ma...però....

21 dicembre 2009 ore 20:50 segnala
eh,lo so che non è giusto,poi alla fine è facile dire cosi,è una frase gia fatta,si dice cosi per dire.ma...però... a me manca veramente l estate e di piu questa primavera con gli amici,le cene nel gazebo... dai chi non se lo ricorda? dai...tutto lilla.... con le candele... dai su... che è lui!

è natale?

18 dicembre 2009 ore 20:55 segnala
Siete disposti a dimenticare quel che avete fatto per gli Altri
e a ricordare quel che gli altri hanno fatto per Voi?
A ignorare quel che il mondo vi deve
e a pensare a cio' che voi dovete al mondo?

A mettere i vostri diritti in fondo al quadro,
i vostri doveri nel mezzo
e la possibilità di fare un po’ di più del vostro
dovere in primo piano?

Ad accorgervi che i vostri simili esistono come voi,
e a cercare di guardare dietro i volti per vedere il cuore ?
A capire che probabilmente la sola ragione
della vostra esistenza non e'
cio' che voi avrete dalla Vita,
ma ciò che darete alla Vita?

A non lamentarvi per come va' l’universo
e a cercare intorno a voi
un luogo in cui potrete seminare
qualche granello di Felicita'?
Siete disposti a fare queste cose
sia pure per un giorno solo?

Allora per voi natale durerà per tutto l’anno.

Henry Van Dyke

...l universo....

15 dicembre 2009 ore 20:54 segnala
tutto l universo obbedisce all amore...

io e le mie amiche...

08 dicembre 2009 ore 22:02 segnala
estate 2003...2 amiche in auto...sole...vento...

la mia fatina

05 dicembre 2009 ore 18:44 segnala

oggi è volata in cielo la fatina dei miei sogni,la tessitrice di calore della mia casa. a lei va il grazie per tutto quello che di buono sono.

se è tornata qui

è per tornare a casa

al punto giusto della luce,ne dopo,ne

prima.se è qui in questa agonia di

piaghe da decupito,in questo tempo

sempre che non passa che non

ti intrattiene,se chiama aiuto

e scambia vivi e morti

se il suo occhio è lontano

e la sua mano uno sterpo

 

quando sorride questa mia figlia vecchia

è un tale strepito assolato un immensa

festa di rami di ciliegio e penso che

e per me,anche,questo suo andare

al rallentatore dentro la morte,

suo lento scavalcare lo spavento

di tutto il buio.    M.Gualtieri

io e me...

03 dicembre 2009 ore 21:46 segnala
la mia vita mi assomiglia....e io assomiglio a lei.se devo paragonarla a qualcosa...direi ad un albergo.niente di lussuoso anzi,un pò vecchiotto con un angolo pieno di libri in disordine qualche foto ed una poltrona stra usata.un buon odore che esce dalla cucina,di brodo,dolci e coccole.incenso e musica.qui le persone vanno e vengono,qualcuno è piu abitudinario e si ferma ogni sera,altri vengono una volta al mese per lasciare un saluto,ed è sempre un piacere sentirli,e poi si siedono e fanno fatica ad andare via,mi raccontano i loro problemi,le speranze,si ride e si piange.io che sono il direttore di questo albergo,sto dietro al bancone dove tutti si appoggiano per raccontarmi di loro,ne sento di cose,ne vedo di fatti...ogni tanto entra qualche faccia nuova,di qualcuna mi innamoro,altre le lascio passare...la mia vita mi assomiglia...ed io assomiglio a lei...non sono servo,e non sono padrone di niente,è questo che mi piace,è questo che voglio ed è questo che faccio sempre in modo che sia. bacio bacio

 

poesia

03 dicembre 2009 ore 21:42 segnala
"un avamposto di pietra

m era cresciuto nel petto come

dolore di un altro che s infila

e forma uncino e piccagli.

io non so cosa sia questa

di colpo nostalgia

questo pezzo mancante

che mi reclama a se

da un umano piangere per niente

e non avevamo dove

posare il capo.

 Mariangela Gualtieri

poesia

03 dicembre 2009 ore 21:36 segnala
È fuggita l'estate,
più nulla rimane.
Si sta bene al sole.
Eppur questo non basta.
Quel che poteva essere
una foglia dalle cinque punte
mi si è posata sulla mano.
Eppur questo non basta....
arsenij aleksandrovic tarkovskij

poesia

02 dicembre 2009 ore 20:40 segnala

"uscire dalla casa

coi suoi muri,dare la corsa agli occhi.

io pativo per i miei cinque sensi

che non mi bastavano.

         m.gualtieri 

poesia

02 dicembre 2009 ore 20:29 segnala

fuori da questo corpo,da questa

finestra avvelenata fronteggiano

quel loro destino zingaresco le mie

passite ore.

la superbia di tutta la specie

fa catastrofe.noi siamo qui,con un

amore avvoltolato nel panno,e non

sappiamo dove sbatterlo giu,a chi

darlo in consegna.

la terra ha davvero pascoli tanto belli

da qualche parte.c'è davvero il gange

da qualche parte.

     M.Gualtieri