COME ALI DI GABBIANO...

12 novembre 2007 ore 19:10 segnala

Eccomi qui… seduto , sguardo fisso all’orizzonte… Pensieri sparsi… come agitati da questo vento sferzante… Rocce fredde… inumidite da spruzzi di un mare incolore… Vedo il tuo volto… è lì… tra le nubi… seminascosto dagli ultimi raggi di sole… Solo pochi giorni sono passati… rabbia… malinconia… sconcerto… ed ancora rabbia. un urlo… spinto nel cielo con tutte le mie forze… Appoggio la testa sulle ginocchia… il dolore resta dentro, non vuole uscire… non finisce… Asciugo le lacrime di rabbia… e guardo davanti a me… il tramonto ha un colore quasi innaturale… Sopra di me , ali di gabbiano… Li osservo… sembrano fermi, immobili nonostante tutto… incuranti delle correnti… e penso a te. Penso al tuo vivere al limite… sempre… nonostante tutto… incurante delle correnti… Non dimenticherò nulla… mai… sarai sempre parte di me… della parte migliore di me. Sopra di me , ali di gabbiano… sembrano macchie d’inchiostro, nel mare di questo tramonto… Brividi sulla mia pelle… il vento ora è impetuoso… ed io sono stanco , Ho guidato per ore per essere qui… ma te lo dovevo. Mi alzo… e con tutta la forza che mi rimane, scaglio urlando la mia promessa nel mare… Qui… nel posto dove hai sempre voluto restare… dove hai sempre vissuto… e dove per sempre vivrai. Sopra di me , ali di gabbiano… un battito d’ali e via… mentre un raggio di sole scolorisce in lontananza... Ali di gabbiano… un sospiro che se ne va...

...Dedicato all’unico vero amico che abbia mai avuto…

GOCCE DI VITA…

08 novembre 2007 ore 19:11 segnala


Il caffè sul tavolo è denso e fumante… Cortese è il sorriso della cameriera che me lo porge… Alla radio una pubblicità esorta all’acquisto di una lussuosa vettura… Decine di persone , silenziosamente assorte nei propri pensieri fissano punti invisibili… E poi le sue mani… E’ seduto a pochi metri da me… Mani sporche… ruvide… consumate da una vita di strada… Sbocconcellano minuziosamente una brioche… Capelli d’argento ed una ispida barba , contornano un viso come tanti… Un soprabito sgualcito… abiti spaiati… un cappello di lana… unici tesori di una vita di strada. Immagini di un passato sconosciuto si affollano nella mia mente… e domande… Sfortuna…? Colpa…? Follia…? Rabbia…? Delusione…? I nostri sguardi s’incrociano per pochi secondi…. e vedo i suoi occhi… Non sono spenti… non c’è rabbia… né rassegnazione… anzi , c’è dignità nel suo sguardo… Ai suoi piedi un cucciolo di cane… se ne sta lì… amico fedele e silenzioso. Passi affrettati e voci concitate distolgono i miei pensieri…. scorgo dalla vetrata la pioggia cadere…. Migliaia di gocce di pioggia che si disperdono in altrettanti rivoli… esaustivo esempio della nostra vita. E’ tempo ormai… devo andare… ma c’è ancora tempo per un gesto di umanità… Esco… mi piace camminare quando piove… e l’aria non è così fredda stamattina. Una pioggia fine si mi bagna i capelli… volgo ancora uno sguardo all’uomo di strada… Dalla vetrata vedo che mi sta fissando… e mi sorride… Ha in mano una banconota stropicciata… la terrà per un’ altra volta. Mi ringrazia con un cenno del capo, poi si volta e se ne va… seguito dal suo fido amico… Un piccolo gesto… una piccola cosa… ma mi fa star bene. Decine di persone , silenziosamente assorte nei propri pensieri riprendono la propria vita… Ed io con loro…

VECCHIO AMICO MIO...

24 ottobre 2007 ore 14:45 segnala

Entro nella stanza… la luce che filtra dalla finestra è tenue , e delinea dolcemente i tratti stanchi del tuo viso… Stai dormendo , ed io mi avvicino silenziosamente al tuo letto… ho un nodo alla gola… Che cosa ti dirò vecchio amico mio ? Che cosa ti dirò…? Cercherò di fingere che va tutto bene… che alla fine starai bene ? Ma i miei occhi riusciranno a mentire ? Non ho nemmeno il tempo di pensarci , perché come se avvertissi la mia presenza ti svegli e volgi il tuo sguardo stanco verso di me , e nonostante tutto… sorridi. Ci guardiamo negli occhi senza parlare , ed un fiume di ricordi sembra scorrere tra i nostri sguardi… E per un attimo ci sembra di non essere più lì… Siamo in quel locale ricordi…? E quelle due ragazze guardano proprio noi… Siamo all’ultimo giorno di scuola… e ci ripromettiamo che da quel momento il mondo è nostro… Siamo in macchina… di notte… con i finestrini abbassati a parlare… fumare… e ridere… Siamo alla stadio… e ci abbracciamo perché la nostra squadra ha appena segnato un gol… Siamo in milioni di altri posti… in milioni di altre situazioni… Siamo noi… siamo sempre stati solo noi… anche in mezzo ad una folla… anche adesso. Un colpo di tosse ci riporta alla realtà , un medico viene a controllare le tue condizioni… non dice nulla… Poco dopo se ne va con sguardo mesto… ed uscendo mi rivolge un sorriso amaro… ed io capisco. Ho voglia di piangere… ma non devo… non posso… non hai bisogno di questo… hai bisogno di me. Restiamo ancora soli… stavolta è più dura… Finalmente riesco a dire qualcosa… ma tu mi interrompi dicendomi che adesso sei stanco… E mi chiedi se posso tornare domani… certo si… domani… Io vigliaccamente annuisco , e dopo averti volutamente sfiorato la mano mi allontano… Mentre sto per uscire dalla stanza , tu mi chiami… e mi dici che è stato bello avermi come amico… E cerchi di sorridere ancora una volta… Io non riesco più a dire nulla… i tuoi occhi sono velati di pianto… come i miei… Saremo sempre noi amico mio… saremo sempre noi…
A presto, Vecchio Amico Mio…

LE STRADE DELLA VITA…

22 ottobre 2007 ore 12:01 segnala
Strade tortuose che s’inerpicano attorno a verdeggianti colline… Un sole pallido, vie polverose e vecchie case ormai vuote… Una donna con la borsa della spesa ed il capo coperto da un foulard bianco… L’insegna del vecchio negozio è sempre più sbiadita… e fa freddo. Quanto tempo è passato dall’ultima volta che sono stato qui ? La risposta mi spaventa… e mi vergogno un po’. Scendo dall’auto e mi guardo attorno… è tutto uguale… come nei miei ricordi. Se guardo al centro della Piazzetta , mi sembra ancora di vedere mio Padre che mi aspetta impaziente… Sei sempre in ritardo mi dice… Sai che la Mamma a quest’ora ha gia apparecchiato… E rimbrotta… La porta a vetri del Bar si apre con lo stesso scampanellio di sempre…e dietro al bancone due occhi mi scrutano curiosi. Ordino un caffè e mi appoggio al bancone… un vecchio seduto ad un tavolo mi osserva fisso… Poi si alza lentamente , si avvicina e mi chiede: Ma tu sei il figlio di “ xxxx ”…? Annuisco sorridendo… mi hanno riconosciuto grazie alle notevoli similitudini fisiche con mio padre. Anch’io lo osservo, il suo viso non mi è nuovo… ma è passato tanto tempo. L’uomo dietro al bancone si volta , mi porge il caffè e sorride anch’egli. Entrambi mi parlano… mi chiedono… mi sorridono… per loro sono sempre il ragazzo di allora… Ed anch’io mi sento come allora… ed è una sensazione piacevole, è come sentirsi a casa. Si ricordano tutto… e quasi non ci credo, anche a me tornano in mente tantissimi ricordi che pensavo d’aver perduto. Mi chiedono di mio padre… la risposta purtroppo non è ciò che volevano sentire. Parliamo ancora , mi chiedono come mai sono lì in quel momento… ci penso un po’… non voglio dirgli perché sono venuto… invento una scusa… non voglio dire loro che sono lì per mettere in vendita la vecchia casa… mi rendo conto che li ferirei a morte… sarebbe come tradirli definitivamente… Parliamo ancora per un po’… poi mi alzo e salutandoli, il vecchio si rivolge a me chiamandomi con un nomignolo che avevo ormai dimenticato… me lo aveva affibbiato lui , ed ora finalmente ricordo anche chi è… Ricordo gli agguati con la fionda , fatti alle sue galline… i furti delle uova… Ricordo le infinite discussioni che faceva con mio padre per la mia testa matta… Ricordo le mie corse a perdifiato per sfuggire al suo bastone… Lui sorride… ha capito che solo ora mi sono ricordato di lui… Mi chiede di offrirgli un ultimo bicchiere di vino in nome dei vecchi tempi... lo faccio con gioia. Esco dal piccolo Bar , il sole adesso è più caldo… o forse semplicemente è solo il mio cuore ad esserlo un po’ di più… Salgo sull’auto e mi avvio alla vecchia casa… man mano che mi avvicino sento il mio cuore che batte più forte. Le strade che percorro sembrano parlarmi…poi la vedo… è solo un po’ più nascosta dalle piante e dai rovi… Ma è ancora lei… Davanti al cancello , due persone distinte stanno facendo alcune foto… probabilmente sono gli agenti che ho contattato per la vendita… arresto l’automobile , scendo ed in una frazione di secondo decido… Loro mi guardano attoniti mentre glielo dico… poi compilo l’assegno per il loro rimborso spese… mi scuso ancora per averli fatti venire per nulla e li saluto deciso… Se ne vanno, ed io rimango lì… in piedi in mezzo al piccolo giardino… Poi mi volto, e guardo ciò che stavo per perdere…e la vista della mia vallata… dai vetri delle vecchie finestre mi sembra di intravedere un volto… un volto che finalmente mi sorride… Hai visto Papà… ? Sono cresciuto.

GLI OCCHI DELLA GENTE….

12 ottobre 2007 ore 20:23 segnala

Cammino fra la gente… sorrisi di circostanza…. saluti affrettati… sguardi rubati… È una domenica come tante… in una piazza come tante… amici che si ritrovano… ragazze che confabulano… Situazioni che si ripetono… sempre uguali… nel tempo… Sono qui… non so bene perché… forse sto cercando qualcosa, o forse qualcuno… E così guardo gli occhi della gente… Guardo ma non vedo nulla…. o meglio… vedo “IL NULLA”… Oggi gli occhi della gente faticano ad esprimere emozioni… Guardano senza vedere… Non è sempre stato così ,me lo ricordo… non sono così vecchio da non ricordare. Non è un concetto banale credetemi… l’istinto di sfuggire allo sguardo non è cosa da poco… è sintomo di un malessere profondo. Qualcuno può pensare che sia così, perché in questo mondo d’oggi ognuno pensa a sé stesso… semplicemente si disinteressa di tutto ciò che gli succede attorno… di tutto ciò che non lo tocca… Io non credo… non credo che il genere umano possa essere geneticamente mutato in poche decine di anni… Io credo invece che sia paura… Paura di non riuscire a credere ancora a qualcuno… paura di abbandonarsi ancora a qualcuno… paura di fidarsi ancora di qualcuno… paura… Gli occhi della gente oggi esprimono questo… Mi sento a disagio… ho forse paura anch’io ? Cammino fra la gente… accelero il passo, voglio andare via… voglio fuggire questa sensazione… D’un tratto mi accorgo di due occhi che fissano i miei… sono vivi… sono accesi… Vedo dita appiccicose che s’intrecciano nervosamente… vedo un corpo di bimba ed un viso che mi sorride… non c’è paura nei suoi occhi… non fugge il mio sguardo… e le sorrido. Ed allora capisco… il mio mondo non è sparito… esiste ancora… Provate a guardare negli occhi di un bimbo… troverete la voglia di credere ancora... troverete la voglia di abbandonarsi ancora… troverete la voglia di potersi fidare ancora… loro ce lo possono insegnare… Ancora cammino fra la gente… la guardo negli occhi… e non ho più paura.
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« immagine » Cammino fra la gente… sorrisi di circostanza…. saluti affrettati… sguardi rubati… È una domenica come tante… in una piazza come tante… amici che si ritrovano… ragazze che confabulano… Situazioni che si ripetono… sempre uguali… nel tempo… Sono qui… non so bene perché… forse sto cercand...
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12/10/2007 20:23:59
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MESSAGGIO D'AMORE...

02 ottobre 2007 ore 18:58 segnala


Sii un uomo figlio mio… Sii un uomo tra gli uomini …….un uomo che non si arrende e che percorre i sentieri dell’onestà e dell’amore….. Sii un uomo tra gli uomini che conoscono solo l’odio, che predicano la libertà ma non sanno cosa sia........ Sii come le onde del mare che, pur infrangendosi contro le rocce, hanno sempre la forza di riprovarci... So che a volte la vita sembra orribile, ma credimi, non è sempre così…. Certo, a volte ti sembrerà che il cielo stia crollando, che la terra sotto i piedi stia scivolando via... A volte crederai di essere rimasto solo , di non avere nessuno accanto che capisca i tuoi sentimenti….. Credimi non è vero…. Non lo è mai!!.... Non sarai mai solo!! Ricordati che c’è sempre qualcosa che ognuno di noi può fare.. cioè continuare a vivere lottando per ciò che ci sembra giusto . Continuare a dimostrare a se stessi che si è nati per qualcosa….. perché ci hanno dato solo una vita, ed essa è un dono al quale dobbiamo dare un grande valore….. Ricordati sempre che le persone ordinarie camminano, ma quelle straordinarie provano a volare…….E tu puoi volare!!! Forse sognare è meglio di vivere, ma quando il sogno finisce non ci resta che vivere con la ferrea volontà di sognare ancora, per far si che finalmente il sogno divenga realtà…. Sii uomo figlio mio….come ho sempre cercato di esserlo io.

DI NOTTE...

11 settembre 2007 ore 19:46 segnala

Sono vento.... e sono tempesta..... di notte il mio pensiero è libero.....
Libero di seguire le mille strade della fantasia, di librarsi nel cielo .......
Mi piace la solitudine di notte......
Adesso sono su una scogliera, il mare di sotto è nerissimo, struggente.... mette i brividi .
Ora sono su una tortuosa strada di montagna , e guardo di sotto... la valle è piena di luci, ma riconosco la mia casa tra mille....
L'odore della notte è fortissimo adesso, e mi sembra di risentire la voce di mio padre che mi chiama , da lontano, da lassù....
Adesso volo , sono un uccello.... nessuno riesce a prendermi ..... guardo tutti dall'alto.... libero.
E' tardi ma non ho voglia di tornare , è così bello essere qui... lontano... dove gli altri non possono arrivare.... fuori dai confini..... fuori dalla realtà.
Perchè sono vento e sono tempesta....... e di notte il mio pensiero è libero.