Padre nostro

17 febbraio 2010 ore 23:51 segnala
Padre nostro,
che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
Amen

Gingko biloba ...Goethe

17 febbraio 2010 ore 23:39 segnala
* Traduzione:

GINKGO BILOBA

La foglia di quest‘albero
Affidata dall’est al mio giardino
Ci fa assaporare il senso segreto
Che eleva il sapiente.

È un essere vivente
In se stesso diviso?
Sono due che si sono scelti
Cosicché li si ritiene uno solo?

Per replicare a queste domande
Ho trovato forse il giusto modo:
Non senti dalle mie canzoni
Che io sono uno e doppio?


Paura d'amare...

11 febbraio 2010 ore 11:01 segnala
Paura d’amare

Per amare ci vuole anche e soprattutto coraggio. Per il colpo di fulmine no.

Per viversi un colpo di fulmine non occorrono qualità particolari, se non quella di riconoscerlo (ma è facile), e quella di farsi avanti: e anche questo non è difficile. Basta seguire l’orma dell’ormone.

Invece per amare occorre avere coraggio: per dir meglio, non si deve avere paura. La paura ci impedisce di amare: è per questo che solo di rado da un colpo di fulmine nasce l’amore. La paura di amare può assumere vari aspetti:

a) Paura di cambiare: L’amore permette, e nello stesso tempo pretende, dei cambiamenti radicali nelle abitudini, nello stile di vita: niente è come prima, tutto assume un colore diverso… Secondo molte ricerche, a livello inconscio è la voglia di cambiamento che ci rende pronti ad innamorarci.

b) Paura di soffrire: Amare comporta un grosso rischio: quello di soffrire. Se l”oggetto d’amore” – che è sempre un soggetto – se ne va (ci lascia per un altro) o non ci ama più, stiamo ovviamente malissimo. L’amore è coinvolgimento totale, è voglia di passare insieme ogni istante della vita. Se è difficile separarsi anche per un’ora, è facile immaginare cosa si provi all’idea che l’altro possa lasciarci. O innamorarsi di un altro. Ma anche se questo non avviene, l’amore deve comunque fare i conti con la possibilità che avvenga, o con l’ipotesi della morte dell’altro. Ebbene, l’accettazione del distacco e della separazione è la “conditio sine qua non” dell’amore. I meccanismi difensivi come la negazione e la rimozione, vantaggiosi a breve termine, ottengono come risultato un continuo e logorante sforzo di evitamento, che promuove un inconscio ma progressivo allontanamento. Quest’accettazione è estremamente difficile per chi non ha mai avuto modelli di riferimento adeguati, o non è culturalmente evoluto e preciò considera l’altro come oggetto, o se ha una personalità emotivamente immatura.

Il terrore che nasce dall’angoscia di separazione spinge queste persone a trovare molto spesso una soluzione che poi diventa un problema: il controllo. Se evito che lei/lui incontri persone che possono piacergli più di me, il gioco è fatto. E’ il famoso, classico tema (problema!) della gelosia. La gelosia viene spesso considerata inscindibile dall’amore. Anzi, peggio: per molti la gelosia è il termometro dell’amore: se non c’è lei, vuol dire che non c’è nemmeno lui.

La gelosia sarebbe insomma una cartina di tornasole che ci dà notizie sul grado e sull’intensità dell’amore. Non è vero, anzi è vero il contrario: più si ama, in maniera piena e consapevole, meno si è gelosi. Non è una questione di ragionevolezza (per quanto serrato, il controllo dell’altro non è mai totale; e un clima di sospetto finisce per avvelenare il rapporto), ma di sentimento: chi ama è strutturalmente fedele, e quindi sa che anche il partner non può non esserlo. La fedeltà fa parte del modello-base dell’amore: non è un optional.

La gelosia è veramente una cartina: di torna-solo. Chi la prova – e la agisce - spesso distrugge, a causa di essa, il proprio rapporto amoroso, e torna ad essere solo. In realtà, nei rapporti d’amore vero, contrariamente a quello che si vede nei film d’amore o nelle soap, la gelosia non esiste. Chi ama non è minimamente interessato a nessun’altra persona, anche se molto più bella e più giovane di quella amata, e proietta tutto questo sull’altro: perciò non ha paura che gli preferisca qualcun altro. “Se ciò accade, vuol dire che non mi ama: ma se mi ama, la cosa è impossibile”. In ambedue i casi, il controllo non ha ragione di esistere. Il geloso non considera l’altro disamorato o ingannatore: lo ritiene semplicemente debole, esposto alle tentazioni. In realtà il geloso sta proiettando sull’altro il proprio mondo interno: è lui che si sente esposto alle tentazioni. E’ la dimostrazione che il geloso è uno che non sa amare: per chi è innamorato le tentazioni semplicemente non esistono. In questo discorso rientra anche l’iperprotettività e l’eccessiva preoccupazione nei confronti del partner: se sarò abbastanza attento, gli eviterò il rischio di ammalarsi, o di mettersi in un guaio. Questo stile apprensivo genitoriale somiglia a quello di certe mamme che soffocano i figli con le loro raccomandazioni e le loro ansie (“telefonami appena arrivi, copriti bene”), in un maternage che supera abbondantemente l’età in cui è utile. Quando la paura è troppo grande, ci si difende chiudendosi: “stoppando” sul nascere qualsiasi coinvolgimento emotivo. Scegliendo rapporti brevi, senza impegno emozionale. In questo modo non si soffre, ma probabilmente nemmeno si gode: il prezzo che spesso si paga in questi casi è un profondo senso di incompletezza. Una spiacevole sensazione di non aver vissuto fino in fondo.

Ma soprattutto di non riuscire ad essere felici: si può avere successo nel lavoro e nelle “amicizie”, ed esserne contenti: ma la felicità - e questo lo capisce pure chi non ce l’ha – è un’altra cosa
. c) Paura di aprirsi completamente all’altro. Aprirsi vuol dire fidarsi completamente dell’altro, superare i limiti del proprio interesse, dire sempre la verità, superare la paura di ferire, e soprattutto di essere feriti, affrontare insieme tutto quello che la vita ci riserva. Tutte operazioni non facili, e non esenti da rischi.



http://www.colpodifulmine.it/paura-di-amare.php

Pausa...

10 febbraio 2010 ore 12:15 segnala
Faccio una pausa di chatta....

chi è mio amico,  ha il mio indirizzo Email se mi volete contattare....

Ciaooo

Hmm...perchè...

09 febbraio 2010 ore 17:53 segnala
...perchè scrivo un blog pubblico...?

Appena ho smesso di parlare con la mia amica migliore ...
Lei mi ha fatto una buona domanda...: Perchè scrivi cose private per il pubblico ?
No lo so...sto ancora pensando..ma credo che  lei ha ragione...perchè ??
Non è che non posso risolvere i mei problemi da sola..
...non è che ho bisogno di un sostengo di sconosciuti, ho un sacco di amici...ma perchè  scrivo ?
Poi le cose fra me e mio tesoro   :love1 sono private...sono esperienze nostre.
Beh..mica sto raccontando quello che abbiamo fatto...ma è vero..perchè scrivo allora ?
Forse devo ringraziare a questo siddharta...forse è meglio di non scrivere più..
Su questo che mi fa pensare parlo con mio :love1 o le mie amiche...allooooraaaa...
Metto solo testi o musica, o lo lascio completamente .?..
Poi è davvero un mangiatempo questo chatta...Tutte le richieste etc...anche tutti insulti...
Certo che ci sono anche gente carine..ma tanti hanno davvero grandi problemi.
Forse devo dormire una notte sopra questo, ma credo che è proprio vero...
Perchè devo scrivere un blog pubblico...

A me interessa come tu stai: "A te"

06 febbraio 2010 ore 22:58 segnala
A me interessa come tu stai: "A te"


A me non interessa sapere quel che fai per vivere.

Io voglio sapere per che cosa soffri,

e se osi sognare di incontrare la passione del tuo cuore.

A me non interessa sapere quanti anni hai.

Io voglio sapere se rischieresti di sembrare un pazzo per amore,

per i tuoi sogni, per l'avventura di essere vivo.

A me non interessa sapere quali pianeti sono in quadratura con la tua luna.

Io voglio sapere se hai toccato il centro del tuo proprio dolore,

se sei stato aperto ai tradimenti della vita

o se ti sei ritirato e chiuso per paura di ulteriore dolore!

Voglio sapere se puoi star seduto con il dolore, il mio o il tuo,

senza far niente per nasconderlo, o mascherarlo o immobilizzarlo.

Voglio sapere se puoi stare con la gioia, la mia o la tua;

se puoi danzare selvaggiamente e lasciare che l'estasi ti riempia fino alla punta delle dita

e delle dita dei piedi senza ammonirci di stare attenti,

di essere realisti, o di ricordare le limitazioni dell'umano.

A me non interessa se la storia che stai raccontando è vera.

Voglio sapere se puoi deludere l'altro per essere vero con te stesso.

Se puoi sopportare l'accusa di tradimento e non tradire la tua anima.

Voglio sapere se puoi vivere con il fallimento, il tuo e il mio,

e ancora ergerti sulla riva di un lago e gridare all'argento della luna piena, “SÌ!”

A me non interessa sapere chi sei e perchè sei qui.

Voglio sapere se starai al centro del fuoco insieme a me e non ti ritirerai.

Non mi interessa sapere dove o cosa o con chi hai studiato.

Voglio sapere che cosa ti sostiene dall'interno quando tutto il resto cade giù.

Voglio sapere se puoi stare da solo con te stesso,

e se veramente ti piace la compagnia che dai nei momenti vuoti.


(Oriah Sognatore delle Montagne – Anziano Indiano)

Come siete cariiiniiii...ok ok ok...

06 febbraio 2010 ore 17:36 segnala
Mi arrendoooo..

non sapevo quanti uomini hanno seguito mio blog...che bello..GRAZIEEEE :cuore

Tutti mail che mi arrivano di non arrendermi davanti ad un *********..che si sentiva di trattarmi male
solo perchè no lo voglio e perche sono fedele al mio Fabio  :love1 ...

Bene...anche mio sole  mi ha detto di non smettere...e poi ha riso un bel pò perchè
ho pensato un attimo che puo essere che una ha indovinato chi siamo :shy beh nella vita non si sa mai..
che coincidenze ci puo colpitare...

Certo che voglio che la moglie tutto scoprirà :ehy ...ma un giorno..non adesso..e poi non per colpa mia !!!

Grazie del sostengo !    MILLE GRAZIE :flower

...a tutti cari amici qui che mi hanno accettato come un amica e non come una eventuale amante !!!!!!!

No lo sarò mai più per uno qui...

Con Fabio  :love1   è stato un caso straordinario e spero che dura al eterno !

CHIUDO mio blog..potete ringraziarvi a...

05 febbraio 2010 ore 15:49 segnala
.....allo stronzo più grande del mondo.
Si è uno qui di chatta e si chiama: siddharta123

Quel dolce uomo ha un modo speciale a corteggiare le donne:
Mi ha mandato un sacco di mail e mi ha chiesto un millione di cose su mio amore...e mi ha pure spedito musica... per esempio una canzone di Vasco Rossi..sto pensando a te...

Eeh si...sembra che è voleva qualcosa....ma io no ...

Allora mi vuol fare paura....dice che lui è un amico della moglie ... ahhahaha e POI ??
Che me fregaaaa...ahhaha
uuuuh devo avere paura....e di cosa ?? Hahahha..

Ma basta, sono stuffa di questa gente che mi comentano senza sapere qualcosa..beh

Mi dispiace per tutti cari amici che hanno seguito mio blog e che mi hanno sempre sostenuto...
Vi ringrazio di cuore e vi faccio sapere se si sviluppa qualcosa 0:-)

Ciaoooooooo
Baci e abbracci