Sesso e fake news: il sesso online piace molto

14 settembre 2021 ore 20:55 segnala
Sono nato quando le radio suonavano “Hey Jude” dei Beatles e “Jumpin’ Jack Flash” dei Rolling Stones; la mia prima volta è stata ai tempi di “Gimme five” di Jovanotti e “Gimme hope Jo'anna” di Eddy Grant (a furia di “gimme”, qualcuna alla fine me la diede); mi sono innamorato per la prima volta quando andavano Only Girl (In The World) di Rihanna e Changed the Way You Kiss Me degli Example.
In effetti con una partenza del genere (Beatles e gli Stones), uno sperava di tenersi a buoni livelli, musicalmente parlando, e invece…

Nonostante sia nato nel secolo scorso, devo ammettere che, tutto sommato, ho accettato di buon grado le innovazioni tecnologiche che negli anni si sono palesate nelle nostre vite e le hanno rese decisamente migliori.

Internet, ad esempio, ha letteralmente cambiato la mia vita.

Gli adolescenti di oggi ce l'hanno facile:
se vogliono vedere un paio di tette gli basta accedere ad uno dei tanti siti porno e possono scegliere tra “big boobs” e “small tits”; ai miei tempi, invece, esistevano solamente le riviste.
Certo, c’erano anche i film hard ma solo nei cinema a luci rosse: a parte che dovevi essere maggiorenne, farsi vedere varcare quella porta verso la perdizione dell’anima voleva dire rischiare di venire sputtanati per il resto della propria vita.
Per riuscire a vedere un porno al cinema (titolo “Una moglie molto infedele” del 1988, con Lilli Carati ed un giovanissimo ma molto promettente Rocco Siffredi) mi allenai duramente presso il quartier generale della Setta delle Ombre di Ra's al Ghul, dove completai il mio addestramento con i metodi ninja in 5 lunghi, menosissimi anni.
Vestito di nero, mi lanciai con la tuta dell’uomo volante dalla cima del monte Bianco e planando mi diressi verso una ridente cittadina sull’Appennino Emiliano.
Mentre sorvolavo una zona della bergamasca, fui preso a fucilate da un gruppo di cacciatori; con un paio di manovre evasive degne di Hikaru Sulu, timoniere della USS Entreprise comandata dal capitano Kirk, riuscii ad evitare i colpi e mentre stavo gongolando per come avevo evitato il pericolo, mi schiantai contro un albero.
Decisi di proseguire a piedi, attraversando foreste, fiumi, valli e finalmente arrivai nei pressi del cinema.
Con un balzo raggiunsi il tetto e da lì mi calai da un lucernaio.
La sala era buia e semideserta; scelsi un posto piuttosto defilato e mi misi comodo, pronto a godermi le grazie della Lilli.
Purtroppo, però, non avevo la programmazione del cinema aggiornata ed invece del pornazzo, causa cambio all’ultimo momento, proiettarono “Marcellino pane e vino”.

Se pensate che acquistare riviste hard fosse meno complicato, siete clamorosamente fuori strada.
All’epoca abitavo in una città non molto grande, le edicole non erano tantissime ed il rischio di venir visti da qualche conoscente era altissimo.
Oggi mi vergogno molto di più ad acquistare le riviste di gossip per mia madre e le mie parenti quando si trasferiscono alle mie latitudini per trascorrere l’estate, ma all’epoca per acquistare un “Lesbo Mese” (la sola rivista hard che abbia mai acquistato) occorreva una dose di coraggio pari a quella che motivò Leonida ed i suoi Spatani a combattere contro Serse.
Decisi che il mio primo acquisto l’avrei fatto fuori provincia, così una mattina presi il treno e mi diressi a Torino, da lì proseguii per Cuneo e, infine, raggiunsi Pietraporzio in pullman.
Durante il viaggio mi ero camuffato con barba e baffi finti, parrucca stile rasta, berretto di lana calato sugli occhi e, una volta inforcato occhiali scuri, mi diressi senza indugio verso l’edicola.
Chiesi l’ultimo numero di “Lesbo Mese” con un accento marcatamente tedesco quando dietro di me sentii:
“Nicola, ma che ci fai qua!”
Era il prete della parrocchia alla quale appartenevo, in gita con un gruppo di fedeli.
La domenica dopo, durante l’omelia, venni chiamato sull’altare ed esposto al pubblico ludìbrio; per purificarmi dal peccato dovetti gettarmi nudo in un cespuglio di ortiche.

Come sempre ho divagato…

Comunque sì, è vero: pare che, complice il lockdown, moltissime persone si siano dedicate al sesso online e con soddisfazione; secondo gli esperti ciò decreterebbe la caduta del mito che la sessualità, per essere soddisfacente, richieda sempre il contatto fisico.

Come scrivevo, mi ritengo uno al passo coi tempi ma il sesso online...non ce la faccio:
per me il contatto fisico è la condizione sine qua non per una sessualità soddisfacente; magari sarò strano eh, ma vedere la mia amante nuda attraverso un monitor è decisamente meno soddisfacente che averla addosso.

E poi, vero che ce l’ho piccolo ma nella porta USB non ci entra comunque, quindi come faccio a fare il sesso online?

Ecco, il sexting, invece, può essere un modo piacevole per aumentare lo stato d’eccitazione ma solo come una specie di pre-preliminare; un sontuoso pranzo parte sempre dell’antipasto, certo, ma non può ridursi solo a quello: deve essere completato da tutte le altre portate, con la possibilità di fare il bis ed il tris, prima di dover finire dentro un polmone d’acciaio.

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Sono nato quando le radio suonavano “Hey Jude” dei Beatles e “Jumpin’ Jack Flash” dei Rolling Stones; la mia prima volta è stata ai tempi di “Gimme five” di Jovanotti e “Gimme hope Jo'anna” di Eddy Grant (a furia di “gimme”, qualcuna alla fine me la diede); mi sono innamorato per la prima volta...
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Sesso e fake news: i preliminari sono tornati di moda

09 settembre 2021 ore 21:17 segnala
In pratica sono come i pantaloni a zampa: prima o poi tornano di moda.

I preliminari sono quel genere di cosa che tutti vorrebbero evitare ma che, spesso, possono essere il solo modo per ottenere ciò che si vuole: poter disputare la Champions League (che pensavate?).

Intanto doverosa precisazione ad uso e consumo degli uomini: lavare l'auto prima di andare dalla vostra bella non rientra tra preliminari.

Comunque, non è una vera e propria fake news, nel senso che i preliminari sono apprezzati dalle donne ma, a volte, soprattutto nella prima fase della storia, preferiscono essere "prese" senza tanti preamboli.

Anche qua sono un po' atipico come uomo perché, lo ammetto, amo i preliminari ed i post...si dirà "postliminari"?
Vabbè, avete capito: è il prima ed il dopo che mi piace del sesso, più della mera penetrazione.

Peraltro il sesso è la sola pratica che consente di godersi un pre ed un post; mangiare la pizza, altra attività che amo, non lo consente: così come sarebbe ridicolo leccare la crosta o dare i bacini alla mozzarella, altrettanto sarebbe fare le coccole al pizzaiolo dopo averla mangiata.

Come ho scritto amo i preliminari ma vi fu una volta che...

Era un periodo di forte stress per me: ansie, pensieri, il lavoro, l'inquinamento, le guerre in più parti del mondo, lo yogurt che scadeva di lì a due giorni...la vita in quel periodo era una vera me*da.
Decisi allora che mi sarei concesso qualche ora di piacere con una donna, per ritrovare la gioia di vivere, ma avevo un paio di piccoli problemi da risolvere:
non avevo donne sottomano e quello stato d'animo rendeva il mio attrezzo turgido come lo scroto di un novantenne.
Una mia amica, mossa a pietà cristiana, mi procurò un'uscita con una sua amica: problema donna, risolto.
Per risollevare il morale del tappo di bottiglia sotto l'ombelico, invece, mi affidai a lui: il Viagra.

Esteticamente la tipa non era certo un granché ma al settimo Daiquiri mi sembrava Afrodite.
Lei, quando mi vide, si fece portare direttamente due bottiglie di Jägermeister e dovette scolarsele entrambe per rendermi un minimo sc*pabile, il ché la dice lunga sulla mia avvenenza.
Arrivati al bicchiere della staffa, senza che mi vedesse mandai giù una pillolina blu.
Avevo studiato tutto nei minimi dettagli: 30 minuti perché facesse effetto e altri 30 per raggiungere il momento di massimo splendore.

Sotto spirito come due amarene Fabbri barcollammo fino alla stanza di un hotel lì vicino.
Ci spogliammo mentre le nostre bocche erano incollate in un bacio appassionato.
Lei si staccò, mi guardò e senza dire una parola emise un rutto bitonale; il gas che esalò mi mandò al tappeto.

Per rianimarmi utilizzò un taser che portava con sé come arma di difesa: un paio di scariche da 50.000 volt ai testicoli ed ero sveglio come un'allodola in pieno trip.

Subito, preso dal panico, guardai l'orologio: erano passati solamente 10 minuti quindi l'effetto del Viagra non si era ancora presentato.

Lei, che nel frattempo si era già spogliata, si stese, spalancò le cosce e disse:
"leccami!"
Non me lo feci ripetere due volte.
Iniziai ad assaporarla con passione e sentirla mugolare di piacere mi spingeva ad impegnarmi ancora di più, sempre di più finché venne.
Pochi istanti dopo l'orgasmo, di colpo si addormentò.

"Dannazione", pensai, "proprio ora che si stava rianimando la zona ludica".

In effetti là sotto c'era del movimento e piano piano, da paedocypris indonesiano si trasformò in un capitone.
Trionfante e con un' erezione da leggenda cercai di svegliare la tipa ma nulla, non c'era verso.
Provai suonando un gong tibetano vicino alle sue orecchie, mettendole sotto il naso i miei calzini a mó di sali ma nulla. E intanto il tempo passava, e l'effetto del Viagra pure; sentivo che il "coso" la sotto si stava ammorbidendo.
Quando finalmente, grazie all'esplosione di una bomba carta si svegliò, dell'erezione non v'era più traccia.
Lei guardo quel triste spettacolo là sotto, guardò me e disse:
"leccami".
Non me la sentii di dirle che l'avevo già fatto; mi sentivo in colpa per la mia inesistente virilità.
Mi rimisi all'opera, non prima di aver ingoiato un'altra pastiglia.
Questa volta mi esibii in un cunnilingus da ovazione, anche perché dovevo tenerla impegnata per una mezz'ora, il tempo di tornare duro.
I crampi alla lingua e la mandibola semi slogata non mi fermarono e dopo la leccata più lunga della storia venne...e di nuovo si addormentò.

"E no ca**o" pensai "sta storia inizia a rompere i co*lioni!"
Di nuovo lei che dormiva pesantemente ed io con un blocco di marmo tra le gambe.
Dopo aver accostato tutti i santi del calendario a svariati animali, domestici e non, chiamai la mia amica, quella che aveva combinato l'appuntamento.

Dopo 7 squilli risponde.
"Glubbbb succkkk slapppp..."
"Pronto" dico io
Dall'altra parte altri suoni incomprensibili.
"Sputttt glubbbb sukkkk..."
Dopo pochi istanti finalmente una risposta comprensibile.
"Si? Chi è che rompe il ca**o!" ed in sottofondo una voce maschile "nooo perché ti sei fermata che stavo per venire" seguita da una bestemmia talmente articolata che avrebbe meritato di vincere il Nobel per la letteratura.
"Ciao, sono Nico...ma che stavi facendo?“
" No, nulla, ero dal Commercialista...ca**o vuoi?“
"Seeenti, ma te che la conosci: è normale che la tipa si addormenti ogni volta che viene?"
"Ah, sì, scusa per non averti avvisato. Soffre di narcolessia da orgasmo: non appena viene, cade in una specie di catalessi e non c'è verso di svegliarla. Dura poco però, un'oretta al massimo. Ora ti lascio che il Commercialista vuole riprendere...glubbb...sukkkk...ciao...sputtt..."

Non potevo fare altro che aspettare. Mentre, per ingannare l'attesa, costruii una riproduzione in scala della Sagrada Familia con le caccole, decisi che avrei dato il tutto per tutto: presi la scatola di Viagra ed ingoiai le due pastiglie rimaste.
L'idea era quella di raddoppiare l'effetto e la durata, trasformarmi in un Priapo ninfomane, via.

Da lì a una mezz'ora di svegliò; io là sotto avevo il Parisgeschütz, famoso pezzo di artiglieria con il quale i tedeschi bombardarono Parigi durante la prima guerra mondiale, noto anche come Cannone del Kaiser Guglielmo.
A tale vista le si illuminarono gli occhi, passò lussuriosamente la lingua sulle labbra e sussurrò:
"voglio giocare con lui, ma prima...muoio dalla fame: avresti qualcosa da sgranocchiare?“
Io, mentre andavo all'appuntamento, mi ero fermato all'autogrill ed avevo preso una barretta di cioccolato al pistacchio, come spezzafame: la presi dallo zaino e gliela porsi.
Lei, senza staccare gli occhi dal mio enorme schwanzstück, addentò la barretta e...cadde addormentata. Ancora una volta.

Restai senza parole.
Ma, come era potuto succedere...non l'avevo nemmeno toccata. Aveva semplicemente mangiato una barretta... Cazzo, la barretta!
Prendo l'involucro colorato che la conteneva e leggo:
“PISTOCIOCK: buona al punto da farti avere un orgasmo!“

Passai le due ore successive a mangiare mandorle, rompendone il guscio col mio batacchio.

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In pratica sono come i pantaloni a zampa: prima o poi tornano di moda. I preliminari sono quel genere di cosa che tutti vorrebbero evitare ma che, spesso, possono essere il solo modo per ottenere ciò che si vuole: poter disputare la Champions League (che pensavate?). Intanto doverosa...
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Sesso e fake news: le donne non amano la pornografia

07 settembre 2021 ore 20:58 segnala
E invece pare proprio che non sia così: secondo un sondaggio del 2019 promosso da Pornhub, il 32% dei visitatori sono di sesso femminile e la fascia di età più "sporcacciona" è quella tra i 18 ed i 24 anni.

È stata fatta anche una classifica delle categorie più cliccate dalle donne:
al decimo posto il genere rough, poi hardcore, bisexual, double penetration, romantic, gangbang, popular with women e, sul podio, lesbian, solo male (male parola inglese non male nel senso di dolore) e svetta imprendibile pussy licking.
A livello mondiale la categoria più vista dalle donne, Italia compresa, è lesbian.

Ovviamente non poteva mancare il profilo della fruitrice ideale dei video porno:
dai 18 ai 40 e anni con livello di istruzione medio-alta.

In fondo i link delle fonti: mai vorrei che pensaste mi invento cose.

Certo, il grosso del pubblico è ancora maschile, ma quasi un terzo è formato da donne il ché, fino a qualche anno fa, era impensabile.
Magari le donne ne parlano meno, sono più restie a confessarlo perché, nonostante si sia nel 2021, temono di essere giudicate male da una società ancora convinta che una donna non possa fare sesso per il piacere di farlo ma solo per sfornare pargoli.

Io sono uno che tutt'ora guarda video porno; che problema c'è?
Mi piace la Formula 1 e guardo le gare, come anche i rally, le partite di baseball e curling.
Così come uno che ama cucinare guarda i vari chef all'opera, così uno che ama il sesso guarda film hard, il ché lo trovo naturale.

Come gusti sono decisamente femminile: guardo esclusivamente lesbo e mi piace il porno amatoriale, come pare la maggioranza delle donne.

Ma...perché si guarda la pornografia?
E che ca**o vuoi che ne sappia io, ti sembro Freud?

Ciò che pare certo è che nelle donne un uso frequente della pornografia porta diversi effetti tutt'altro che disprezzabili:
minore difficoltà nell'eccitarsi, meno problemi a raggiungere l'orgasmo e maggior piacere orgasmico.

Per quella che è la mia esperienza, il sesso migliore, le amanti più passionali e capaci, erano tutte donne che guardavano contenuti pornografici e la cosa non mi stupisce: da un lato c'entrano i neuroni specchio, dall'altro immagino che il fatto di "trasgredire" dalle regole che ancora, in modo subdolo, esistono, ovvero l'idea che ad una donna possa piacere il sesso per godere e non per procreare, le renda più libere di testa e prive di freni inibitori.

Ah, i neuroni specchio sono quelli che ci fanno piangere se vediamo uno che piange, che ci inducono a sorridere se vediamo uno che sorride e così via; evidentemente se vediamo due che sc*pano, viene voglia pure a noi ed ecco perché si guarda il porno...forse...

Sta cosa dei neuroni specchio si può applicare ad altri ambiti, tipo che soffrite di stitichezza, guardate uno che c*ca, viene voglia anche a voi e così vi liberate, anche se dubito si possa utilizzare per motivare le persone a, per esempio, mangiare più verdura: quando vedo la Morosa alle prese con una insalatona piena di vitamine, la guardo con malcelato disgusto e vado di torta fritta e salumi misti...neuroni specchio un ca**o.

https://www.vanityfair.it/benessere/sesso/2021/05/29/anche-le-donne-guardano-film-porno-ecco-perche

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/03/10/le-donne-guardano-sempre-piu-porno-ecco-le-categorie-piu-cliccate-in-italia-non-ce-molta-differenza-con-gli-uomini/5027025/

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E invece pare proprio che non sia così: secondo un sondaggio del 2019 promosso da Pornhub, il 32% dei visitatori sono di sesso femminile e la fascia di età più "sporcacciona" è quella tra i 18 ed i 24 anni. È stata fatta anche una classifica delle categorie più cliccate dalle donne: al decimo...
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Sesso e fake news: la fedeltà è innaturale.

05 settembre 2021 ore 20:34 segnala
Curioso come molte parole che esprimono noia o concetti negativi inizino con "mono":
monotono, monocorde, monocrazia, monocromatico, monofagia e, ovviamente, monogamia.

Di norma sono un infedele, tranne quando non ho la possibilità di esserlo; intendiamoci, non me la sono mai andata a cercare eh, ma è capitato varie volte (decine di volte) di conosce virtualmente, o nella vita reale, ragazze o donne con le quali poi sono finito a letto.
La stragrande maggioranza di loro è/era o sposata o fidanzata.

A questo punto potrei cercare di giustificare questa mia tendenza tirando in ballo la genetica, come numerosi studi suggeriscono, ma non lo farò perché a, prescindere dal DNA, la verità è che mi piace.

Potrei anche cercare di spiegare perché è così eccitante la storia "clandestina" e perché il sesso tra amanti non ha eguali, ma sarebbe tempo sprecato; immancabilmente arriverebbe il paladino della monogamia che, posseduto dallo spirito di Gerolamo Savonarola, inizierebbe a fare la morale, a condannare questi comportamenti peccaminosi, a tirare in ballo rispetto, morale...
In altre parole inizierebbe a cag*re il ca**o quindi meglio lasciar stare.

Ok ma allora la fedeltà è o non è naturale?

Se osserviamo il mondo animale la stragrande maggioranza delle specie non è monogama; lo scopo del maschio è quello di accoppiarsi e poi togliersi dai cogli*ni, vagando alla ricerca di un'altra femmina.
Tra gli uomini, invece, le cose sono fortunatamente diverse: esiste il concetto di famiglia e di norma un uomo non va in giro ad ingravidare donne a nastro, anche perché rischierebbe di finire smembrato dai parenti di una delle sue "vittime" ed i pezzi messi alla rinfusa dentro ad una valigia.

Tra gli esseri umani si tradisce non per la prosecuzione della specie ma perché non si è soddisfatti del rapporto ufficiale: non ci si sente apprezzati, amati, desiderati, si sc*pa in modo meccanico, senza passione.
Sapere di essere desiderati, piacevolissimo effetto collaterale della relazione tra amanti, è eccitante, fa sentire vivi.

Quindi più che stare a menarsela se tradire è o meno naturale, forse sarebbe più utile fare in modo di non far venire voglia di tradirci; basta far sentire desiderato il partner, amarlo con passione, sedurlo ogni giorno, non darlo per scontato e...sc*pargli anche l'anima.

Un ultimo consiglio non richiesto:
scoprire di essere stati traditi fa soffrire, quindi non fatevi beccare.
Non è infatti il tradimento a far soffrire ma il farsi scoprire.

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Curioso come molte parole che esprimono noia o concetti negativi inizino con "mono": monotono, monocorde, monocrazia, monocromatico, monofagia e, ovviamente, monogamia. Di norma sono un infedele, tranne quando non ho la possibilità di esserlo; intendiamoci, non me la sono mai andata a cercare eh,...
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Sesso e fake news: lei odia le pillole blu

03 settembre 2021 ore 21:15 segnala
Mi sono sempre domandato perché le pillole di Viagra le abbiano fatte di colore blu; dovessi assegnare un colore al sesso, penserei, in modo del tutto prevedibile, al rosso e probabilmente le avrei fatte di quel colore.

Simbologicamente parlando il blu evoca l'infinito, non a caso cielo e mare sono di questo colore, ma anche la lontananza che suscita nostalgia (il "blues" si chiama così proprio per questo).
In Occidente il blu, nell'ambito del significato dei colori, rappresenta la fede e la fedeltà.
Già, il blu come colore del Viagra c'entra un ca**o.

Posso vantarmi di non aver mai assunto tale farmaco, nonostante la mia veneranda età, a differenza di molti 30enni che devono mandarlo giù a manciate per ridestare il "pesce morto".
Del resto non vedo a che pro dovrei assumerlo, dato che la mia vita sessuale è triste come la vita della Piccola Fiammiferaia...
E per la minzione, molto meglio sia esanime.

Ma tornando al titolo, pare sia vero: le donne detestano le pillole blu.

Esattamente come molti uomini non sono entusiasti del dover condividere gli orifizi della propria partner con ninnoli in plastica (sex toys), così molte donne si sentono sminuite nella loro sensualità quando il loro partner deve ricorrere ad un farmaco per farselo venire duro.
Per loro è un po' come se dicesse "sei talmente cessa che per farmelo tirare devo prendere il Viagra".

Credetemi, il vostro sex appel c'entra nulla:
se è vero che le donne usano i sex toys perché, per ottenere orgasmi, sono meglio della stragrande maggioranza degli uomini, è altrettanto vero che non è colpa vostra se non gli viene duro.
Magari gli piacete, vi desidera, vorrebbe aprirvi in due come una mela renetta, ma sotto l'ombelico si ritrova un calzino bagnato.

Quindi basta farsi seghe mentali ed optate per un approccio pragmatico: quella pastiglietta è vostra alleata e grazie a lei potrete ritrovarvi tra le mani un pezzo di marmo col quale passare ore liete; se non saranno ore ma pochi minuti e nemmeno poi così lieti...mandatelo affanc*lo e trovatevi uno a cui tiri, che va bene la comprensione e la pillola blu ma a tutto c'è un limite.

Certo che però anche voi...proprio ad un impotente ed eiaculatore precoce dovevate darla?

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Mi sono sempre domandato perché le pillole di Viagra le abbiano fatte di colore blu; dovessi assegnare un colore al sesso, penserei, in modo del tutto prevedibile, al rosso e probabilmente le avrei fatte di quel colore. Simbologicamente parlando il blu evoca l'infinito, non a caso cielo e mare...
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Sesso e fake news: l’amore dei primi mesi è più bello

02 settembre 2021 ore 22:34 segnala
Laddove per amore non si intende l’innamoramento (quello dura da 1 a 3 anni a seconda di quando gli darete il c*lo) ma il fare l’amore (o “sc*pare con amore” per dirlo alla Marquez...lo scrittore non il motociclista, capre!).

Pensiero comune che i primi mesi siano i più belli, mentre in realtà gli esperti...mmmhhh...sapete che forse è vero?

I primi mesi c’è il bello della novità; innamorati o infatuati poco importa: si è persi dietro quella persona, non si pensa altro che a lei, il desiderio è a livelli inimmaginabili e sappiamo tutti, noi che siamo stati innamorati almeno una volta, che il sesso con chi ci fa sentire le farfalle nello stomaco ha una marcia in più.

Idealizziamo l’oggetto del nostro amore ed il sesso con lei (o lui, o loro, o essi) è puro piacere, qualcosa di mai provato prima.

Come quei paraculi dei musicisti che, ad ogni concerto, esordiscono con “questo è il pubblico migliore che abbiamo mai avuto”, allo stesso modo un uomo dirà che fare l’amore con voi è qualcosa di mai provato prima, frase ripetuta a quelle che ci sono state prima di voi e che ripeterà a quelle dopo di voi.


Ma alla fine qualche balla (inteso come bugia e non come testicolo) fa bene all’autostima; a me hanno sempre detto, quando mi vedevano nudo, “non è vero che ce l’hai piccolo...anzi è davvero…” ma non so come andava a finire la frase perché scoppiavano a ridere…

Tuttavia, potrebbe essere anche questa una fake news; vero che col tempo l’innamoramento cala fino a svanire, ma l’intesa sessuale migliora.
Non solo: gli esperti dicono che una coppia ci metto circa un anno per limare la sessualità a due e mettere a punto la propria playlist delle cose che piacciono”.

Mi auguro di cuore che il vostro lui ci metta meno di 12 mesi a trovare il punto G oppure a capire che il clitoride va massaggiato delicatamente e non strofinato come quando si cerca di levare il catrame dal parafango della propria auto.

Per quella che è la mia esperienza (ho sc*pato meno di Rocco ma più del Papa...almeno spero) entrambe le versioni sono corrette; anzi è capitato di vivere delle “one night” nelle quali il sesso è stato fantastico con donne incontrate per la prima volta poche ore prima.

Immagino funzioni un po’ come giocare a calcio con un fuoriclasse, il quale riesce a far fare bella figura anche a calciatori mediocri (inutile sottolineare che erano le fanciulle che mi accoglievano nel proprio letto le vere fuoriclasse).

Ma allora, l’amore è meglio nei primi mesi, dopo un anno o…

Mettiamola così:
trovando la persona giusta, l’amante capace con il quale l’intesa è perfetta, questo discorso non ha senso; con uno che, invece, pensa che la vulva sia una marca automobilistica svedese, un po’ di pazienza ci vorrà, ricordando sempre, però, le parole di Samantha Jones “mi sc*pi male una volta, scemo tu...mi sc*pi male due volte, scema io”.

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Laddove per amore non si intende l’innamoramento (quello dura da 1 a 3 anni a seconda di quando gli darete il c*lo) ma il fare l’amore (o “sc*pare con amore” per dirlo alla Marquez...lo scrittore non il motociclista, capre!). Pensiero comune che i primi mesi siano i più belli, mentre in realtà gli...
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Happy New Year

31 agosto 2021 ore 21:42 segnala
A me di festeggiare il Capodanno non me ne è mai importato un cazzo.

Fino ai 13 anni passavo l'ultimo giorno dell'anno coi parenti.
Avevano tentato di portarmi alla messa di mezzanotte, ma dopo quella volta in cui al mio ingresso si scatenarnono eventi inspiegabili tipo "La maledizione di Damien", pellicola horror del 1978, preferirono tenermi in casa a giocare a tombola.

Dai 13 ai 26 facevo le serate in discoteca, cercando di far divertire quel branco di coglioni ubriachi che facevano il trenino sulle note di Disco Samba dei Los Joao oppure si esibivano nel famoso balletto di Y.M.C.A.

Dopo i 26, ogni notte di San Silvestro la passavo alla disperata ricerca di una con la quale fare sesso, perché "chi lo fa a Capodanno lo fa tutto l'anno", ma nonostante i boxer rossi d'ordinanza, finivo sempre allo stesso modo:
a dormire in auto, dopo aver bevuto e vomitato fin l'anima.

Mai ho capito l'entusiasmo delle persone per questa festa.
Ok, quando sei bambino è la sola notte in cui puoi stare sveglio fino a tardi e puoi scolarti tutti i bicchieri mezzi vuoti che gli adulti lasciano sul tavolo senza farti beccare, quindi ha un suo motivo d'essere, ma quando sei adulto, non ha più senso; se sei uno che vive un po' la vita, è Capodanno tutto l'anno, come disse una volta mia madre vedendomi rincasare una domenica mattina alle nove.

E francamente non ho mai percepito il cambiamento del passaggio al nuovo anno.
Di fatto non cambia un cazzo tra il 31 dicembre ed il 1 gennaio: finisce che fa un freddo che ti geli le chiappe ed inizi col medesimo freddo che continua a ghiacciarti il culo.

Da qui l'idea di festeggiare Capodanno in un'altra data: il 01 settembre.

Il 31 agosto lo percepisco come la fine dell'estate, della stagione calda, delle vacanze, degli amori estivi, del divertimento, del piacere di vedere un perizoma sotto abiti leggeri.
La sensazione è che il 1°settembre non siamo più gli stessi del 31 agosto.

Devo dire che ho sempre avuto il dubbio tra il primo settembre ed il primo marzo ma…magari potrei festeggiare due Capodanno.
È che il passaggio tra fine febbraio ed inizio marzo lo sento meno.

Per la prima volta dopo 16 anni, inizierò il nuovo anno senza AA (Amiche Amanti), da monogamo.
Se è vero che "il buon giorno si vede dal mattino", non mi si prospetta un anno particolarmente esaltante dal punto di vista sessuale; vedremo come si evolverà.

Non mi resta quindi altro che augurarvi (e augurarmi) buon Anno.

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A me di festeggiare il Capodanno non me ne è mai importato un cazzo. Fino ai 13 anni passavo l'ultimo giorno dell'anno coi parenti. Avevano tentato di portarmi alla messa di mezzanotte, ma dopo quella volta in cui al mio ingresso si scatenarnono eventi inspiegabili tipo "La maledizione di...
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31/08/2021 21:42:09
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Sesso e fake news: le donne hanno meno voglia degli uomini

27 agosto 2021 ore 22:51 segnala
La "mia" donna di sicuro, ed è facilmente comprensibile: la mia scarsa avvenenza fisica associata ad un altrettanto scarsa dotazione sottombelicale fa sì che, spesso, passi pure a me la voglia di fare sesso fai-da-te, ma, in generale, l'affermazione che le donne hanno meno voglia degli uomini è falsa.

Anzi credo si pensi che l'uomo, rispetto alla donna, sia sempre voglioso, più che altro perché così vuole la tradizione "machista", perché gli uomini etero ed attratti ancora dalla gnocca parlano di sesso di continuo, perché se vedono passare una donna avvenente iniziano a dire tra loro cosa le farebbero, come la farebbero godere, millantando doti amatorie fuori da comune, salvo poi, semmai arrivassero al dunque, schizzare non appena vedono la spallina del reggiseno.

Vero è che "accendere" un uomo è più semplice che farlo con una donna.
All'uomo basta un essere umano di sesso femminile ed un tasso alcolico inversamente proporzionale all'avvenenza fisica della donna con la quale si trova per averne voglia; potrebbe essere anche una femmina di etnia Rwook, copia sputata di Chewbacca, che ci prova.

La donna è più mentale, o almeno così ci fanno credere.
"La donna devi prima sco*arla nella testa" è un ritornello che sento dire da quando sono adolescente.
Uno potrebbe pensare che avercelo come un cotton fioc sia un vantaggio dato che per arrivare fin lì devi comunque passare dal naso ma…non credete a questa ca*ata: mentre voi cercherete di sc*parle il cervello, arriverà "quello figo e stronzo" che preferirà un approccio meno mentale, dandoci dentro ad angolo retto (a 90 gradi, per gli scarsi in geometria), con l'espressione da scimmia, che schiaffeggiandole le chiappe le donerà un orgasmo da farle perdere i sensi.

Quindi se la vostra Lei non avesse voglia di darvela, non saltate alla conclusione che sia perché le donne hanno meno voglia degli uomini: molto probabilmente ha passato ore liete cavalcando uno "stallone" mentre voi facevate i fighi con gli amici commentando il culo della tipa passata in bici davanti al bar.

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La "mia" donna di sicuro, ed è facilmente comprensibile: la mia scarsa avvenenza fisica associata ad un altrettanto scarsa dotazione sottombelicale fa sì che, spesso, passi pure a me la voglia di fare sesso fai-da-te, ma, in generale, l'affermazione che le donne hanno meno voglia degli uomini è...
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27/08/2021 22:51:20
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Sesso e fake news: la sessualità non va mai in pensione.

25 agosto 2021 ore 21:17 segnala
Lo capii un 8 marzo di molti anni fa.

All'epoca devo ammettere che non me la passavo affatto male dal punto di vista sessuale; avevo diverse storie con varie donne ed alcune di loro non dovevano necessariamente ubriacarsi per venire a letto con me.
Desidero inoltre sottolineare che era tutte in carne ed ossa e vive.

In un momento di autostima esagerata decisi che avrei fatto una serata in qualche locale per la festa della donna.
Già mi vedevo nudo, dopo lo striptease, circondato da frotte di femmine vogliose intente a contendersi il mio possente membro (lo so che la parola membro fa ribrezzo, ma non vorrei turbare oltremodo le lettrici utilizzando quella parola che fa rima con "razzo" o, peggio ancora, quel sostantivo maschile tanto caro agli ornitologi).

Vero che non ero in formissima dal punto di vista fisico, ma visionare la pellicola "Full Monty" mi fu d'aiuto per vincere ogni remora.

Passai svariati giorni a cercare un locale che accettasse la mia proposta e dopo centinaia di buchi nell'acqua, trovai una festa organizzata in un maso sulle Dolomiti Bellunesi che era rimasta senza spogliarellista; il tipo, tal Credolin Umberto, era finito in ospedale a causa del tentativo, evidentemente andato male, di sesso anale utilizzando una stalattite.

Il compenso non era un granché…anzi dovevo dare all'organizzatrice dell'evento 100.000 lire (eravamo ancora col vecchio conio) ed a fine esibizione dovevo aiutarla nella stalla a mungere le mucche ma…pur di soddisfare il mio narcisismo avrei fatto di tutto.

Devo confessare che tra i miei tantissimi pregi, il senso dell'orientamento manca completamente, inoltre, all'epoca, probabilmente l'inventore di Google Maps era ancora allo stato di spermatozoo e…beh, la sera partii convinto di raggiungere la meta e invece mi persi.
Vagai per ore fino a quando non vidi una struttura in mezzo al verde.
Dai finestroni si intravedeva che c'era del movimento ma non chiaramente che…beh, ricorrere all'onanismo in modo massiccio come faccio dall'età di 12 anni ha indubbiamente portato delle conseguenze, una delle quali è una forte miopia, al punto che non mi accorsi che l'edificio nel quale ero entrato era una casa di riposo per anziani le cui ospiti femminili stavano celebrando la festa della donna.

Appena misi il piede dentro tutte le presenti si girarono verso di me e mi fissarono.
Del resto, sarebbe stato difficile passare inosservato dato che ero vestito da indiano dei Village People.
Percepii chiaramente che la faccenda stava per mettersi male; mi girai e feci per scappare ma in un attimo mi furono addosso.

Mi narcotizzarono usando un pannolone (usato) e persi i sensi.

Quando mi ripresi ero prono su un tavolo, nudo e legato polsi e caviglie.
La festa era ricominciata e vedevo donne, abbondantemente over 80, decisamente alticce e coi seni di fuori, ballare ed usare le dentiere come nacchere.
Altre sui divanetti che mi guardavano con occhi colmi di lussuria e si masturbavano in modo ossessivo usando mattarelli.

Entrò un'infermiera portando un enorme paiolo in rame fumante.
"Forza ragazze, purtroppo non hanno portato il sushi quindi niente" body sushi"ma abbiamo una magnifica polenta da 10 chili".
Si avvicinò e versò questo magma giallo sul mio corpo, ricoprendolo.
Nonostante il dolore riuscii a resistere ma non per molto.
L'ultima frase che sentii fu:
"ed ora, questa bella carotona da 30 centimetri, dove la infiliamo?"

Perché ho raccontato questa disavventura? Ah, vero…

Secondo la rivista scientifica New England Journal of Medicine, nella fascia d'età che va dai 75 agli 85 anni, il 38,5 percento degli uomini ed il 16,7 percento delle donne ha rapporti sessuali regolari.
Ergo: il sesso non ha età.

Personalmente non mi entusiasma la cosa: sono decenni che soffro di una atavica fame di gnocca mai placata e l'idea di essere mandato affanculo dalle donne con le quali ci provo ancora per i prossimi 30 anni è oltremodo irritante.
Ho capito: finirò per fottermi completamente il tunnel carpale…

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Lo capii un 8 marzo di molti anni fa. All'epoca devo ammettere che non me la passavo affatto male dal punto di vista sessuale; avevo diverse storie con varie donne ed alcune di loro non dovevano necessariamente ubriacarsi per venire a letto con me. Desiderio inoltre sottolineare che era tutte in...
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25/08/2021 21:17:08
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Sesso e fake news: la pandemia ha messo ko il desiderio

22 agosto 2021 ore 01:45 segnala
Mai come durante la pandemia si è sentito parlare di fake news; in realtà sono sempre esistite, solo che venivano definite molto più semplicemente cazzate.
Diciamo pure che si cresce tra le cazzate: iniziano i nostri genitori, evocando uomini neri che ci portano via se non siamo ubbidienti (il ché induce ad avere un certo timore delle persone di colore, soprattutto da adulti quando notiamo nei video porno come sono dotati e speriamo, invano, che le nostre donne non li vedano e credano che i nostri 15 cm ci collochino di diritto nell'olimpo dei superdotati) o magari cecità, malformazioni fisiche e problemi psichici causa la pratica smodata della masturbazione, salvo poi scoprire che sono, appunto, "fake news"; se escludiamo svariati interventi per curare la sindrome del tunnel carpale e l'epicondilite laterale (aka gomito del tennista), l'onanismo è una pratica sicura.

Crescendo non migliora la faccenda ed in tema di sesso ancora oggi si leggono e si sentono dire oceani di minchiate; oggi smaschereremo alcune delle tante bufale che spesso vengono spacciate come verità assolute.

1. La pandemia ha messo ko il desiderio
Macché, il desiderio c'era…a mancare era la "materia prima".
I single non potevano perché erano, appunto, single e con il lockdown non potevi muoverti.
Gli sposati potevano ma non volevano perché da tempo avevano relazioni extra e dopo che ti fatto la bocca con del Brunello di Montalcino riserva Soldera del 2001 (ovvero amanti appassionati), come fai a desiderare del Tavernello (ovvero il coniuge che sessualmente è pimpante come un tossico)?
Pure i fidanzati, se non vivevano insieme, dovevano praticare la castità forzata.

Anche io, avendo Morosa e AA (Amiche Amanti) fuori dal comune sia in stricto che lato sensu, ero tagliato fuori.

Una sera in cui la voglia era a mille ed avevo fuori uso gli arti superiori causa eccessiva pratica autoerotica, dopo aver valutato l'asportazione di un paio di costole, che qualcosa mi ricordavo da scuola di uno, uno scrittore, che si diceva…beh, decisi di uscire e tentare la sorte, infrangendo il lockdown.
Del resto, ho visto un sacco di film ninja che muovermi nell'oscurità sarebbe stato una passeggiata.
Mi inguaino in una tuta nera, che sembro Lino Banfi vestito da Diabolik, e mi immetto nella fitta boscaglia con l'intento di andare a casa di una AA non troppo lontano.
Ho scalato dirupi, guadato fiumi, sono pure stato inseguito da un branco di cinghiali che volevano coinvolgermi in una gangbang fino a quando…ca**o, mi sono perso.
Vago nel bosco cercando di orientarmi ma inutilmente.
Poi, là in fondo, intravedo una luce.
Mi avvicino silenziosamente e…una casetta.
Ormai avevo lo smartphone scarico e decido di bussare per chiedere se potevo almeno ricaricarlo e capire dove fossi finito.
Una vocina dall'interno della casa mi dice di entrare.
Giro la maniglia, spingo ed entro.
La casa era davvero piccola, praticamente composta da una sola stanza, con al centro una stufa a legna, a sinistra una cucina con mobili che avevano visto giorni migliori e dalla parte opposta un letto e sotto le coperte si intravedeva una figura.
"Vieni più vicino, alla luce, così posso vederti meglio" dice la stessa vocina di prima.
"Ehm, buonasera. Mi scuso per l'ora tarda ma ho il telefonino scarico, mi sono perso e le chiedo se posso metterlo sotto carica per qualche minuto così chiamo un taxi che venga a prendermi…"
"Sei in un ca**o di bosco, come pensi possa venire un taxi a prenderti. Sei un idiota ma fisicamente nemmeno tanto malaccio sai?"
Intanto mi ero avvicinato e finalmente potevo vedere meglio la persona nel letto con la quale stavo parlando.
Somigliava in modo sorprendente a Xin Zhui, nobildonna cinese morta nel 168 a.C, la cui salma mummificata venne ritrovata il 6 novembre 1968 su di una collina a Hunan, anzi era uguale, non alla donna in vita ma alla mummia.
"Ho deciso che ti aiuterò" disse la cariatide "ma devi venire a letto con me".
Con un gesto scostò le lenzuola e mostrò le sue…ehm…"grazie".
Oh, un po' l'emergenza, un po' che non giacevo a letto accanto ad una donna…
Vero che era vecchia come l'anfiteatro Flavio ma… Fan*ulo, mi butto.
"Spogliati piano piano" mi esortò la vegliarda.
Iniziai abbassandomi il costume da ninja.
"Mmmhhh che spalle grandi che hai…e che pettorali…e che meravigliosa tartaruga rovesciata…"
Non so come ma…avevo un'erezione.
Trionfante calo del tutto la tuta e…
"E che pisello piccolo che hai…ma sei nato così oppure è stato un incidente? Ti ha circonciso Zatoichi ubriaco con la sua katana?
Vabbè dai, con sto ca**o di lockdown non sc*po da settimane…"
Si alzò leggermente, si infilò la mano in bocca ed estrasse la dentiera che mise in un bicchiere colmo d'acqua.
Si passò la lingua tra le labbra con fare lussurioso e disse" baciami".
A quella vista il mio vecchio amico là sotto perse vigore, al punto da ritirarsi e formare un secondo ombelico.
La vecchia a quella vista inorridì e bestemmiando mi lancio contro il pitale colmo di…beh se è un pitale con era certo pieno di spritz!
Mi girai verso la porta e cercai di svignarmela, incespicando un paio di volte.
Aprii la porta e corsi a perdifiato, mentre mi tiravo su quella ca**o di tuta.
Beh, alla fine raggiunsi la statale e venni tirato su da un camionista, solo che con addosso i liquami che la maledetta strega mi aveva lanciato, mi mise assieme a dei suini che stava trasportando.
Comunque sono riuscito ad arrivare a casa sano e salvo.

Oh, scusate ma sono andato totalmente fuori tema. Nei prossimi giorni vedremo le altre fake news e no, non sono ubriaco.
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Mai come durante la pandemia si è sentito parlare di fake news; in realtà sono sempre esistite, solo che venivano definite molto più semplicemente cazzate. Diciamo pure che si cresce tra le cazzate: iniziano i nostri genitori, evocando uomini neri che ci portano via se non siamo ubbidienti (il ché...
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