnala



C’è stato un momento
in cui mi sono persa.
Ho perso tutto quello che avevo
attaccato alla schiena,
i vecchi paradigmi,
forme,
maschere,
vergogna,
senso di colpa,
costumi
e le regole.
Ho perso ore e orologio,
calendario e aspettative,
le speranze e le certezze.
Ho perso tutto ciò che era,
tutte le inutili attese,
tutto quello che avevo cercato
e tutto quello per cui avevo camminato
e tutto ciò che è avevo lasciato sul ciglio della strada.
E così, nel perdere tutto,
ho anche perso la paura,
la paura di infrangere le regole
e le autocritiche feroci,
la paura della morte
e la paura della vita,
la paura di perdersi,
e la paura di perdere
E completamente nuda,
priva della vecchia pelle,
ho trovato un cuore
che vibra dentro ogni poro del mio essere,
un profondo tamburo
fatto di argilla, stelle e radici
il suo eco dentro di me
è la voce della Vecchia Donna,
fu allora che ricordai
battito dopo battito,
che ero viva,
eternamente viva,
coraggiosamente libera.


(Ada Luz Màrquez)
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« immagine » C’è stato un momento in cui mi sono persa. Ho perso tutto quello che avevo attaccato alla schiena, i vecchi paradigmi, forme, maschere, vergogna, senso di colpa, costumi e le regole. Ho perso ore e orologio, calendario e aspettative, le speranze e le certezze. Ho perso tutto ciò che...
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Scendevo quella maledetta scala...

09 giugno 2020 ore 11:22 segnala




Scendevo quella maledetta scala;
tu entravi dalla porta; per un attimo
vidi il tuo viso ignoto e mi vedesti.
Poi, per non esser rivisto, mi nascosi, e tu
passasti in fretta, nascondendoti il viso,
e t’infilasti in quella maledetta casa
dove non avresti trovato il piacere, come anch’io del resto.

Pure, l’amore che volevi l’avevo io da darti;
l’amore che volevo – lo dissero i tuoi occhi
sciupati e diffidenti – l’avevi tu da darmi.
Si sentirono, si cercarono i nostri corpi;
compresero la pelle e il sangue.

Ma ci nascondemmo, tutti e due sconvolti.


Costantino Kavafis
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« immagine » Scendevo quella maledetta scala; tu entravi dalla porta; per un attimo vidi il tuo viso ignoto e mi vedesti. Poi, per non esser rivisto, mi nascosi, e tu passasti in fretta, nascondendoti il viso, e t’infilasti in quella maledetta casa dove non avresti trovato il piacere, come anch...
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Fuori posto

13 maggio 2020 ore 09:43 segnala




Brucia all’inferno
questa parte di me che non si trova bene in nessun posto
mentre le altre persone trovano cose
da fare
nel tempo che hanno
posti dove andare
insieme
cose da
dirsi.

Io sto
bruciando all’inferno
da qualche parte nel nord del Messico.
Qui i fiori non crescono.

Non sono come
gli altri
gli altri sono come
gli altri.

Si assomigliano tutti:
si riuniscano
si ritrovano
si accalcano
sono
allegri e soddisfatti
e io sto
bruciando all’inferno.

Il mio cuore ha mille anni.
Non sono come
gli altri.
Morirei nei loro prati da picnic
soffocato dalle loro bandiere
indebolito dalle loro canzoni
non amato dai loro soldati
trafitto dal loro umorismo
assassinato dalle loro preoccupazioni.

Non sono come
gli altri.
Io sto
bruciando all’inferno.

L’inferno di
me stesso.


Charles Bukowski
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« immagine » Brucia all’inferno questa parte di me che non si trova bene in nessun posto mentre le altre persone trovano cose da fare nel tempo che hanno posti dove andare insieme cose da dirsi. Io sto bruciando all’inferno da qualche parte nel nord del Messico. Qui i fiori non crescono. Non ...
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Ci hanno fatto credere...

21 gennaio 2020 ore 15:11 segnala





Ci hanno fatto credere che l’amore, quello vero, si trova una volta sola, e in generale prima dei trent’anni.
Non ci hanno detto che l’amore non è azionato in qualche maniera e nemmeno arriva ad un’ora precisa.

Ci hanno fatto credere che ognuno di noi è la metà di un’arancia, che la vita ha senso solo quando riusciamo a trovare l’altra metà.
Non ci hanno detto che nasciamo interi, che mai nessuno nella nostra vita merita di portarsi sulle spalle la responsabilità di completare quello che ci manca: si cresce con noi stessi. Se siamo in buona compagnia, è semplicemente più gradevole.

Ci hanno fatto credere in una formula chiamata “due in uno”: due persone che pensano uguale, agiscono uguale, che solamente questo poteva funzionare.
Non ci hanno detto che questo ha un nome: annullamento. Che solamente essere individui con propria personalità ci permette di avere un rapporto sano.

Ci hanno fatto credere che il matrimonio è d’obbligo e che i desideri fuori tempo devono essere repressi.
Ci hanno fatto credere che i belli e magri sono quelli più amati, che quelli che fanno poco sesso sono all’antica, e quelli che invece ne fanno troppo non sono affidabili, e che ci sarà sempre un scarpa vecchia per un piede storto!
Solo non ci hanno detto che esistono molte più menti “storte” che piedi.

Ci hanno fatto credere che esiste un’unica formula per la felicità, la stessa per tutti, e quelli che cercano di svincolarsene sono condannati all’emarginazione.
Non ci hanno detto che queste formule non funzionano, frustrano le persone, sono alienanti, e che ci sono altre alternative.

Ah, non ci hanno nemmeno detto che nessuno mai ci dirà tutto ciò.
Ognuno di noi lo scoprirà da sè. E così, quando sarai molto innamorato di te stesso, potrai essere altrettanto felice, e potrai amare qualcuno.”


John Lennon
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« immagine » Ci hanno fatto credere che l’amore, quello vero, si trova una volta sola, e in generale prima dei trent’anni. Non ci hanno detto che l’amore non è azionato in qualche maniera e nemmeno arriva ad un’ora precisa. Ci hanno fatto credere che ognuno di noi è la metà di un’arancia, che...
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Sale, amore e vento

05 novembre 2019 ore 09:39 segnala




Tu che hai dato al vento il tuo profumo
E alle stelle hai dato gli occhi tuoi
Sei nell'aria fresca del mattino
E senza te mi perderei
Vedo la tua isola da qui
E potrei venire a cercarti
Ma c'è troppo mare tra di noi
Anche se per te lo affronterei
Sei inevitabile per me
L'unica alba possibile
Sei sale, amore e vento su di me
Sei sale, amore e vento su di me
E così una musica lontana
Ti accarezzerà con le sue note
La tua pelle è una potente droga
Che può portare un uomo ad impazzire
Vedo la tua isola da qui
E potrei venire a cercarti
Ma c'è troppo mare tra di noi
Anche se per te lo affronterei
Sei inevitabile per me
L'unica alba possibile
Sei sale, amore e vento su di me
Sei inevitabile per me
L'unica alba possibile
Sei sale, amore e vento su di me
Sei sale, amore e vento su di me
Sei sale, amore e vento su di me


Compositori: Federico Zampaglione



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« immagine » Tu che hai dato al vento il tuo profumo E alle stelle hai dato gli occhi tuoi Sei nell'aria fresca del mattino E senza te mi perderei Vedo la tua isola da qui E potrei venire a cercarti Ma c'è troppo mare tra di noi Anche se per te lo affronterei Sei inevitabile per me L'unica alba...
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05/11/2019 09:39:33
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La felicità è un battito più forte del cuore.

27 maggio 2019 ore 09:23 segnala



La felicità è un battito più forte del cuore.
E’ ciò che proviamo quando doniamo una parte di noi agli altri,
è il tempo trascorso fra persone piacevoli,
la capacità di mantenere il pensiero elevato
anche se circondato da avvenimenti scadenti.
E’ scoprire in noi stessi la parte migliore
e non dover dire mai mi dispiace.
E’ non lasciarsi vincere dallo sconforto
e cercare di ricucire gli strappi anche se il costo è molto alto.
La vera felicità non si conquista con una formula matematica,
ma arriva all’improvviso, gratuitamente.
Si può essere felici di fronte alla bellezza, alla verità, all’amore,
ma anche all’incanto di una notte stellata
e dal rumore della pioggia che batte sulle tegole del tetto.

La felicità non si compra, si vive.

Romano Battaglia
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« immagine » La felicità è un battito più forte del cuore. E’ ciò che proviamo quando doniamo una parte di noi agli altri, è il tempo trascorso fra persone piacevoli, la capacità di mantenere il pensiero elevato anche se circondato da avvenimenti scadenti. E’ scoprire in noi stessi la parte...
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