Lady Gaga

02 settembre 2010 ore 15:30 segnala
Non saprei dire se è bella oppure brutta, forse è più vera la seconda. Non saprei dire se è una brava cantante o se il merito è della moderna tecnologia o se è solo ritmo. Ma di una cosa sono certo e non ho dubbio alcuno, è splendidamente intrigante!

Boriosi

19 agosto 2010 ore 17:07 segnala
Lui: Noi non giochiamo per “partecipare”! Noi giochiamo per vincere! Se facciamo una partita a beach-volley non ci lasciamo scappare nemmeno una palla!

Io: Ma meno male che esistono persone del vostro stampo!

Lui (pregustando una lusinga): Perché?

Io: Sai che soddisfazioni regalate a chi modestamente ed umilmente vi fa un mazzo tale!?


:many

Volo

07 maggio 2010 ore 17:30 segnala
La bassa padana, immensa pianura dipinta da campi multicolori scarabocchiati da fiumi e canali, baluardo di incantevole ed incantata fauna e flora. Quanta emozione ogni qualvolta che scorgo un nuovo uccelletto, dagli inconsueti colori, ma ancor più mi appassiona vedere gli aironi, maestosi, planare sulle rive dei fossi usando l’aria come morbido cuscino e con un battito d’ali rituffarsi nel cielo, pacato movimento che li porta più in alto.

Ecco, solo due righe, per raccontare una gioia.

Molto demoralizzato

06 aprile 2010 ore 14:33 segnala
Ben due incidenti mortali su ultraleggeri. Non ho parole. Mi metto nei panni di quel padre, che convinto di farle cosa gradita, ha regalato la possibilità di vedere il mondo in tre dimensioni a sua figlia. Le ha donato la possibilità di essere un angelo sulla terra, ma questo privilegio gliel'ha strappata per sempre, relegando ad essere angelo del cielo...

Il crepuscolo della passione

23 marzo 2010 ore 12:14 segnala
Ecco, si avvicinano le votazioni ed io ancora non so chi votare. Si trattasse del sindaco della città di Curtatone non avrei dubbi, conosco personalmente il candidato Luigi, so che, seppur folle, non è un egoista, ma nemmeno un altruista: è un passionale! Già, come lo era Ernesto Guevara detto “il Che” che quello che faceva lo faceva sempre con trasporto e grande passione, tanto che Fidel Castro pensò bene di farlo eliminare in Bolivia. Fossero giuste o sbagliate le sue missione è un’analisi da fare a parte, ma si sa che quando uno fa, può anche sbagliare, mentre certo chi non fa nulla non sbaglierà mai! Ed è quest’ultimo modus vivendi che sembra volersi affermare nella moderna società, allora come difendermi? Come tutelare la progenie da questo incipiente baratro? Ormai chi mette passione in quel che fa viene sempre più emarginato, accusato di essere qualcosa che non è.

Luca Ricolfi ha scritto un libro: il sacco del nord, saggio sulla giustizia territoriale. Io vorrei scriverne un altro: Il sacco della coscienza, saggio sull’abnegazione della nostra proficenza.

Nucleare

26 febbraio 2010 ore 14:47 segnala
Poveri, veramente poveri. Non pativamo la fame solo perché vivendo in campagna avevamo mucche, galline e l’orto. Ma di soldi non ce n’erano, e se volevamo comprare qualcosa di nuovo aspettavamo che proprio non si potesse più nemmeno riparare, così vendendo qualcosa di nostra produzione si racimolavano due soldi e si faceva il passo. Poi un giorno una signora ci dice che riusciva a mettere da parte qualche spicciolo facendo i “gommini”. E cosa sono questi “gommini”? C’era solo da attaccare l’ago al tubicino per le flebo. Semplice: si intinge il tubo di gomma in un apposito acido e poi ci si infila l’ago che così si salda. Bastava farne qualche migliaio la settimana per fare in un anno la scorta per cambiare il televisore. Così via all’avventura, l’unico inconveniente era quel acido che irritava la gola, ma pazienza, poi passa e così ci tuffammo nell’avventura.

Allora ero ancora un bambino, ma la mia testolina riuscì comunque a partorire un preciso quesito: Se quei tubi, che venivano manipolati da un sacco di gente, trasportati su insalubri camion, depositati in polverosi magazzini, dovevano trasportare un liquido nelle vene di una persona non avrebbero ucciso quella persona invece di guarirla? Posta la domanda a chi ne sapeva più di me mi fu risposto che poi venivano sterilizzati coi raggi gamma. Oggi che so cosa sono questi famigerati raggi gamma e so anche che continuano ad essere utilizzati mi chiedo: perché tanta diffusa avversione alle centrali elettriche a reazione nucleare?

 

Mi sa che ho ancora molto da studiare!

Bella questa!

05 febbraio 2010 ore 15:57 segnala

  Francesco Guccini L'Avvelenata



Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, le attuali conclusioni
credete che per questi quattro soldi, questa gloria da stronzi, avrei scritto canzoni;
va beh, lo ammetto che mi son sbagliato e accetto il "crucifige" e così sia,
chiedo tempo, son della razza mia, per quanto grande sia, il primo che ha studiato...

Mio padre in fondo aveva anche ragione a dir che la pensione è davvero importante,
mia madre non aveva poi sbagliato a dir che un laureato conta più d' un cantante:
giovane e ingenuo io ho perso la testa, sian stati i libri o il mio provincialismo,
e un cazzo in culo e accuse d' arrivismo, dubbi di qualunquismo, son quello che mi resta...

Voi critici, voi personaggi austeri, militanti severi, chiedo scusa a vossìa,
però non ho mai detto che a canzoni si fan rivoluzioni, si possa far poesia;
io canto quando posso, come posso, quando ne ho voglia senza applausi o fischi:
vendere o no non passa fra i miei rischi, non comprate i miei dischi e sputatemi addosso...

Secondo voi ma a me cosa mi frega di assumermi la bega di star quassù a cantare,
godo molto di più nell' ubriacarmi oppure a masturbarmi o, al limite, a scopare...
se son d' umore nero allora scrivo frugando dentro alle nostre miserie:
di solito ho da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo...

Io tutto, io niente, io stronzo, io ubriacone, io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista,
io ricco, io senza soldi, io radicale, io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista!
Io frocio, io perchè canto so imbarcare, io falso, io vero, io genio, io cretino,
io solo qui alle quattro del mattino, l'angoscia e un po' di vino, voglia di bestemmiare!

Secondo voi ma chi me lo fa fare di stare ad ascoltare chiunque ha un tiramento?
Ovvio, il medico dice "sei depresso", nemmeno dentro al cesso possiedo un mio momento.
Ed io che ho sempre detto che era un gioco sapere usare o no ad un certo metro:
compagni il gioco si fa peso e tetro, comprate il mio didietro, io lo vendo per poco!

Colleghi cantautori, eletta schiera, che si vende alla sera per un po' di milioni,
voi che siete capaci fate bene a aver le tasche piene e non solo i coglioni...
Che cosa posso dirvi? Andate e fate, tanto ci sarà sempre, lo sapete,
un musico fallito, un pio, un teorete, un Bertoncelli o un prete a sparare cazzate!

Ma s' io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso,
mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso
e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare:
ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!

La nostra battaglia

20 gennaio 2010 ore 18:01 segnala
A Mantova non ci sarà mai un terremoto (si sa, è in una zona a bassissimo rischio sismico); a Mantova non capiterà mai un’alluvione (nonostante il Mincio, proveniente dal lago di Garda, la circondi con tre ampi laghi, le opere idrogeologiche fatte dagli uomini nei secoli sono perfette, incorruttibili, inattaccabili; nemmeno il Po, a pochi metri dalla città, non fa paura tanto è ben indirizzato, gestito, ammansito). Ma nemmeno un tifone, una tromba d’aria, come quella che qualche anno fa scoperchiò diverse abitazioni in quel di Goito (a nord della metropoli Virgiliana) o quella che devastò le campagne dell’alto reggiano (a sud della metropoli Virgliana).

No, Mantova è eterna ed eternamente intoccabile, per questo NON SERVE UN AEROPORTO! I primi soccorsi arrivano dall’alto, ma Mantova non avrà mai bisogno di aiuti quindi chiudiamo l’aeroporto, più utile risulta trasformarlo in un parco.

 

Ma anche i trasporti, cosa se ne fa o meglio cosa se ne farà mai Mantova di un aeroporto? Trasportare persone da una città all’altra via aerea in modo da sfoltire un po’ le strade dall’intasamento di vetture? Non sia mai! Bisogna precludere a priori questa possibilità, dacché i mantovani preferiscono passare ore in coda sulla propria automobile ad ascoltare radio Mosca, o meglio ancora radio Avana…

 

Sono motivi futili, ma sufficienti a screditare le parole del presidente del consiglio dei ministri Silvio Berlusconi fatte col presidente di ENAC che dovrebbero incentivare gli investimenti in tema aeronautico: ma non sia mai che un imprenditore si sogni di trarre profitto da una tale iniziativa, l’infausta possibilità che nasca un servizio di aerotaxi nella città virgiliana, è d’obbligo stroncarlo sul nascere! E poi come non ribadire che di aiuti dall’alto Mantova non ne necessiterà mai?

 

Vicino alla città di Mantova, c’è la vera città meritevole del riconoscimento UNESCO “patrimonio dell’umanità”: Curtatone. Qui vi si è associato un manipolo di folli accomunati dall’idea di volare per passione che hanno saputo fare cose di pubblica utilità e ora si trovano loro malgrado ad assistere inermi ad uno stupro: l’ottusità che si appropria di tutto. Sarebbe cosa normale per un aero club gestire un piccolo aeroporto, ma le lettere inviate a ENAC sono finite nel mucchio, senza mai avere risposta. Già, molto più sbrigativo per i funzionari dell’ente essere miopi e chiudere le porte al futuro, non si sa mai che difendere il patrimonio dello stato vada a ledere qualche interesse particolare. Il senso civico ormai appartiene alla storia.

Che giornataccia!

18 gennaio 2010 ore 15:58 segnala
Sabato parcheggio la macchina vicino all'aeroporto (chiuso) di Mantova, scendo e mi allontano, sto via un'oretta, forse meno. Quando torno trovo un finestrino rotto, la portiera ammaccata, e lo zainetto sparito. Mondo boia, nello zainetto non c'era nulla di valore, se non tutte le mie chiavi, il sotto-casco per quando vado in go kart, i miei blocchetti d'assegni. Nulla da cui i ladri potessero trarre profitto, però a loro spaccare il vetro di una macchina e usurparne il contenuto non è costato nulla e nulla costerà mai, a me si è aggiunta l'amarezza dei carabinieri che rispondono: "ma noi non possiamo farci nulla, lei faccia la denuncia poi si vedrà". Ma lì, poco lontano c'è un campo nomadi, non è che siano stati quelli? Non è che si possa controllare? No, i carabinieri scrivono solo denunce...

L'unica alternativa che ci rimane è farci giustizia da soli! Senza paura, tanto se ammazzo qualche zingaro i carabinieri non possono fare nulla... che si facciano fare la denuncia dal morto...