Apparire o essere

05 febbraio 2015 ore 23:54 segnala


La società reale è basata sull’apparire,in rete si può “essere”,inteso come l'espressione dell’immagine interiore che vogliamo trasmettere agli altri. La persona recupera la propria anima emotiva e affettiva che nel reale ha ritrosia nel voler mostrare e la rende tangibile in chat, soprattutto si ha il bisogno di confrontarsi e di raccontarsi agli altri.
In rete ci si presenta con una maggiore autenticità rispetto alla vita reale, si hanno meno inibizioni, si è più se stessi, ma si è anche quello che si vorrebbe essere. L'analogia con la vita reale, dove si oscilla sempre fra l'essere e l'apparire, con il forte predominio dell'apparire, si cercano le affinità elettive,i confronti coi propri simili dal punto di vista degli interessi, emozioni, passioni. Le affinità che riscontriamo negli altri, forse…. sono solo le proiezioni della nostra anima…


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« immagine » La società reale è basata sull’apparire,in rete si può “essere”,inteso come l'espressione dell’immagine interiore che vogliamo trasmettere agli altri. La persona recupera la propria anima emotiva e affettiva che nel reale ha ritrosia nel voler mostrare e la rende tangibile in chat, s...
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05/02/2015 23:54:16
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Commenti

  1. demonio 06 febbraio 2015 ore 12:28
    Boh,non so.Non ho un comportamento diverso tra il mio vissuto "a contatto" e quello in rete.In entrambi i contesti non mi interessa apparire diverso da quel che sono ed in entrambi i contesti sono naturalmente diffidente e poco propenso a "scoprirmi". Però credo che per molte persone la rete sia uno stimolo a dire di più di quel che direbbero normalmente. Ma forse è solo un fatto caratteriale,un pò come capita incontrando perfetti sconosciuti in treno che ti raccontano la loro vita sapendo che poi non ti rivedranno mai più!
  2. patty1953 06 febbraio 2015 ore 12:33
    Condivido su tutto il post, e aggiungerei solo una cosa, che quando esce il nostro essere mica sempre ci piace anzi è una vera sorpresa per cui alcuni anche qui preferiscono ancora una volta apparire non tanto per gli altri ma per salvare l'immagine che hanno di se stessi. Poi un altro cosa che mi lascia in dubbio è la proiezione della propria anima sugli altri, vero che tendiamo a proiettare noi stessi sugli altri ma è anche vero però che a volte mossi da un nostro interesse riusciamo a cogliere quello che normalmente non vediamo, insomma era sempre stato lì ma non ci si faceva caso. Credo che siano valide ambedue le ose. Ciao buona giornata Bianca
  3. Odirke 06 febbraio 2015 ore 12:49
    In rete ci si presenta con una maggiore autenticità rispetto alla vita reale


    ma su questo.. ho forti dubbi.

    Semper Fidelis
  4. una.gattabianca 06 febbraio 2015 ore 14:27
    @ demonio è vero e confermo quello che dici:incontrando perfetti sconosciuti in treno che ti raccontano la loro vita sapendo che poi non ti rivedranno mai più!
    La storia ha mostrato che spesso il dialogo anche con chi non si conosce è un’esperienza liberatoria, da cui deriva piacere e la sensazione di un successo personale.
  5. una.gattabianca 06 febbraio 2015 ore 14:30
    @ patty1953 sempre molto profonde le tue osservazioni,aggiungi e cogli le sfumature che mancano....bravissima!
    Grazie ed un ottima giornata nevosa anche a te :rosa
  6. demonio 06 febbraio 2015 ore 14:40
    In treno invece io mi isolo!O guardo un film sul portatile o leggo o...dormo!Sono senza speranze!
  7. una.gattabianca 06 febbraio 2015 ore 14:41
    @ Odirke: Io non ho dubbi,la mia è sempre un'idea personale,se si considera anzitutto come dialogo, scambio, solidarietà e creazione di relazioni positive,certo ci si può scontrare con alcuni limiti tipici della comunicazione digitale come la parzialità dell’interazione, la tendenza a comunicare solo alcune parti del proprio mondo interiore, il rischio è di cadere in una sorta di costruzione dell’immagine di sé un pò distorta ma solo per chi vuole sia così...
    :-)
  8. patty1953 06 febbraio 2015 ore 14:44
    Anch'io in treno dormo mamma mi ha insegnato di non parlare con gli sconosciuti ahahah
  9. una.gattabianca 06 febbraio 2015 ore 15:00
    @ demonio: Ricollegando il tuo nik al discorso,direi che sei un demonio anomalo ...cioè non tentatore... ;-)..... si vede che ti senti più gratificato così,io invece cerco sempre la comunicazione verbale,il confronto.
    Aggiungo inoltre che da una ricerca tra i pendolari solitari di Chicago è emerso che:È meglio parlare con gli sconosciuti rompere le regole e «attaccare bottone»? Un esperimento dimostra che ci rende (più) felici. Le relazioni umane sono alla base del progetto per una «buona vita»
    Spesso a voler iniziare una conversazione ci si imbatte in personaggi strani, logorroici, lamentosi, aggressivi che ti fanno passare un viaggo pessimo e a volte stressante. Quindi la tua esperienza è simile alla tecnica del turista per caso William Hurt, che nel film aveva scritto un libro su come non farsi stressare da altri durante un viaggio, o semplicemente munirsi di cuffie contro lo pseudo-amico. Esperienza personale contro scienza.
  10. una.gattabianca 06 febbraio 2015 ore 15:03
    @ patty1953: Urca.....che brava ad ubbidire...ahahah
    in effetti lo diceva sempre anche a me,ma io sono sempre stata disubbidiente...
    mi hai fatto sorridere di gusto....
  11. patty1953 06 febbraio 2015 ore 15:36
    Questo era l'intento a parte il fatto che dormo davvero su qualunque mezzo in movimento me fa da ninna nanna da culla so piccola ancora ahahah
  12. una.gattabianca 06 febbraio 2015 ore 15:40
    @ patty1953: Beata te....ahahah
  13. GattoBruno 06 febbraio 2015 ore 19:56
    ...non ti smentisci. sei una gatta comunicativa. E credo che in rete tu ti scateniun po....qua l'interlocutore non fa paura..ci si sente protetti!
    ciao gatto
  14. una.gattabianca 07 febbraio 2015 ore 00:45
    @ GattoBruno: La coerenza è una mia cara amica...e dall'eventuale interlocutore che possa farmi paura....mi proteggo...come nel reale...
    grazie della visita ciao
  15. mynikforever 12 febbraio 2015 ore 17:31
    Che bello quello che scrivi, sai io frequento la rete da un bel po, e mi é servito molto comunicare alla'ombra di un monitor, ho vinto timidezze e ho anche rafforzato la mio autostima...pensa un po..
    Poi quando mi sono sentita pronta ho debuttato senza "rete "
    di protezione, è stato bellissimo,oggi posso dire che arrossire di fronte a gli altri é un piacere specialmente se l'ironia é la destinazione di quel famoso treno dove incontri la varia umanità...e dove a volte ti potrebbe capitare anche un compagno di viaggio che dorme beatamente, ma vuoi mettere il piacere che si prova ad osservarlo...grazie per questo articolo e i commenti scaturiti,perché mi hanno permesso di meditarci su!
  16. una.gattabianca 12 febbraio 2015 ore 20:24
    @ mynikforever: Grazie a te per il commento.... :rosa
  17. Dalmareaterra 18 febbraio 2015 ore 15:25
    probabilmente in molti, qui sul web, si sciolgono caratterialmente, diventando più se stessi di quanto non riescano ad esserlo nella realtà....alternativamente, in molti, fingono di essere ciò che non sono, trasformandosi in fantomatici personaggi dai mille volti, a seconda delle circostanze...
    internet, nel bene o nel male, ci cambia facendoci apparire come non saremo mai............
  18. una.gattabianca 18 febbraio 2015 ore 15:29
    @ Dalmareaterra: Penso che sei una persona serena non serva inventarsi chissà che....il messaggio passa,si avverte....in rete e nel reale.
    Grazie :-)
  19. Dalmareaterra 18 febbraio 2015 ore 15:33
    Grazie a te :-) anche se la serenità non è così facile da catturare....
  20. highlanderII 26 febbraio 2015 ore 15:59

    "io mi rifletto nel mondo e tutt'intorno inevitabilmente si riflette in me"...

  21. una.gattabianca 26 febbraio 2015 ore 21:02
    @ highlanderII.... Bellissime immagini...e concordo con ciò che hai scritto.
    Grazie :-)

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