Come vorrei amare

12 settembre 2011 ore 12:52 segnala
In un suo pezzo,Guccini dice:tutti ti san dire cosa fare,quali regole osservare,qual'è il vero.La superbia umana non ha limiti,o forse è la stupidità a non averne.Nella vita non esistono certezze,nulla è scontato,tutto è diretto.Si pensa che per innamorarsi di una persona ci vogliono secoli,la conoscenza,di tutto quello che è facile capire in un paio d'ore.Guai,bisogna conoscere a fondo chi ti è davanti,scrutare la forma del suo viso,i suoi occhi e il suo naso,la sua bocca,tutti elementi determinanti per la nostra felicità.Io,uomo ignorante ho conosciuto la donna con cui ho vissuto 20 anni,e dopo un mese le ho chiesto di vivere con me,dopo tre eravamo sposati,ma scusate,io non appartengo a categorie normali e rispettabili,sono fuori luogo in questi contesti.E allora avanti,ad aspettare qualcuno che non arriverà mai,voi non potrete più vivere l'amore liceale,fatto di dolci baci e tenere carezze,voi dovete pensare alla casa,al mutuo da pagare,al viaggio in Polinesia,questo è il vostro amore,che mi schifa.Conta solo la sicurezza nel futuro,"devo vivere una serena vecchiaia",e vivila serena questa vecchiaia e sii felice e pieno di soldi.Scusate lo sfogo,non ne posso più di questo mondo nascosto,io voglio vivere l'amore in quanto tale,senza età,senza paure,senza un soldo in tasca,o con la tasca piena di soldi,non importa.Voglio camminare mano nella mano,sussurrare parole dolci,fare l'amore in un letto o stesi sull'erba.Ci sono due modi di soffrire in amore,1 non saper amare,2 non essere amati,il resto delle frottole lo hanno scritto filosofi e poeti,scusate la boria,oggi ho per compagna la rabbia,vi abbraccio tutti
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In un suo pezzo,Guccini dice:tutti ti san dire cosa fare,quali regole osservare,qual'è il vero.La superbia umana non ha limiti,o forse è la stupidità a non averne.Nella vita non esistono...
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12/09/2011 12:52:53
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Commenti

  1. vague 12 settembre 2011 ore 13:48
    I poeti, credo, hanno scritto di se stessi, senza voler dare lezioni a nessuno...
    Ogni vita è una vita a sè, diversa da tutte le altre, con le proprie esperienze, il proprio percorso...
    Ogni essere umano è unico, con il proprio cuore, la propria anima, i propri pensieri...
  2. ilpeggiodelpeggio 12 settembre 2011 ore 15:38
    Tu sei arrabbiato oggi, io lo sono sempre. Sai perché? Perché oggi anch'io saprei amare, oggi anch'io sono senza dubbi su quello che mi sarebbe servito per essere felice, oggi anch'io come te, vorrei solo camminare mano nella mano con un uomo da poter stimare oltre che amare e oggi anch'io sono stanca di frottole e poeti.
  3. tristano.MI 12 settembre 2011 ore 17:44
    Risposte,cara Vague i poeti hanno scritto quello che noi viviamo,solo che lo hanno fatto in versi e rime.Ogni essere umano è unico solo nel proprio egoismo,io per primo,le frottole raccontale a chi ci crede,non raccontarle a te stessa ne tanto meno a me,pensa con la tua testa e non scrivere frasi dette da altri,ti ritengo troppo intelligente per dipendere da 4 ciarlatani,un bacio.Risposta 2 tu non sei il peggiodelpeggio,hai trovato uno che ti batte,resta arrabbiata se questo ti fa stare meglio,meglio te arrabbiata che tanti bei tomi che sorridono e scrivono fesserie e falsità.Io potrei scrivere fesserie,mai falsità.Ora in bacheca metto quello che è un mio grande desiderio,per te i baci sono 2,ciao
  4. nelsy59 12 settembre 2011 ore 17:44
    Quello che hai scritto è bellissimo, e lo hai scritto in base al tuo vissuto, ha ragione vague, quando dice che ognuno ha un'esperienza ed un percorso diverso..
    Sarebbe bello essere come te, e ti invidio credimi, amare senza paure è un gran dono, che io ho perso aspettando.
  5. vague 12 settembre 2011 ore 18:25
    Ascolto tutti, poi decido da me perchè vedi, so pensare...E poichè so pensare, non uso frasi o concetti espressi da altri, ma solo i miei...
    Credo che dovresti leggere, per fare un esempio fra tanti, prima la biografia e poi le poesie di Nazim Hikmet...
    Non si deve mai, e il mai lo sottolineo, generalizzare...eppoi scusa, non devo credere ai poeti e devo credere a te? Non ti pare di essere contraddittorio?
    Domanda che esula dal discorso precedente: dai due baci a chi ritieni abbia sofferto di più? E come fai a stabilirlo da poche righe?
  6. tristano.MI 12 settembre 2011 ore 18:52
    Tu non devi credere a me ma a te stessa,HIKMET non lo conosco e non lo voglio conoscere.Te lo dico,e solo perchè è successo,non per sbavare,ho vissuto quasi dieci anni con una donna che viveva in Norvegia,tre lauree e attestato di cavaliere del lavoro,per quello fatto all'estero.In casa c'erano più libri che spazi,tu mi parli di HIKMET,io ti parlo di Sigbjorn Holmebakk,giochiamo a chi vince?lasciamo stare l'assurdo,loro hanno vissuto la loro vita,noi dobbiamo vivere la nostra e a volte la nostra non è poesia.Intendevo solo dirti questo e se la sofferenza si paga in baci,a te ne mando un migliaio,spero bastino a rallegrarti,ciao
  7. vague 12 settembre 2011 ore 18:59
    Non ho bisogno di baci...quando sono triste me li do da sola, assolutamente gratis...
    Il nichilismo assoluto mi mette tristezza...
    Ciao!
  8. tristano.MI 12 settembre 2011 ore 19:09
    Voi donne vi parate sempre dietro frasi fatte,vedete lupi cattivi da tutte le parti pronti a sbranarvi.Ti ricordo ragazza cara che chi ha sofferto dentro questo mondo virtuale è il sottoscritto,e se ora ho deciso di dire basta lo sento come diritto,nessuno vi obbliga a leggere le cazzate che scrivo,per me è uno sfogo personale,è smentire una leggenda,quella che la sofferenza è femmina,la sofferenza non ha sesso.Non essere triste,può anche non importartene nulla,ma io ti voglio bene,ciao

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