Italia; le nostre eccellenze

03 giugno 2011 ore 04:53 segnala
Purtroppo i nostri media danno un'immagine così negativa dell'Italia che la gente è convinta di vivere in uno dei paesi peggiori del mondo. Le notizie di disservizi e malfunzionamenti riempiono giornali e programmi TV, e vengono poi riportate e amplificate dai media stranieri, con la conseguenza che anche all'estero l'immagine dell'Italia ne esce danneggiata.

E’ quindi bene ricordare che:

Per quanto riguarda la sanità;
SANITÀ ITALIANA 2° AL MONDO PER CAPACITÀ E QUALITÀ DI ASSISTENZA. LO HA RILEVATO L’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ nell’indagine che ha messo a confronto sistemi sanitari in tutto il mondo, ponendo l’Italia al secondo posto assoluto per capacità di risposta assistenziale dopo la Francia. Il confronto è stato effettuato tra gli indicatori di 191 paesi, tra cui: Gran Bretagna, Spagna, Stati Uniti, Germania.

L’Italia non ha materie prime eppure è una delle 7 potenze mondiali; ha rinunciato alle centrali nucleari quindi è costretta a comprare l’energia a caro prezzo dagli altri paesi, eppure ha delle garanzie sociali che altri si sognano e l’età pensionabile più bassa (di solito uomini e donne vanno in pensione a 65 anni).

Alcuni degli architetti migliori al mondo sono italiani; Renzo Piano ha progettato l’aeroporto di Tokyo, per non parlare delle realizzazioni di Fuksas.

L’Italia è tra i primi tre paesi al mondo nel campo della robotica e della chirurgia non-invasiva. I macchinari di precisione, i prodotti chimici, la nanotecnologia e i prodotti elettronici sono tra gli export principali.

Il paese e’ stato classificato il sesto migliore al mondo dove vivere dalla classifica Country Brand Index 2009. L’Italia e’ arrivata quarta nella classifica Forbes Best Retirement Havens 2009.

Nella classifica delle Nazioni Unite dei paesi più civilizzati veniamo prima di Inghilterra e Germania.

Il marchio “made in Italy” e’ uno dei piu’ iconici al mondo. Dalla pasta a Prada, dalla Ferrari a Fellini, dal Brunello alla Benetton, il paese porta in se una vastità di talento in molti campi diversi.

In termini di infrastruttura stradale, ferroviaria e marittima l’Italia e’ ben posizionata in Europa e inoltre ben classificata in termini di reti di comuncazione. E’ il secondo paese nella UE in termini di traffico marittimo e trasporto merci, e possiede la seconda piu’ grande rete stradale dell’unione dopo la Francia.

L’Italia è il paese che ricicla più vetro in Europa, addirittura l’86.3%, contro l’80.1% dell’Europa. La possibilità del vetro di poter essere riciclato all’infinito senza perdere le sue proprietà originali ha spinto Assovetro a puntare più decisamente sul riuso del rottame proveniente dalla raccolta differenziata, al punto da investire in un nuovo grande impianto di trattamento nel Centro-Sud.

Credo sia superfluo ricordare che attualmente l'Italia è la nazione a detenere il maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimoni dell'umanità dell’Unesco con il 46% del patrimonio artistico e architettonico mondiale.

Inoltre, il modello di piano di gestione che l'Italia per prima propone, come Paese guida a tutti gli altri Paesi del mondo, è uno strumento per individuare tutte le risorse pubbliche e private che possono essere canalizzate per una gestione sistematica del territorio. L'obiettivo è quello di fare un pacchetto culturale dove ci sono i monumenti, le testimonianze artistiche, architettoniche ma anche il patrimonio immateriale costituito dalle tradizioni popolari, dai prodotti tipici locali, dai prodotti artigianali. Un insieme di elementi per realizzare un microsistema di offerta turistica locale che è competitivo proprio perché unico, originale e non clonabile.


Se questo non bastasse c’è un altro dato interessante:

Secondo il CIA World Factbook l’aspettativa di vita in Italia è seconda al mondo, subito dopo il Giappone (anche se, purtroppo, dopo il terremoto potrebbe non mantenere il primato).
Questo è il risultato di una serie di cause, tra cui la famosa dieta mediterranea, il basso grado di criminalità e l'ottimo SERVIZIO DI ASSISTENZA SANITARIA.

Infatti, molti non sanno che l’Italia è tra i paesi più sicuri d’Europa per quanto riguarda la criminalità comune, secondo una ricerca dell'Istituto delle Nazioni Unite per la ricerca sul Crimine e la Giustizia (UNICRI). Andando nel dettaglio delle diverse tipologie di reato, l’Italia ha il numero più basso in assoluto per rapine e aggressioni e si ritrova per gli altri casi nei 4-5 paesi più sicuri, con l’eccezione del furto con scasso dove è il quarto peggior paese con un’incidenza del 2,1%.


Stupiti?
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Purtroppo i nostri media danno un'immagine così negativa dell'Italia che la gente è convinta di vivere in uno dei paesi peggiori del mondo. Le notizie di disservizi e malfunzionamenti riempiono...
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03/06/2011 04:53:09
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Commenti

  1. uncuoregrandecosi 03 giugno 2011 ore 08:04
    purtoppo pare non vada proprio di moda essere patrioti in italia di questi tempi :nono
    ciao buona giornata :batafiore
  2. rerggi 03 giugno 2011 ore 09:55
  3. spelonga 03 giugno 2011 ore 10:09
    no, non sono stupito... non fosse così saremo allo sbando ... siamo solo mal rappresentati, ci conoscono per il bunga bunga e ci deridono perchè, in questo momento abbiamo una classe politica (Berlusconi è solo la punta dell'Iceberg), da mandare in discarica senza distinzione di colore ...

    Saverio :poeta
  4. CaraPoesia 03 giugno 2011 ore 11:31
    condivido ciò che hai scritto!!
  5. CaraPoesia 03 giugno 2011 ore 11:31
    condivido ciò che hai scritto!!
  6. trishadria 11 giugno 2011 ore 04:36
    DSK era già stato accusato di un tentativo di stupro nel 2002 da una giornalista francese e, non solo ha conservato il posto, ma è stato nominato direttore del FMI (Fondo Monetario Internazionale) uno degli organismi più importanti del mondo. Leggete qui sotto il modo in cui i media francesi hanno insabbiato la testimonianza della giornalista che era stata aggredita da DSK.

    E per quanto riguarda Fukusima? Ci sarà un processo per i dirigenti della Tepco che avevano falsificato i rapporti sulla sicurezza? Lo sapete che c’è stata la fusione del nocciolo nel reattore 1 e che un altro operaio che lavorava all’impianto è morto?


    Ma le notizie al riguardo bisogna andarsele a cercare col lanternino.
    Invece del bunga bunga tutto il mondo è al corrente, grazie soprattutto ai nostri media.
    NON VI SEMBRA STRANO?????!!!!
  7. trishadria 11 giugno 2011 ore 04:41
    L'OMERTA MEDIATICA FRANCESE

    Dominique Strauss-Khan è stato arrestato per aver tentato di stuprare una donna. Una notizia drammatica per l’uomo, per l’immagine della Francia ma anche, soprattutto, per la sinistra francese. Ricco di famiglia, nominalmente di sinistra ma di fatto liberista e dunque ben accetto nella grande industria e nell’alta finanza. Ha un solo, grande handicap: la vita privata.
    Nella Parigi che conta tutti sapevano che Dominique Strauss-Kahn era sessualmente molto disinvolto. Anzi, ossessionato dal sesso. Nei salotti si sussurrava, ammiccando, della sua assidua frequentazione di club scambisti e orgiastici, anche estremi. Tutti sapevano che, anche di giorno nell’esercizio delle sue funzioni, non sapeva resistere di fronte a una bella donna: allungava le mani e faceva, su due piedi, proposte oscene. Al Fondo monetario internazionale ha portato a letto la moglie di uno suo dipendente, la cosa si venne a sapere e Dominique la fece franca per un soffio.
    Ma di tutto questo l’opinione pubblica francese non era al corrente. Con ipocrisia tipica della Francia (o forse con senso patriottico), certe notizie non escono mai dalla cerchia salottiera. I giornalisti sanno tutto, nessuno scrive niente. Fu così con Mitterrand, che aveva una figlia segreta, con Giscard e Chirac, predatori seriali.
    La Francia che negli ultimi due anni si è scandalizzata per i Bunga Bunga di Berlusconi, non ha scritto una riga su Strauss-Kahn, benché, contrariamente a i suoi predecessori, non si limitasse ad avere della amanti, ma praticasse sesso estremo.
    La sinistra francese che si è sempre battuta per la parità dei sessi e il rispetto della donna, accordava a Strauss-Khan, come a tutti i potenti, uno straordinario salvacondotto di chiaro stampo omertoso.
    Ma la vicenda più grave riguarda il tentativo di stupro di una giornalista francese, Tristane Banon, nel 2002, mai divulgata dai media.

    Nel febbraio 2007, la giovane giornalista e scrittrice francese Tristane Banon rivela nel corso della trasmissione televisiva «93 Faubourg Saint Honoré» che un “uomo politico molto influente” aveva tentato di violentarla nel 2002. A quell’epoca la giornalista, che stava lavorando a un libro intitolato “Erreurs avouées…au masculin» (Errori confessati…al maschile), aveva chiesto un’intervista a quello che poi si rivelerà essere Dominique Strauss-Kahn. DSK le diede appuntamento in una cosiddetta “garçonnière”, ovvero un appartamento usato per relazioni clandestine.

    La Banon racconta: “L’appartamento era completamente vuoto, c’era solo un televisore, un videoregistratore e un letto. Ho posato il registratore e lui ha voluto che gli tenessi la mano perché altrimenti non riusciva a parlare. Dopo la mano mi ha preso il braccio e poi, pian piano, si è spinto più in là. Io ho cercato di fermarlo subito, alla fine si è fatto violento, non si è trattato di due sberle, io gli ho dato dei calci, lui mi ha strappato il reggiseno, ha cercato di togliermi i jeans. Sono riuscita a scappare e lui mi ha mandato un sms con scritto: “allora, ti faccio davvero paura?”. Mentre lottavo con lui avevo pronunciato la parola “stupro” per mettergli paura. Ma non gli ha fatto nessun effetto, come se ci fosse abituato. E poi continuava a mandarmi lo stesso sms: “Hai paura di me?” come se l’idea gli piacesse. “

    La giornalista decise di non denunciare DSK perché “non volevo essere ricordata come la ragazza che ha avuto dei problemi con un uomo politico” e anche convinta dalla madre, Anne Mansouret, vice presidente del partito socialista del consiglio regionale de l’Eure.

    «Probabilemente il 50% della gente non mi avrebbe creduta, allora mi sono detta che dovevo convinverci. E poi cosa ci guadagnerei? Dei soldi? Non voglio i suoi soldi. Inoltre, vivo sola a Parigi, e lui non è un uomo tenero, non dico che mi avrebbe fatto uccidere ma forse rifarmi i connotati sì, è possibile.»

    Ancora più sconcertante quello che accadde dopo.
    «Il mio editore ha poi rimosso il capitolo dell’intervista dal mio libro. Eppure non ero stata cattiva, non lo denunciavo, ho scritto solo quello che mi avevano autorizzato a scrivere. Poi hanno annullato alcune interviste previste per il lancio del libro, in particolare quelle trasmesse in diretta, perché temevano che potessi parlare di quell’episodio. Marc-Olivier Fogiel, il capo redattore me lo disse chiaro e tondo : « ascolta Tristane, non posso farci niente, hanno minacciato di tagliarmi la trasmissione se ti mando in onda»
    Viene da chiedersi chi è così potente da censurare passaggi televisivi su un canale pubblico, censurare un editore, minacciare di oscurare una emittente d’informazione di un importante canale televisivo»
    Probabilmente se la storia non fosse approdata sui quotidiani anglosassoni la storia di Tristane Banon non sarebbe mai uscita.

    Proprio il silenzio mediatico francese sull’affaire DSK è stato argomento di discussione nei paesi anglosassoni.

    Read more: http://www.businessinsider.com/dominique-strauss-kahn-attempted-rape-allegations-2011-5#ixzz1MVIqZlgz
    http://www.agoravox.fr/actualites/medias/article/tristane-banon-dsk-et-agoravox-94196
  8. trishadria 11 giugno 2011 ore 04:43
    A causa della tragedia che ha colpito il Giappone stanno emergendo notizie che danno un quadro del paese ben diverso dall’immagine di perfezione, di serietà e di correttezza che ci avevano propinato negli anni.
    La verità arriva a freddo e fa ancora più male. Si scopre dodici giorni dopo, e non è nemmeno più rabbia o indignazione. È molto di più. La vedi negli occhi della gente terrorizzata, che corre a farsi i test, che dà ai figli pastiglie di iodio contro il cancro alla tiroide. Oggi si sa: IL DISASTRO NUCLEARE DI FUKUSHIMA POTEVA ESSERE EVITATO. Bastavano i controlli di routine, le carte in regola e ora, quella maledetta centrale avrebbe retto. Non ci sarebbero stati quei reattori impazziti, né l’incubo fusione. E soprattutto ora, là, non ci sarebbero quei 180 martiri corsi a spegnere gli incendi. Alla fine la Tepco, l’agenzia responsabile della centrale nucleare, ha ammesso: «Abbiamo falsificato i rapporti sulla sicurezza degli impianti». Per il Giappone è lo choc più grande. La verità detta così suona come il peggiore dei tradimenti. Arriva e delude quel senso di lealtà e di dovere che il popolo giapponese si porta nel cuore. Una ferita enorme, un disastro nucleare pari solo a quello di Chernobyl, che fa scivolare il Paese in un incubo contaminazione che si attacca sui cibi, sulla gente. È preoccupata l’Ue che ora nel consiglio straordinario dice che i «controlli si faranno in base a standard molto elevati». Anche il mare è sporco di iodio radioattivo. Un Paese in ginocchio e distrutto, che all’economia costerà 235 miliardi di dollari, il 4 per cento del Pil del Paese.
    Eppure sulla Tepco c’erano già stati diversi problemi in passato. Nel 2002 la compagnia elettrica dovette fermare temporaneamente i suoi 17 reattori nucleari, tra cui quelli di Fukushima, per aver falsificato i rapporti. Era solo l’inizio. Questa volta è il 28 febbraio, appena due settimane prima del terremoto, quando la Tepco fa partire un rapporto all’Agenzia per la sicurezza nucleare. Qualcosa non funziona. Il governo aveva chiesto assicurazioni dalla società per assicurarsi che le pratiche per la sicurezza erano state applicate. Anche l’Agenzia per la sicurezza vuole vederci chiaro e chiede spiegazioni. Mancano verifiche importanti ad alcune parti degli impianti nucleari e alcune valvole da cambiare non vengono sostituite. A rileggere l’informativa vengono i brividi: all’appello delle ispezioni mancano ben 33 pezzi dei 6 reattori non controllati, tra cui un motore e un generatore di energia del reattore numero 1. La compagnia aveva assicurato d’aver verificato i pezzi e i reattori. Ma non era vero. All’appello manca anche una valvola di controllo della temperatura che non è stata ispezionata per 11 anni., ma i tecnici dichiaravano il contrario. Poi l’ammissione della Tepco al governo. L’ordine alla Tepco era stato quello di correggere la sua condotta e di preparare un nuovo piano di manutenzione entro il 2 giugno. Nessuno però stava prevedendo il terremoto che si è abbattuto dieci giorni dopo sul Paese. La catastrofe dell’11 marzo ha provocato l’arresto dei sei reattori della centrale Fukushima, interrompendo l’alimentazione elettrica, ha messo in panne i generatori diesel d’emergenza e ha bloccato i sistemi di raffreddamento dei reattori. Da questo, sono seguiti una serie di incidenti a catena. «Non è possibile dire in quale misure le mancanze constatate sulla manutenzione e il controllo degli impianti abbia influenzato l’escalation di problemi partiti dal sisma», dice ora l’agenzia. Arriveranno le inchieste, le verifiche. Ma ora sono solo parole vuote.

    Le centrali nucleari in Giappone sono state costruite in luoghi che spesso avevano una natura incontaminata oppure in zone ad altissimo rischio sismico e queste scelte erano sospinte da politici corrotti che dovevano ripagare le loro amicizie.
    Ma il problema più grave è che spesso il Governo e le aziende hanno nascosto gli incidenti nelle centrali nucleari:
  9. spelonga 12 giugno 2011 ore 09:08
    Scusa ma non capisco, il post si intitola "Italia; vergogna nel mondo?", ma nei commenti parli di vicende Francesi e ancor più internazionali, e questo pare dire che, siccome il bunga bunga si fa in tutto il mondo e lo fanno tanti potenti, e lo si nasconde, questo sia un viatico per i nostri governanti ?
    Secondo me questo non fa che riaffermare in modo semplice che abbiamo degli imbecilli al governo...
  10. trishadria 13 giugno 2011 ore 06:30
    No, il mio commento era un invito a riflettere su un fatto strano,

    Non vi sembra singolare che in tutto il mondo i media si accaniscono sul nostro Premier e parlano di bunga bunga, tralasciando scandali ben piu' gravi?
    Questo non per difendere Berlusconi, ma trovo che questo accanimento a distruggere l'immagine dell'Italia (che peraltro va avanti da ben prima di B.) da parte di media stranieri potrebbe nascondere altre motivazioni che travalicano le frontiere nazionali per arrivare....al Gruppo Bilderberg.

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