colori...

11 maggio 2021 ore 21:58 segnala


Colori di

Pareti deserte di una camera con vista, lei li sdraiata sul suo letto, la testa reclinata verso la finestra, cerca quella luce, non gli bastano i bagliori interiori…quei paradossi della vita che l’hanno segnata.

Guarda,i suoi occhi sbarrati verso il soffitto, cupola protettiva ma anche limite alla sua voglia di volare.

Quel lampadario che dondola lentamente al soffio di quella brezza disegna ombre regolari, quelle ombre che rivede nel suo passato a volte trasgressivo a volte ingenuamente da bambina mai veramente cresciuta.

Tanta è la voglia di cambiare, quei tatuaggi disegnati…simboli di ricordi ancora vivi ma tremendamente cupi ed invisibili.

Quelle pareti bianche, roccia, roccaforte, torre dei suoi desideri.
Guarda e riguarda i disegni sul suo corpo tangibile maschera di un velo di gioia triste…

Colori colori nella sua vita…quel bianco continuo gli toglie il respiro…quei tatuaggi…si proprio loro diventeranno parte di un disegno ancora più ampio...

Le PARETI DEL COLORE, DELLA LUCE, DELL’ARCOBALENO
PRENDE POLVERI COLORATE, SPUGNE IMBEVUTE, MANI SPORCHE DI VERNICE…

Impeto di gioia e rabbia quasi irriverente verso quel bianco.

Colori



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Colori di Pareti deserte di una camera con vista, lei li sdraiata sul suo letto, la testa reclinata verso la finestra, cerca quella luce, non gli bastano i bagliori interiori…quei paradossi della vita che l’hanno segnata. Guarda,i suoi occhi sbarrati verso il soffitto, cupola protettiva ma...
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Mamma...toc toc

08 maggio 2021 ore 21:18 segnala


Toc toc
Mondo posso entrare, sento che il momento sta arrivando, si nove mesi chiusa protetta nel mio guscio d’acqua quel cordone che mi nutriva ed io crescevo nuotavo e scalciavo la tua panciona.
Toc toc
Mammina voglio uscire so che ti farò male, quel dolore che però dimenticherai, dai aiutami spingi…si mammina sei forte farò la brava ho troppa voglia di vedere la fuori.
Toc toc
Mammina dai ecco quel guscio s’è rotto non posso più nuotare voglio emergere, dai mammina spingi, papino lo so che è li sento la sua mano nella tua, stringila forte anche lui mi aiuterà…
Toc toc
Siiiiii mammina il tuo grido l’ho sentito, brava brava, che paura di cadere adesso, ringrazio quelle mani che mi hanno raccolto ma la paura di cadere quella rimarrà lo so…
Ehii!! Che fai sono appena arrivata e già mi sculacci “ma chi sei tu per farlo”…ahhh!!! Si ho capito vuoi farmi piangere subito…bello
Si si ma che cosa è questa sensazione che sento entrare nel mio nasino?
Ohhh!!!!!! La chiamano aria respiro e piango già…bella la mia vocina mammina?
Mi sentirai spesso credo, ops ma sono ancora attaccata a li sulla tua pancia ormai vuota…che bella che sei mammina finalmente vedo i tuoi occhi il tuo viso..un pochino mostriciattola io…
Ma cosa fanno che tagliano? Tagliano e poi annodano quel cordoncino che mi teneva ancora con te…adesso sono veramente sola…no mammina ci sarai sempre tu…e poi cos’è chi è questo con la mascherina che mi accarezza con un solo dito…a si è papino un po imbranatello…avrà pura di farmi male con la sua manona…no papino niente paura ..ma che fai piangi anche tu? Papone dai lo so che è di gioia…
Toc toc
Sono arrivata che fanno dove mi portano, dove ci portano?
A si in un’altra stanza li tutte e tre insieme…
Sarà bello lo so…
Toc toc
Adesso sono stanca…insomma un poco di fatica l’ho fatta anch’io non credete?
Toc toc ho fame, fame di vita, fame di crescere, fame di gioia, contenta di esserci.
Toc toc vediamo è l’ora della prima poppata, mmmm buonoooooo
Toc toc
GRAZIE MAMMINA.


Tr.le

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Toc toc Mondo posso entrare, sento che il momento sta arrivando, si nove mesi chiusa protetta nel mio guscio d’acqua quel cordone che mi nutriva ed io crescevo nuotavo e scalciavo la tua panciona. Toc toc Mammina voglio uscire so che ti farò male, quel dolore che però dimenticherai, dai aiutami...
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E così...

30 marzo 2021 ore 21:22 segnala


E così

Fermo il treno
le rotaie scorrono
nel tempo sospeso.

E così
Pennacchio di fumo
solca il vuoto
di parole.

E cosi
Il silenzio silenzio
E’ cosi.


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E così Fermo il treno le rotaie scorrono nel tempo sospeso. E così Pennacchio di fumo solca il vuoto di parole. E cosi Il silenzio silenzio E’ cosi. Tr.le tutti i diritti riservati « immagine »
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Chi sei?...

06 marzo 2021 ore 22:06 segnala


E tu chi sei?
arrivi così all’improvviso
sparisci senza un motivo.

Chi sei?
Tu che riempi il nulla
svuoti pensieri.

Chi sei?
Guida senza una meta
rotaia parallela
di binari morti.

Chi sei?
Manipolatrice di una vena
che
non respira
ma
ispira.

Chi sei tu?
Vomito di parole
nutrimento di
bastarda poesia.

Chi sei tu?
Tu tu tu chi seiiiiii?

Ritornerai?
Bastarda poesia.


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E tu chi sei? arrivi così all’improvviso sparisci senza un motivo. Chi sei? Tu che riempi il nulla svuoti pensieri. Chi sei? Guida senza una meta rotaia parallela di binari morti. Chi sei? Manipolatrice di una vena che non respira ma ispira. Chi sei tu? Vomito di parole nutrimento...
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sognare

19 febbraio 2021 ore 22:11 segnala


Notti spente alla finestra
buio buio buio pesto
lento l'albore scuote il nero.
Sogni tanti sogni
sassi gettati e piano piano il chiaro.
Buio alle spalle
tristezza lasciata al vuoto della notte.
Esco albeggia uccellini canticchiano.
Cammino nelle prime luci
volto le spalle vedo il sole
palla di fuoco fa capolino
certo che il nuovo giorno è cominciato.
Ormai tanta luce attorno
sicurezza nuova sicurezza
un nuovo giorno.
Tutto chiaro mi appare
ho sognato semplicemente sognato
pazienza
bello però.
Allungo i passi
da altra parte mi volterò
domani è un altro giorno
chissà se sognerò?
Deserti,
fiori che nascono la dove nessuno oserebbe pensarlo.
Sogni
pensieri che cedono il posto alle impressioni di un nuovo giorno
come lo splendore delle stelle cede alla luce del sole.
Sogni acqua sorgente
Di desideri vissuti.
Sogni vestito di un confine
Sogni ventre della vita
Sogni gradini di un passato
Ascensore del domani
Sogni
la dove la fantasia
la dove la magia
la dove la realtà
la dove sogni.
chissà se sognerò?

Che titolo date ai sogni?



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« immagine » Notti spente alla finestra buio buio buio pesto lento l'albore scuote il nero. Sogni tanti sogni sassi gettati e piano piano il chiaro. Buio alle spalle tristezza lasciata al vuoto della notte. Esco albeggia uccellini canticchiano. Cammino nelle prime luci volto le spalle vedo il sol...
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era il 2015

14 febbraio 2021 ore 22:36 segnala
un post nato da una conversazione con altra utente(non più iscritta) e da lei pubblicato.
lo trovo attuale.

Una sera lui tornò dal lavoro, faccia stanca, il suo sorriso mai mancato finora improvvisamente spento.
Lei l’accolse con uno sguardo diverso, pensieri si accumulano subito, dopo anni di conoscenza capì che qualcosa non andava, sul momento non gli chiese nulla. Attese che fosse lui a parlare come aveva sempre fatto anche nei momenti più bui del loro rapporto…..Lui salutò come sempre i figli ma quella sera il suo saluto apparve subito a tutti diverso.
A cena non una parola, sguardo perso, un’atmosfera mai vissuta in quella casa, stancamente lui aiutò (come sempre) sua moglie nelle faccende domestiche, lei non si capacitava ma capiva che non era il momento di parlarne lo conosceva troppo bene e sapeva che nei momenti cupi era meglio lasciare correre il tempo, era già successo, lui deve metabolizzare bene tutto si diceva è fatto cosi…ma questa volta comprendeva che vi era qualcosa di più importante.
La sera scorre lentamente davanti alla tv, poi lui improvvisamente “sono stanco vado a dormire”..si alza e senza salutare se ne va a letto.
Notte agitata..al mattino stancamente si prepara per andare al lavoro senza entusiasmo…nervoso si muove nelle varie stanze in cerca di chissà cosa….
Passano i giorni….sempre difficili ormai il silenzio regna in quella casa interrotto solo d sporadiche discussioni sempre più nervose, i figli dimenticati da lui e lei che cerca di fare il possibile…lui sempre stanco prima viveva per loro sempre preciso, ordinato, premuroso mai un ritardo anche nelle piccole cose…adesso invece demanda in continuazione sino a quando è possibile ma poi alcune cose si devono fare…sempre all’ultimo secondo..sempre più nervoso.
Porta anche del lavoro a casa ma anche questo sempre dilazionato nello svolgerlo..
Lei inizia a sospettare che ci sia una terza persona tra il loro rapporto..questo la rende a sua volta nervosa..lavora cerca di accudire al meglio la casa stare vicino ai figli..la situazione sta degenerando..in pochissimo tempo…
Un giorno lui all’improvviso durante la cena dice…..basta cosi non si può andare avanti…blocca tutti in un silenzio irreale…. I figli ancorchè grandicelli sono i primi a capire..forse avevano già capito..si avvicinano al padre e gli dicono …papà il problema non siamo noi, non è la mamma…è il tuo Lavoro…adesso ci devi dire cosa non và..cosi giovani cosi comprensivi cosi amati capiscono che è il loro momento di ridonare ciò che hanno ricevuto….
Il padre….inizia a raccontare a ruota libera….
Una famiglia che rischiava la distruzione a cuasa del lavoro che c’è….ma che……
………………………………………………………………………………………………………………………..

E lui racconta..”ciò che negli ultimi tempi è diventato insopportabile..” lavoro da anni con le stesse persone..mi sono sempre trovato bene..dicono che c’è crisi ma noi il lavoro lo abbiamo..ma tutti ormai hanno il terrore di perderlo questo lavoro…ci siamo seduti tutti….come appagati in primis i datori di lavoro..credo che vogliano chiudere ….non c’è più armonia ..ti fanno notare solo quando sbagli…..rendono stressanti le riunioni che prima erano snelle adesso entri e solo leggendo l’ordine del giorno ti addormenti…ognuno va per conto suo..non ci si ascolta più….non fa più per me questo tipo di rapporto….scusatemi tutti so che vi ho fatto soffrire ma voi come dicono i ragazzi non centrate niente..sono io che vi ho caricato di preoccupazioni..cercavo di tenerlo nascosto per non farvi soffrire..invece mi sono accorto che ho fatto l’esatto contrario…” VI AMO TUTTI…… E QUALUNQUE DECISIONE PRENDEREMO LA PRENDEREMO INSIEME……
No non serve nessuna decisione serve una verifica di come vengono “trattati” i dipendenti….ascoltando alcuni colleghi (si fa per dire)..che etichettano con testuali parole “ i mie dipendenti tutti teste di cazzo..al cellullare tutto il tempo, le donne pensano solo ai figli ed a fare le smorfiose, gli uomini alle amanti, al calcetto la sera, si guardano tutti in cagnesco, fai una riunione e già prima di iniziare sono stanchi altri che hanno voglia di lavorare solo in determinati orari…..ecc.. tutto questo opinione comune di piccolo e medi imprenditori.
Bene dico io…ma è solo colpa loro?
No non credo…persone giuste in posti sbagliati, persone sbagliate incaricate di attività che non potranno mai fare..mamma costrette magari a casa perché non possono permettersi di mandare all’asilo i loro figli o una baby sitter..e poi etichettate come assenteiste..persone che lavorano in condizioni igieniche e di sicurezza al limite…altri che pur lavorando sono costrette a stare a fianco di chi non sopportano o non sono sopportati….
Non voglio portare soluzioni..sono solo mie opinioni suffragate da quella “poca” esperienza che posso avere maturato negli anni…
Mi chiedo perché da noi non succede questo? Si lavora con entusiasmo senza pressioni rispettando i diritti di tutti suffragati dai doveri che ognuno di noi sa di dover espletare…massimo sforzo per massimo risultato……
Si lavora sodo non importa l’orario di lavoro aperti 24 ore su 24..ognuno ha i sui ritmi biologici devono essere rispettati l’importante e questo vale per tutti è rispettare i termini..lavori di mattina di notte al pomeriggio non importa..rispetti i termini punto..e tutto fila liscio. Il luogo di lavoro deve essere compatibile con le esigenze dei colleghi..c’è chi preferisce lavorare in “solitudine” chi in vicinanza di altri colleghi…ognuno è messo a proprio agio. Tante donne mamme, bene un locale o una casa di loro diventa piccolo asilo dove a turno si alternano..spese pochissime sicurezza di affidare i piccoli a colleghe mamme…papà che a volte si alternano per i trasporto dei bimbi..scambi di pensieri..aiuti comuni.
Riunioni con all’ordine del giorno max di 2 punti..veloci snelle dove tutti tramite pc hanno anche scritto il pensiero degli altri..ascoltarsi leggersi e confrontarsi a volte battaglie dure l’ammetto e mai nessuna idea viene cancellata..si aspetta solo il momento di applicarla perché ogni ide,a anche la più astrusa, un giorno verrà utile.
Il lavoro che c’è non deve distruggere deve far vivereeeeeeeeeeeee……..

era il 2015 già!


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un post nato da una conversazione con altra utente(non più iscritta) e da lei pubblicato. lo trovo attuale. Una sera lui tornò dal lavoro, faccia stanca, il suo sorriso mai mancato finora improvvisamente spento. Lei l’accolse con uno sguardo diverso, pensieri si accumulano subito, dopo anni di...
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fiocchi di silenzio

12 febbraio 2021 ore 22:00 segnala


Vado a scansare il sole.

Palpebre socchiuse
specchio retrovisore.

Fanali del tramonto,
tangenziale del ritorno.

Deserto di vie
catarifrangenti per una cena.

Silenzio nel ghiaccio
pedali nel
gelicidio.

Cigolio di un cancello.

Pensieri
lapilli
di un camino.

Fumo tra le nuvole
fiocchi di silenzio.


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Vado a scansare il sole. Palpebre socchiuse specchio retrovisore. Fanali del tramonto, tangenziale del ritorno. Deserto di vie catarifrangenti per una cena. Silenzio nel ghiaccio pedali nel gelicidio. Cigolio di un cancello. Pensieri lapilli di un camino. Fumo tra le nuvole fiocchi di...
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il salotto del fachiro

09 febbraio 2021 ore 21:51 segnala
Ciao come stai?
Bene grazie anche tu qui?
Si si, ma siamo solo noi due?
No no tranquilla arrivano anche le altre.
Tutte?
Si si mi sa proprio di si hanno bisogno di noi.
Eccole arrivano.
Ciao ciao ciao .
Allora che si dice tutte con acconciatura nuova…
Eheheh va be dai vista l’occasione.
Fatto anche compere?
Certo io sono andata da divani e divani
Ohh! Io da poltrone e sofà.
Wow io da chetau d’ax.
Io all’ikea.
Io solo una televendita non potevo uscire…
E tu?
No no io niente, scusate devo andare.
Ssssshhh lo sapete perché è andata via?
Noooooo…
L’ho vista entrare al briko, all’uscita aveva un asse di legno ed un sacchetto di chiodi.
Legno e chiodi? Ma dai…
Siiiiiiiii deve preparare un letto da fachiro per suo marito… con quello che gli spetta… un po fachiro lo è.

tr.le conversazione surreale?

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Ciao come stai? Bene grazie anche tu qui? Si si, ma siamo solo noi due? No no tranquilla arrivano anche le altre. Tutte? Si si mi sa proprio di si hanno bisogno di noi. Eccole arrivano. Ciao ciao ciao . Allora che si dice tutte con acconciatura nuova… Eheheh va be dai vista l’occasione. Fatto anche...
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l'intervista

06 febbraio 2021 ore 22:10 segnala
L’intervista.

Buona sera professore.
mi dica come è andato il suo compito?
-Molto bene grazie-
In cosa consisteva?
-nel creare maestri-
Che tipo di maestri?
-maestri volutamente incapaci-
Incapaci! Si spieghi per favore
-maestri del nulla-
E perché del nulla?
-semplice, mi stupisce non l’abbia capito-
No infatti
-Lo scopo era chiaro, creare l’ignoranza-
Ignoranza?
-si certo-
-Non ne vede il risultato?-

Tr.le in esclusiva con il niente.
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L’intervista. Buona sera professore. mi dica come è andato il suo compito? -Molto bene grazie- In cosa consisteva? -nel creare maestri- Che tipo di maestri? -maestri volutamente incapaci- Incapaci! Si spieghi per favore -maestri del nulla- E perché del nulla? -semplice, mi stupisce non l’abbia...
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06/02/2021 22:10:32
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Bestialità...

07 dicembre 2020 ore 21:45 segnala


Un cordone
Una vita non voluta
Una busta di plastica
L’abbandono.

Una striscia
Polvere bianca
Manette.

Degrado di “presunta”
Normale vita.

Una panchina
Benzina
Vestiti i fiamme.

Storie di “normale”
Bestialità umana.



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Un cordone Una vita non voluta Una busta di plastica L’abbandono. Una striscia Polvere bianca Manette. Degrado di “presunta” Normale vita. Una panchina Benzina Vestiti i fiamme. Storie di “normale” Bestialità umana. Tr.le tutti i diritti riservati immagine web « immagine »
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07/12/2020 21:45:58
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