Che brutto però

18 marzo 2011 ore 17:42 segnala
E così sono passati anche i festeggiamenti per il centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia. Anniversario esibito come fosse un “reality”, con asettiche nozioni storiche, senza memoria, senza immedesimazione.
A mio figlio, a scuola, hanno mostrato il monologo di Roberto Benigni al festival di San Remo: che squallore, forse i suoi insegnanti non si sentivano all’altezza di trasmettere le ragioni vere e sentite che meritano i festeggiamenti di quell’unità che ormai da troppo tempo non c’è più? Sì, forse è questo che si è tentato di fare, glissare su un forte dato di fatto: l’Italia, o meglio gli italiani, non sono mai stati così divisi! E questa cosa fa comodo a molti se non a tutti gli addetti alle varie “stanze dei bottoni”.

Nell’ottocento ogni giorno era buono per morire ammazzati, chiunque si fosse, qualunque cosa si facesse, erano anni di conquiste, era una quotidiana battaglia per un pezzo di pane in più se non anche per la sopravvivenza stessa. E se Mameli tiene a rimarcare che la vittoria dovesse essere schiava di Roma forse ha un significato più denso che quello di ricordare a moderni pittoreschi politici l’etimo della strofa; perché se la vittoria avesse voltato le spalle, sarebbroe stati sottomessi tutti i popoli dei vari stati componenti la penisola, che solinghi non avrebbero mai saputo far fronte ad attacchi massicci. E come fosse sentimento comune l’avallare il motto dei moschettieri di Dumas: uno per tutti, tutti per uno.

L’unione d’Italia come mai è stata così fortemente voluta? C’è qualcuno che se lo sia mai chiesto e che sappia essersi riposto in modo esaustivo? Ancor oggi, nonostante tutta la modernità a disposizione, la storia riserva interrogativi e sorprese continui. Però c’è una riflessione che non posso esimermi da fare: i popoli più sono uniti e più sono forti, più sono divisi e più sono deboli; gli italiani sono oggi molto divisi, su svariati fronti, politici e mass media cercano continuamente di incrementare in maniera subliminale questa divisione, forse per assoggettarci sempre di più a chi sa tramar le nostre fila. Quando ci sveglieremo dagli effluvi di questi oppi?
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E così sono passati anche i festeggiamenti per il centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia. Anniversario esibito come fosse un “reality”, con asettiche nozioni storiche, senza memoria,...
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18/03/2011 17:42:21
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Commenti

  1. serenella21 21 marzo 2011 ore 12:56
    il nord ricco e benestante e il sud
    sempre + povero e spopolato
    qsta è l'italia unita :-)))
    buona giornata:staff
  2. serenella21 25 marzo 2011 ore 20:10
    felice week end
    tra i fiori e gli uccellinii :-)))
    :bacio :bacio
  3. serenella21 29 marzo 2011 ore 15:36
    questa è bella xrò
    buona giornata:bacio
  4. Tremalnaik 29 marzo 2011 ore 18:33
    Sì, bellissima! :love
  5. direnulla 31 marzo 2011 ore 11:09


    :rosa
  6. Tremalnaik 31 marzo 2011 ore 11:43
    imperscrutabile :cuore
  7. direnulla 31 marzo 2011 ore 11:50
    :rosa :bacio

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