L'Arte Del Mandala

11 novembre 2015 ore 01:00 segnala




Il Mandala può essere usato durante un percorso di Counseling Espressivo come forma di autorappresentazione in quanto può raccogliere in sè aspetti e momenti significativi del nostro mondo interiore. Questa tecnica può essere utile in momenti di transizione e di cambiamento come mezzo per esprimere in forma simbolica i nostri conflitti, per riconoscerli e superarli. Il Mandala inoltre fornisce di per sè una struttura rassicurante che ci permette di esprimerci liberamente entro una linea protettrice e contenitiva, creando il nostro spazio sacro. In questi termini il Mandala designa al tempo stesso il centro, ciò che noi siamo interiormente, e la circonferenza, come ci poniamo verso l’esterno, inoltre delimitando lo spazio insegna a gestire i confini, ad accettare quelli fondamentali, ma anche a strutturare liberamente lo spazio che li separa.



Esso mette in contatto con la saggezza interiore ed aiuta ad esprimere ciò che realmente si è. Insegna altresì la pazienza e favorisce notevolmente la semplificazione di ciò che era originariamente complesso. Il suo valore consiste proprio nella possibilità di proiettare le proprie fissazioni ed ossessioni, esorcizzandole e di portare l’individuo verso l’auto-orientamento.



Il Mandala, inoltre, produce effetti rilassanti, riduce l’ansia, rinforza la concentrazione, la memoria e la pazienza. Molto spesso i problemi esistenziali derivano dall’incapacità di accettare le leggi cosmiche che regolano la nostra esistenza: accettare un lutto, lasciare andare un figlio per la sua strada, accettare la diversità e i cambiamenti, diventare vecchi; che lo vogliamo o no, esse determinano la nostra vita e più resistiamo, più soffriamo nel tentativo di mutare queste leggi. Realizzando un Mandala andiamo verso l’accettazione; impariamo ad osservarci con amore, senza giudizio cercando di capire quanto emerge da noi stessi e prendere una direzione attraverso il messaggio che viene dall’anima.



Nel dipingere e disegnare Mandala creiamo per noi stessi momenti unici di dedizione e autoaccudimento, ci permettiamo di guardare noi stessi nello specchio delle nostre forme e acquistiamo più chiara consapevolezza, come in un viaggio iniziatico verso il nostro Sé attraverso le tappe della nostra trasformazione personale.

Il Mandala evoca l’idea del rituale, di qualcosa che viene realizzato senza il bisogno di raggiungere un determinato obiettivo. Il percorso attraverso il Mandala è l’obiettivo stesso.

Realizzare un Mandala a conclusione di una esperienza o di un momento significativo, vuol dire esprimere ad un altro livello emozioni, sentimenti e pensieri. Con la pratica, poi, si può constatare che il nostro modo di guardare e vivere la vita cambia, da una modalità lineare (esclusiva, frontale, opponente, duale) ad una circolare (inclusiva, cooperativa, accogliente).
Con pazienza, costanza e tempo le linee si trasformano in fili di energia con cui tessere un telaio interiore, un arazzo che ricomponga le fratture della psiche e la inserisca in un più ampio contesto universale.




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11/11/2015 01:00:20
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Commenti

  1. Alcest1974 11 novembre 2015 ore 15:49
    mi è capitato di vederne fare uno a dei monaci tibetani..una volta finito lo hanno "scomposto"..a dimostrazione dell'impermanenza delle cose sensibili..per quanto belle...

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