Tristi Consapevolezze

26 dicembre 2015 ore 21:13 segnala


Era appena trascorsa la giornata di Natale. Aveva dovuto dispensare sorrisi forzati a persone che sentiva lontane, pur facendo parte della sua famiglia. Dicevano di amarlo, ma non era così in realtà. Non aveva fatto altro che riflettere, mentre mentiva a tutti dicendo che stava meravigliosamente.
Pensava alla sua Stella Polare, che non poteva essere lì con loro, ma che li aveva tenuti uniti sempre, una sorta di collante famigliare. Erano ormai lontani i giorni in cui quei suoi sorrisi erano reali. Quasi 6 anni fa la malattia l'aveva portata via e lui era rimasto davvero solo. Non era da solo, era solo. Cosa ben diversa e distinta. I giorni trascorrevano tutti uguali. Si alzava, indossava la sua maschera, sopravviveva, tornava a letto e piangeva, pensava, moriva poco a poco.

E poi aveva cercato molte distrazioni, ma si rendeva conto che nessuna di esse lo faceva sentire speciale come quella donna. Già, quella donna che non solo lo aveva riempito di bugie e di illusioni, ma gli aveva anche dato speranza per poi comportarsi come se lui non fosse mai esistito, come se loro non si fossero amati durante quelle notti, come se quelle parole pronunciate piano al suo orecchio non le avesse mai dette.
Continuava ad amarla in silenzio, senza mostrare più quella parte di se a nessuno, soffrendo come un cane quando veniva a conoscenza di quello che lei stava facendo con un altro o con mille altri.
Aveva avuto un pensiero per tutti, ma nessuno aveva avuto un pensiero per lui e la cosa gli pesava.
Non sapeva se facesse più male essere trafitti da mille schegge quotidianamente o essere accoltellati all'improvviso.
In ogni caso sapeva che era doloroso eppure c'era chi non si rendeva conto della sofferenza che provava, adducendo giustificazioni del tipo "per me non è così" o "ma figurati dai".
Ogni anno che passava il peso era sempre più difficile da sopportare. Se ne stava lì in disparte, guardando le vite degli altri scorrere, mentre la sua, pur andando avanti, rimaneva sempre ferma allo stesso punto. Quello del non ritorno.


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26/12/2015 21:13:50
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