IL CORTEO DI PROTESTA

04 aprile 2021 ore 21:06 segnala
Ma come diavolo c’ero finito lì sotto? Ero in un vicolo buio e maleodorante, sdraiato per terra, incuneato fra la ruota di un’auto e un marciapiede imbrattato di olio e avevo la camicia tutta strappata. Poco distanti, sentivo gli slogan di un corteo di protesta, una manifestazione pacifica che si era trasformata in una rissa con le forze dell’ordine. E poi ero armato! Proprio io che mi vanto da una vita di essere pacifista e non violento! C’era sicuramente un passaggio che mi sfuggiva, che non riuscivo più a ricordare.
Il mio nome lo ricordavo ancora, Arturo Rinaldini, di professione moderatore di assemblee di condominio. Per il resto, un vuoto assoluto! Accanto a me due corpi apparentemente privi di vita. Sembravano due uomini. Provai a chiamarli più volte, ma non ebbi alcuna risposta. Poi avevo un orecchio che mi sanguinava, e un dolore fortissimo alla scapola destra. Non riuscivo a trovare neppure la forza per rialzarmi.
E Sandra? Dov’era Sandra? E perché avevo quel coltello nella mano destra? Oltretutto io sono mancino!



“Black lives matter!” “Black lives matter!” sentivo la gente urlare in coro. Sicuramente avevo aderito ad un corteo di protesta in favore dei neri e di tutte le minoranze etniche. E fin qui mi sembrava tutto logico, comprensibile. Mi riconoscevo! Ma dopo? Cosa era successo dopo? Perché perdevo sangue? E chi aveva ucciso le due persone che erano sdraiate accanto a me?
Provai nuovamente a rialzarmi, ma non ce la feci. Avevo un terribile cerchio alla testa. Ero forse ubriaco? Oppure mi avevano drogato? Cercai, strisciando faticosamente sul petto, di avvicinarmi a quei due disgraziati. Si, erano freddi e rigidi in modo impressionante. La morte aveva regalato loro due biglietti di sola andata. Per l’inferno! Erano in un bagno di sangue! Possibile che tutto ciò fosse avvenuto proprio per mano mia e di quel maledetto coltello che continuavo a brandire? E perché l’avevo fatto? Come dimostra anche il mio lavoro sono sempre stato un tipo tranquillo, portato al dialogo e alla mediazione. Proprio non capivo.
A un tratto, dalle tenebre spuntò fuori un topo, non molto grosso. Uscì dalla grata di scolo aggrappandosi con le zampette anteriori e raggiunse rapido i cadaveri per annusarli. Emise uno squittio sinistro, come a voler certificare la morte dei due malcapitati. Provai un brivido di ribrezzo. Ma dove cazzo mi trovavo?
Inoltre, mi chiedevo come fossi riuscito ad avere la meglio su due persone contemporaneamente. Non sono mai stato un tipo prestante, oltre che estremamente pacifico. Se la situazione non fosse così allarmante penserei quasi ad uno scherzo. Una messinscena che qualcuno aveva organizzato per osservare le mie reazioni. Possibile che fosse stata proprio Sandra? Dovevo fare mente locale. Ricostruire la giornata appena trascorsa. Ma farlo in quelle condizioni, con una gamba imprigionata sotto un’automobile e le gocce del mio sangue che si tuffavano nella pozzanghera, non era facilissimo!
Provai di nuovo a gridare aiuto, ma la mia voce era sovrastata dal rumore del corteo e da tafferugli sempre più animati. Mi convinsi che era un tentativo completamente inutile. Intanto il sangue continuava a riportarmi alla realtà rigandomi copioso la guancia sinistra.
Qualche goccia mi finì anche in bocca. Era leggermente salato.
Dovevo assolutamente fare qualcosa! Cercai il cellulare in tutte le tasche ma non lo trovai. Dovevo averlo perso nel corso della colluttazione. Cosa potevo fare? Ero disperato. Ma proprio in quell’istante lo udii squillare nel buio. Lo riconobbi, era sicuramente il mio: l’assolo di chitarra che apre Layla di Eric Clapton. Ma dove diavolo era finito? Mi guardai in giro e vidi un bagliore provenire da oltre il secondo cadavere. Dovevo raggiungerlo ad ogni costo.
“Dai Arturo, ti prego rispondi! E’ già il quinto squillo, non puoi farmi questo. Rispondi, mi è successo qualcosa di incredibile. E’ vero, sono passate le tre di notte, ma ho bisogno dei tuoi consigli, del tuo equilibrio, del tuo self control.”
Forse, se mi aggrappo alla cintura dei pantaloni del primo cadavere riesco a trascinarmi in avanti. E’ un tipo robusto, anzi direi proprio obeso, mi sosterrà! Devo avere la scapola fratturata, mi fa un male boia, ma ce la posso fare! Farò lo stesso anche col secondo morto e a quel punto avrò raggiunto il telefono. Le mie speranze sono tutte concentrate lì. Almeno così si rendono utili, queste due mummie spettrali! Devo riuscire a chiamare Alessandra.
Mai mi sarei immaginato di trovarmi al buio, mentre annaspo in una pozzanghera fetida e untuosa, a lottare con dei cadaveri, con un braccio inutilizzabile e il sangue che mi sgorga sul viso! Ecco, ce l’ho fatta! Anche il telefono è bagnato, ma sembra che funzioni ancora. 311 560 3741
“Informazione gratuita: l’utente da lei chiamato potrebbe essere non raggiungibile. Si prega di richiamare più tardi.”
Nooooooo Cristo, non è possibile!!!

UN’ALTRA UTOPIA

11 agosto 2020 ore 21:10 segnala
LINK JOAN BAEZ HERE’S TO YOU

Ma che gusto si prova a scambiarsi monosillabi freneticamente, a fare copia e incolla all’infinito? A offendere, a inondare di volgarità gratuita il prossimo? Con tanti argomenti che si potrebbero trattare !
Che occasione sprecata, questa chat!
Avrebbe potuto essere un momento di confronto, di riflessione, di analisi, di approfondimento, di ricerca, di progettualità, di ragionamento.
Un luogo ideale in cui ognuno potesse contribuire con le sue competenze alla crescita di tutti, senza conflitti né competizioni !
E perché no? Un’occasione di ripensamento, di meditazione, di filosofia.
E invece guarda qua !
Tutti che parlano o di amore eterno o, all’opposto, di sesso estremo.
Possibile che non ci siano altri argomenti?



Mi torna in mente un esperimento, altrettanto fallito, che fece tanti anni fa Radio Radicale: aprì i microfoni all’Italia intera attraverso la segreteria telefonica.
Quell’inguaribile utopista di Marco Pannella voleva realizzare una forma di democrazia aperta davvero a tutti, dando la possibilità di esprimersi e di suggerire argomenti da approfondire e problemi da risolvere ad ognuno di noi, indistintamente.
Chiunque poteva lasciare un messaggio in segreteria, che poi sarebbe stato mandato in onda senza censure. Argomento libero. Eppure ben presto tutti gli interventi vertevano solo su porcate e turpiloquio.
Quanto li sopravvalutavi, Marco !
Queste sono solo bestie da mandare al macello !
E’ proprio vero: l’essere umano è dominato dai più bassi istinti.

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« video » LINK JOAN BAEZ HERE’S TO YOU Ma che gusto si prova a scambiarsi monosillabi freneticamente, a fare copia e incolla all’infinito? A offendere, a inondare di volgarità gratuita il prossimo? Con tanti argomenti che si potrebbero trattare ! Che occasione sprecata, questa chat! Avrebbe potut...
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PREGHIERA DI MAGGIO

03 maggio 2020 ore 03:38 segnala


Lascia che sia finita questa strage di anime.
Questo periodo in cui le trasformasti in salme.
Senza nessuna colpa le strappasti alla vita.
A tutti gli altri invece negasti anche una gita.
Reclusi nelle case aspettano un segnale
e speran di poter scendere per le scale.

Tornare nelle strade, al lavoro e alla vita
perché questa non sia una storia infinita.
Addio al medico saggio che dimostrò coraggio.
Noi questo impareremo e mai lo scorderemo!
È in momenti così che si apprezza davvero
salute, libertà e il mondo, tutto intero.

Dio di misericordia, il suo valore immenso
noi lo proteggeremo in modo ancor più intenso.
Mai più mari inquinati, neanche foreste in fiamme.
Bambini disperati, strappati dalle mamme.
Libertà è come l’aria. L’apprezzi quando manca.
Ripartiamo uniti, vedrai nessuno arranca!

Da una tale esperienza si esce migliorati.
Quelli che son restati saranno certo grati.
Forse ce l’hai mandata per farci capire
che insieme dovevamo tutti rinsavire.
Dopo quest’incubo ci sarà una rinascita.
Per tanti di noi sarà una personale crescita.

Per questo ti chiediamo, uniti tutti in coro,
intonando un prospero appello canoro.
Da Ottawa e Damasco. Da qui ricominciamo.
Da Nairobi a Matera noi tutti ci abbracciamo!
Ascolta questa voce. Riapri gli aeroporti.
Viaggiare apre la mente. Spalanca pure i porti.



© Tutti i diritti riservati.

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« immagine » Lascia che sia finita questa strage di anime. Questo periodo in cui le trasformasti in salme. Senza nessuna colpa le strappasti alla vita. A tutti gli altri invece negasti anche una gita. Reclusi nelle case aspettano un segnale e speran di poter scendere per le scale. Tornare nelle ...
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SERENATA DAL SUD

30 aprile 2020 ore 02:33 segnala
Forse sarà un gene che hai ereditato
con questo tuo nome disgraziato:
Vittorio, così carico di presunzione.
Come quel critico, altro falso istrione.
Se ci penso entrambi condividono
la popolarità anche quando uccidono.

Si sa, la gente ama scontri e risse.
Presenze in televisione ad ore fisse
in cui dimostri incapacità al dialogo
e pochissime idee, come da catalogo !
Con te il giornalismo ha toccato punte
più basse - in assoluto - mai raggiunte !

Famose le tue dichiarazioni poi smentite
anche se con tanta superbia proferite.
E questo, per uno pseudo intellettuale,
è proprio imbarazzante, va molto male !
Re della rettifica, Principe della correzione.
Esperto in falsi scoop, affacciati al balcone !

Da tutto il sud: Puglia Molise Lucania,
Sicilia, Calabria, Abruzzo e Campania
ti dedichiamo una bella serenata.
Forse ti sembrerà solo una bravata,
ma una pernacchia te la meriti davvero
Te la facciamo in coro, tu vali zero.


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Forse sarà un gene che hai ereditato con questo tuo nome disgraziato: Vittorio, così carico di presunzione. Come per Sgarbi, altro falso istrione. Se ci penso questi due condividono la popolarità anche quando uccidono. Si sa, la gente ama scontri e risse. Presenze in televisione ad ore fisse in...
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QUELLI CHE......

18 aprile 2020 ore 01:17 segnala


Quelle che… Iniziano con: Beh, che dire? Oh yeah !
Quelli che... Il messaggio passa ! Oh yeah !
Quelli che... I punti si caricano. Oh yeah !
Quelle che... E’ davvero molto particolare… Oh yeah !
Quelli che... Il traffico è già andato in tilt ! Oh yeah !
Quelle che... Di tutto, di più…..e non solo ! Oh yeah !

Quelle che… Non so che fare, mi annoio, che sfiga, mai una gioia. Oh yeah !
Quelli che… Vogliono alzare enormi muri. Oh yeah !
Quelli che… Preferiscono costruire ponti. Oh yeah !
Quelli che… Oh, io sono moderno, ma ci vorrebbe il delitto d’onore. Oh yeah !
Quelli che… Questo è il mio ultimo gratta e vinci, giuro. Oh yeah !
Quelli che… La camorra, la ndrangheta, la mafia non ci risultano. Oh yeah !

Quelle che... Parlano prima di aver pensato. Oh yeah !
Quelli che... Lui si, che era uno con le palle ! Oh yeah !
Quelli che... La vedo dura ! Oh yeah !
Quelle che... Cioè, della serie….. Oh yeah !
Quelli che... Guarda che io ho i miei valori ! Oh yeah !
Quelle che... È una robaaaa ! Oh yeah !

Quelle che… Parlano perché hanno paura del silenzio. Oh yeah !
Quelli che… Votano Lega perché hanno paura di tutto. Oh yeah !
Quelle che… Confondono l’elezione con l’erezione. Oh yeah !
Quelli che… Ascoltano solo musica italiana. Oh yeah !
Quelli che… Vanno a puttane con dietro la scritta “bebè a bordo”. Oh yeah !
Quelle che… Vivi e lascia vivere. Oh yeah !

Quelli che... Citano detti latini senza neanche conoscerli. Oh yeah !
Quelli che... Ehi, amico, che problemi hai ? Oh yeah !
Quelli che... Simo non te la da, fratello ! Oh yeah !
Quelle che... E niente !............ Oh yeah !
Quelli che... I 500 milioni verranno spalmati. Oh yeah !
Quelle che... Fede, mi mandi una foto su WhatsApp? Oh yeah !

Quelle che… Preferiscono affidarsi a una maga che alla scienza. Oh yeah !
Quelle che… Vanno matte per la musica neomelodica. Oh yeah !
Quelli che… E’ tutta colpa dei politici ladri. Oh yeah !
Quelli che… Votano scheda bianca oppure sono assenteisti. Oh yeah !
Quelle che… Quanto mi piacciono le fossette di Conte ! Oh yeah !
Quelle che… Sono sicura, l’ho letto su Novella 2000. Oh yeah !

Quelli che... Ho deciso, scendo in campo. Oh yeah !
Quelli che... E’ un valore aggiunto. Oh yeah !
Quelle che... Nella splendida cornice di….! Oh yeah !
Quelli che... C’avete una siga, raga? Oh yeah !
Quelle che... Vale, incontriamoci davanti a un caffè. Oh yeah !
Quelli che... Assolutamente si. Oh yeah !

Quelli che... E’ necessario sedersi intorno a un tavolo. Oh yeah !
Quelli che... Tranquillo, fratello! Oh yeah !
Quelli che... Bisogna valorizzare le eccellenze del territorio ! Oh yeah !
Quelli che... …….e non consideri l’indotto….. Oh yeah !
Quelli che... Io ci metto la faccia. Oh yeah !
Quelle che... Assolutamente no. Oh yeah !

Quelle che... Non per dire, ma…. Oh yeah !
Quelle che... Ha un matrimonio a pezzi, alle spalle. Oh yeah !
Quelli che... Nel senso che……… Oh yeah !
Quelle che... Sono una donna solare ! Oh yeah !
Quelli che... Ma alla fine….. Oh yeah !
Quelle che... Il tempo è tiranno. Oh yeah !

Quelli che... Io non sono certo alle prime armi. Oh yeah !
Quelle che... Come dire? Oh yeah !
Quelli che... Mi sembra un attimino scontato. Oh yeah !
Quelle che... Cioè, sono d’accordo, ci sta. Oh yeah !
Quelli che... Dici che dovrei leggere un buon libro? Oh yeah !
Quelli che... Ma ora devo andare in pubblicità. Oh yeah !


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« immagine » Quelle che… Iniziano con: Beh, che dire? Oh yeah ! Quelli che... Il messaggio passa ! Oh yeah ! Quelli che... I punti si caricano. Oh yeah ! Quelle che... E’ davvero molto particolare… Oh yeah ! Quelli che... Il traffico è già andato in tilt ! Oh yeah ! Quelle che... Di tutto, di più...
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LA GUERRA DEI PIERO - preghiera laica -

06 aprile 2020 ore 14:54 segnala
Nell’aria tu circoli come un villano.
A tutti sembra davvero strano.
Troppi miei simili vedo commossi,
i nonni sepolti, in comuni fossi.

Nessuno ti vede, ma sei fra di noi.
In tutto il mondo da Lima a Mumbai.
Ci hai chiusi in casa da troppi giorni.
Da dove venisti, vogliamo che torni !

Così dicevamo ed era d’inverno.
Anche gli zii, tu portavi all’inferno.
E’ un mese che sono in quarantena.
Ormai più non dormo e salto la cena.

Impegnati Piero, virologo ignoto,
soltanto tu puoi salvarci dal vuoto.
Da un nemico losco e invisibile.
Ridonaci presto un mondo vivibile !

Noi si vorrebbe tornare a viaggiare.
Respiro profondo, per fare le gare.
Io andrei in India con l’amico Gianni,
e non mi restano neanche tanti anni !

Ti ringrazio Piero, che sei in provincia,
il nostro riscatto da te incomincia.
Qui non si tratta di curarsi un dente.
Voi medici salvate la vita alla gente !

Quel che non va è se perdon la loro
che in questi casi vale più dell’oro.
Presto, troviamo le mascherine,
che se si infettano è proprio la fine !

Dai, forza Piero, OSS in corsia,
eroe anonimo di Lombardia.
Andate in guerra, ma non siete armati.
Da noi e dalla storia verrete premiati !

L’aria è pulita come in montagna.
In tutto il mondo da Cina a Spagna.
Torniamo a vivere, ma ricordate:
non ci salvarono i santi o le fate !



© Tutti i diritti riservati.

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Nell’aria tu circoli come un villano. Questo mi sembra davvero strano. Troppi miei simili vedo commossi, i nonni sepolti, in comuni fossi. Nessuno ti vede ma sei fra di noi. In tutto il mondo da Lima a Mumbai. Ci hai chiusi in casa da troppi giorni. Da dove venisti, vogliamo che torni ! Così...
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RIBELLARSI ?

01 aprile 2020 ore 04:03 segnala
C’è chi dice che, passata questa brutta avventura, gli italiani superstiti dovrebbero ribellarsi a una classe politica che ha fatto tagli alla sanità pubblica (e, aggiungo io, all’istruzione gratuita) esponendoci a questi rischi e a questa disorganizzazione.
Ma quale ribellarsi !? Dovrebbero ribellarsi contro se stessi ! Sono i milioni di elettori i primi veri responsabili. I politici sono al governo (e non parlo solo di questo governo) perchè qualcuno ce li ha messi lì, senza valutarne le capacità e l'onestà. O per simpatia o per voto di scambio o anche con l’astensionismo.
Io mi convinco sempre più che non ha senso dare il voto a tutti i cittadini senza prima averli messi in condizione di sapersi difendere da promesse elettorali assolutamente irrealizzabili. Vi dice niente lo slogan: "un milione di posti di lavoro"? Vi sembra una proposta elettorale ragionevole? Eppure in tanti lo votarono entusiasti e cantavano: menomale che Silvio c’è ! E’ questo il principale limite delle democrazie: ti do il voto e poi ti prendo per il culo ! E’ così che il peggio della società (inteso come incapaci o come delinquenti, e sarebbe una bella battaglia stabilire chi fa più danni !) siede in parlamento.


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C’è chi dice che, passata questa brutta avventura, gli italiani superstiti dovrebbero ribellarsi a una classe politica che ha fatto tagli alla sanità pubblica (e, aggiungo io, all’istruzione gratuita) esponendoci a questi rischi e a questa disorganizzazione. Ma quale ribellarsi !? Dovrebbero...
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IL NUOVO DIO

26 marzo 2020 ore 21:26 segnala
Rose rosse già in febbraio
annuncian un grosso guaio.
Porta il vento strani echi
e continuiamo a fare sprechi.
Settimane che non piove
e la cosa fa scalpore !

Forse Dio non sa più piangere?
Eh già, lui non sa mai fingere.
Ce lo dice aperto e chiaro.
Vede male il Dio denaro
che oramai l’ha sostituito,
con un colpo da bandito,

dentro al cuore dei credenti
trasformandoli in clienti
che trascuran la pietà,
istruzione e sanità,
perché non producon reddito
e non concedon un prestito.

Eppure è facile capire
che la vita non son le lire
gli euro, i dollari o i marchi.
Vita, è correre nei parchi.
Esplorare la natura.
Una caletta d’acqua pura

che il vero Dio ci ha regalato.
L’altro Dio tende un agguato.
Ci depreda della linfa !
Non capite che è una finta?
Per la grana l’uomo uccide,
distrugge, stermina e sorride

perché ha perso la misura.
E troppo spesso abiura.
Ma Dio, proprio non se l’aspettava
e dall’alto, incredulo, osservava
quell’esodo di massa, biblico,
uno spostamento quasi bellico.

Ormai siamo in un vicolo cieco,
non sorprenderti se impreco !
E’ il futuro che ci è ignoto.
Respireremo soldi e azoto?
Bisogna imparare ad adattarsi.
E’ questa l’ultima possibile catarsi.



© Tutti i diritti riservati.

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Rose rosse già in febbraio annuncian un grosso guaio. Porta il vento strani echi e continuiamo a fare sprechi. Settimane che non piove e la cosa fa scalpore ! Forse Dio non sa più piangere? Eh già, lui non sa mai fingere. Ce lo dice aperto e chiaro. Vede male il Dio denaro che oramai l’ha...
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LA MIA CASA

12 marzo 2020 ore 02:57 segnala


Il pianeta è devastato.
Sento quasi l’ultimo boato.
Danni incalcolabili.
Acque non potabili.
Cambiamenti climatici.
Cittadini apatici.

Chi ci dice che non è l’effetto serra
a scatenare questa strana guerra?
Fatta di corona virus misteriosi
sempre più subdoli e pericolosi.
Questo è l’inverno più caldo della storia.
Sarebbe il caso di cambiare traiettoria !

Capire che l’umanità è una famiglia
e tutto il mondo la sua meraviglia.
Basta, sfruttarlo a piacimento !
Bisogna andare a passo lento.
La natura ci parla ma non l’ascoltiamo.
Lei grida aiuto e noi festeggiamo.

Fame e rabbia dappertutto.
E domani segna brutto.
Troppi anziani sono a rischio.
E sul tetto c’è nevischio !
Strani virus sconosciuti.
Siam davvero già fottuti?

Ora c’è un’accelerazione preoccupante.
Rischio estinzione per uomini animali e piante.
Non si capisce che l’effetto serra
ci porterà tutti dritti sottoterra.
Che stiamo commettendo una strage
e ci troviamo già sopra una brace.

Anche se Greta da mesi ci avverte
noi restiamo a braccia conserte.
Davanti ad un presagio di morte
rispondiamo sbattendo le porte.
Si inquinano i mari, si incendian le foreste,
le news sono ogni giorno più funeste.

Il pianeta è devastato.
Sento quasi l’ultimo boato.
Danni incalcolabili.
Acque non potabili.
Cambiamenti climatici.
Cittadini apatici.

Ai più sembrano problemi distanti,
che non riguardan tutti gli abitanti.
Speriamo che quest’impatto ambientale
non anticipi uno scenario spettrale
che già all’Isola di Pasqua, s’è visto.
E lì, proprio nessuno l’aveva previsto !

Per sopravvivere non gli rimase nulla
e si estinsero in una terra brulla
lasciandoci solo le loro enormi statue
a testimonianza di quanto erano fatue.
Fra un po’ noi respireremo solo azoto
tutti lanciati al galoppo verso il vuoto.

Fame e rabbia dappertutto.
E domani segna brutto.
Troppi anziani sono a rischio.
E sul tetto c’è nevischio !
Strani virus sconosciuti.
Siam davvero già fottuti?

La parola d’ordine è adattamento
Non serve chiudersi in convento,
ma si salverà chi resta a casa
e saprà fare tabula rasa
di tutte le stupide abitudini
e affronterà sereno le solitudini.

Si salverà chi sa stare con se stesso
e non ha paura di cambiare. Adesso!
Qui non servono economisti o politici.
Dobbiamo affidarci solo ai medici,
a chi è competente nella materia.
Visto che è una cosa molto seria.

La mia casa è il mondo intero.
E io lo difendo. Ne sono fiero !



© Tutti i diritti riservati.

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« immagine » Il pianeta è devastato. Sento quasi l’ultimo boato. Danni incalcolabili. Acque non potabili. Cambiamenti climatici. Cittadini apatici. Chi ci dice che non è l’effetto serra a scatenare questa strana guerra? Fatta di corona virus misteriosi sempre più subdoli e pericolosi. Questo è ...
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IL PACCO POSTALE

14 febbraio 2020 ore 15:46 segnala
Ieri il postino ha suonato due volte alla mia porta.
Mi ha consegnato un grosso pacco e mi ha lasciata assorta.
Pensavo a cosa potesse contenere - non era Amazon -
quando mi son sentita circondata dagli emoticon:
sorriso, gioia, stupore, attesa e speranza.
Chi poteva, finalmente, bussare alla mia stanza?

Stavo per trascinarlo a fatica dentro casa
ma il postino, fissandomi, mi ha subito dissuasa.
Ha detto: non ce la può fare, pesa troppo.
Lo apra qui per strada, sotto questo pioppo.
Pensi che noi l’abbiamo trasportato in sei.
E le assicuro che nessuno di noi è gay.

L’ho guardato stordita senza mai capire.
Che motivo poteva avere per mentire?
L’ho ringraziato e ho detto, ok, farò così.
Si è allontanato in direzione di Forlì.
Sono rimasta sola con questo pacco enorme.
Non riuscirei neppure a descriver le sue forme.




Con foga, ho cominciato a strappare il cartone
quando si è posato vicinissimo un airone.
Mi ha detto, fossi in te, io non l’aprirei.
Guarderei al futuro, altri traguardi punterei.
È un pacco che viene dal passato remoto.
Hai visto il timbro? Potrebbe contenere delle foto.

In effetti il timbro era di trenta anni fa.
‘Sta cosa cominciava a mettermi ansietà.
L’airone prese il volo ed arrivò una lumaca.
Mi disse: non aprirlo, stenditi sull’amaca
e rifletti: certi pacchi portano dolore.
Credimi, potrebbe farti molto male al cuore.

A questo punto pensai che fosse solo un sogno.
Dei quali spesse volte mi vergogno.
Ma era troppo folle perfino per quelli miei.
Così pensai di mettere il pacco fra i trofei.
Volevo conservarlo così, senza mai aprirlo.
Quando si avvicinò un enorme coccodrillo.

Mi disse: le poesie non si copiano !
Per chi ne è capace, tutt’al più, si creano.
Tu riconosci di aver letto Buzzati
prima che i tuoi lettori ne siano abbagliati.
Invitali anche ad ascoltare Cugia.
E rimanda il tuo pacco, su, a Perugia.


© Tutti i diritti riservati.
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Ieri il postino ha suonato due volte alla mia porta. Mi ha consegnato un grosso pacco e mi ha lasciata assorta. Pensavo a cosa potesse contenere - non era Amazon - quando mi son sentita circondata dagli emoticon: sorriso, gioia, stupore, attesa e speranza. Chi poteva, finalmente, bussare alla mia...
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