L'ultima risposta

01 febbraio 2008 ore 13:37 segnala

Un vortice elettronico ke corrode e plasma di energetico un testo ke lascia senza parole. Un'aspra ma attenta critica ai pregiudizi, pulsata da un ritmo regolare che ti trascina con sè.   Ecco che quindi il pregiudizio diventa violenza, l'indifferenza una polvere sottile che silenziosamente ti avvelena.

E quindi:

Via da chi rinuncia e non ti lascia tentare
Via da chi ti infanga e non rinuncia a mentire

GRAZIE SUBSONICI

 

IL TESTO

Forse quel silenzio d’immondizia in cortile
Forse quel destino spento da incatenare
Dentro un giorno sempre uguale
Quelle luci fredde o una corsia d’ospedale.

Via da questi luoghi, via da vecchie paure
Via da questi sguardi e dalla noia volgare
Via dal pregiudizio, gonfio di violenza
Dalle polveri sottili dell’indifferenza.

Come il fiore troppo raro
Di un’intelligenza condannata a sfuggire.

Libera quanto basta per
Libera quanto basta per
Dare alla tua strada un nome e l’ultima risposta.

Libera quanto basta per
Libera quanto basta per
Dare alla tua strada un nome e l’ultima risposta.

Libera quanto basta per

Via da chi rinuncia e non ti lascia tentare
Via da chi ti infanga e non rinuncia a mentire
In tutti quei ricatti stesi ad aspettare
Nel dispositivo umano definito amore.

La sconfitta è un’eleganza
Per l’ipocrisia di chi si arrende in partenza.

Libera quanto basta per
Libera quanto basta per
Dare alla tua strada un nome e l’ultima risposta.

Libera quanto basta per
Libera quanto basta per
Libera quanto basta per
Dare alla tua strada un nome e l’ultima risposta. (x3)

Libera quanto basta per

I duri hanno due cuori

27 gennaio 2008 ore 02:11 segnala
Grazie a Tooooooooooore per avermi fatto ascoltare questa canzone...una delle più belle del grande Liga. Purtroppo poco conosciuta...       Un quarto alle dieci e Veleno è seduto
Da Mario davanti a una grappa e a un posacicche pieno.
Lo salutano male forse perchè sanno tutto di lui
O almeno ne sanno una loro versione.
Una foto di donna gli brucia da dentro la giacca
Chiaramente dalla parte del cuore
E la gamba gli duole del peso e del freddo di un cannone
Che chissà come è riuscito a trovare
Non ha tempo ne voglia di pregare Dio perchè
Vuol contare soltanto sul suo dolore, su sei colpi
E infine su di sè.


C'è chi ha scelto la donna sbagliata
E forse ha scelto per tutta la vita
Altra scelta che ha è di farla finita
E c'è chi ha scritto bestemmie sul cuore
Però I conti per sè li sa fare
Ma il totale non cambia anche se fa star male.

Però non piange mai
Se non è davvero solo
I duri hanno due cuori
Col cuore buono amano un po' di più
I duri hanno due cuori
Col cuore guasto
Odiano sempre un po' di più ooohhhh!

Un quarto alle due e Veleno è seduto
Sul ponte sul fiume a vedere la pistola affondare
Adesso il freddo è reale
è passato alle ossa uscendo per forza dal cuore
Di cosi tanto mondo c'è solo un posto in cui possa tornare
E gli scappa una stramaledizione
Sta pensando che la sera dopo darà un cazzotto ad un tipo
Che questa sera rideva di lui e si è fatto sentire
Darà pugni alla porta di camera sua e urlerà
Alla sua donna e al suo amico di fare più piano e sul suo divano
Si stenderà

C'è la notte di chi c'ha un amante
E la notte di chi non ha niente

E la notte per forza volenti o nolenti
E c'è chi ha perso una brutta partita
Ma comunque una fiche gli è restata
E può darsi ci sia un altro giro di ruota
E poi non piange mai
Se non è davvero solo


I duri hanno due cuori
Col cuore buono amano un po' di più
I duri hanno due cuori
Col cuore guasto odiano sempre un po' di più ooooohhhhh!

Certezze

16 gennaio 2008 ore 02:10 segnala
Vivo di certezze. Le intendo come un salvagente nel mare della follia. Se mi mancano mi sento pericolante. Intanto aspetto attimi di stabilità in un ciclone di infinite oscillazioni.

    P.S. Volevo mettere un altro video, ma visto come sn andate le cose...è meglio aspettare…

TESTO
Diventai grande in un tempo piccolo
mi buttai dal letto per sentirmi libero
vestendomi in fretta per non fare caso
a tutto quello che avrei lasciato
scesi per la strada e mi mischiai al traffico

rotolai in salita come fossi magico
toccando terra rimanendo in bilico
diventai un albero per oscillare
spostai lo sguardo per mirare altrove
cercando un modo per dimenticare

dipinsi l’anima
su tela anonima
e mescolai la vodka
con acqua tonica
poi pranzai tardi all’ora della cena
mi rivolsi al libro come a una persona
guardai le tele con aria ironica
e mi giocai i ricordi provando il rischio
poi di rinascere sotto le stelle
ma non scordai di certo un amore folle
in un tempo piccolo

ingannai il dolore con del vino rosso
buttando il cuore in qualunque posto
mi addormentai con un vecchio disco
tra i pensieri che non riferisco
chiudendo i dubbi in un pasto misto

dipinsi l’anima
su tela anonima
e mescolai la vodka
con acqua tonica
poi pranzai tardi all’ora della cena
mi rivolsi al libro come a una persona
guardai le tele con aria ironica
e mi giocai i ricordi provando il rischio
poi di rinascere sotto le stelle
ma non scordai di certo un amore folle
in un tempo piccolo

e mi giocai i ricordi provando il rischio
poi di rinascere sotto le stelle
ma non scordai di certo un amore folle
in un tempo piccolo.

Almeno Credo

12 gennaio 2008 ore 01:01 segnala
Stanotte mi sento un po' giù...nn so il perkè; anzi forse si. Lasciamo stare comunque...tanto in questi momenti mi basta una canzone del Liga e tutto passa. Si, scelgo questa: una delle mie preferite. Me la sento cucita addosso e stasera più ke mai.     Il testo   Credo che ci voglia un dio ed anche un bar..
credo che stanotte ti verrò a trovare per dirci tutto quello
che dobbiamo dire... o almeno credo...
credo proprio che non sia già tutto qui..e certi giorni invece
credo sia così...
credo al tuo odore e al modo in cui mi fai sentire,
a questo credo...
Qua nessuno c'ha il libretto d'istruzioni,
credo che ognuno si faccia il giro come viene, a suo modo,
qua non c'è mai stato solo un mondo solo..
credo a quel tale che dice in giro che l'amore porta amore, credo...
se ti serve, chiamami "scemo", ma io almeno credo...
se ti basta chiamami "scemo", che io almeno..
credo nel rumore di chi sa tacere,
che quando smetti di sperare inizi un po' a morire...
credo al tuo amore e a quello che mi tira fuori..o almeno credo..
credo che ci sia qualcosa chiuso a chiave
e che ogni verità può fare bene o fare male..
credo che adesso mi devi far sentir le mani che a quelle credo...
Qua nessuno c'ha il libretto d'istruzioni,
credo che ognuno si faccia il giro come riesce, a suo modo,
qua non c'è mai stato solo un mondo solo..
credo a quel tale che dice in giro che l'amore chiama amore...
Qua nessuno c'ha il libretto d'istruzioni,
credo che ognuno si faccia il giro come viene, a suo modo,
qua non c'è mai stato solo un mondo solo..
credo a quel tale che dice in giro che l'amore porta amore, credo...
se ti serve, chiamami "scemo", ma io almeno credo...
se ti basta chiamami "scemo", che io almeno... 
  Il discorso di Benassi

"Anch'io credo. Credo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riff di Keith Richards. Credo al doppio suono del campanello del padrone di casa che vuole l'affitto ogni primo del mese. Credo che ognuno di noi si meriterebbe di avere una madre e un padre che siano decenti con lui almeno finchè non si sta in piedi. Credo che un'Inter come quella di Corso Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa. Credo che non sia tutto qua; però, prima di credere in qualcos'altro, bisogna fare i conti con quello che c'è qua: e allora mi sa che crederò primo o poi in qualche dio. Credo che se prima o poi avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecentomila al mese, però credo anche che se non leccherò il culo come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose. Credo che c'è un buco grosso dentro, ma anche che il rock n’ roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stronzate con gli amici, bèh, ogni tanto questo buco me lo riempiono. Credo che la voglia di scappare da un paese di ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddy Merckx... Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perchè comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri. Credo che per credere, certi momenti, ti serve molta energia. Ecco, allora vedete di ricaricare le vostre scorte con questo..."

L'inganno della cadrega

09 gennaio 2008 ore 03:33 segnala
Uno dei pezzi + belli di Aldo, Giovanni e Giacomo...ke geni!!!

Piombo e criminalità organizzata

04 gennaio 2008 ore 12:27 segnala

"L’aria è più pesante che mai quando un fantasma ci ruba l’ossigeno...quando il futuro è solo piombo su queste città...sotto una cupola che sembra la normalità".

 

Queste le crude parole mandate in loop, durante il concerto dei Subsonica. E' il ritornello di Piombo. E il gruppo ha dedicato la canzone a Roberto Saviano (autore del libro "Gomorra") e a tutti coloro che combattono contro quel mostro della malavita organizzata. Troppo organizzata. Insopportabile in uno stato civile, nel 21esimo secolo.
Grandi Subs!  

TESTO

"Chiazze di sangue, giornate di sole
Le dita sull’asfalto, l’arma già scarica.
Giovane vita in un gesso sottile
Tutto finisce, in terra resta una sagoma.

Fanti e pedine, scacchiere di morte
La merce nel sistema è l’unica regola
Rischiare tutto e non essere niente
Nel male scuro che travolge ogni pietà.

L’aria è più pesante che mai quando un fantasma ci ruba l’ossigeno
Quando il futuro è solo piombo su queste città
Sotto una cupola che sembra la normalità.
L’aria è più pesante che mai e brucia tanto che manca l’ossigeno
Troppi silenzi in quel cemento che già sanguina
Troppe speranze nel mirino che ora luccica.

Se un sogno non raggiunge neanche il mattino
Se le illusioni sono scorie di umanità
Come fare a coniugare un verbo al futuro
Quando il futuro è solo appalto di tenebra.

Dentro una terra di sole e veleni
C’è un paradiso infestato dai demoni
Spettri temuti con nomi e cognomi
Che tremano solo di fronte alla verità
Quella del coraggio di chi sfida l’oscurità,
Quella di chi scrive denunciando la sua realtà,
Le anime striscianti che proteggono l’incubo
Sotto la scorta di un domani che scotterà."

Buon annoooooooo

31 dicembre 2007 ore 15:56 segnala

Qua ormai è già quasi tutto pronto per cominciare il cenone di fine anno...:dancer

 

SI MANGIA...:sbav :sbav :sbav :sbav :sbav :sbav :sbav

...il Gatto Killer...

30 dicembre 2007 ore 12:58 segnala

Grazie Paola per la foto...:bye

Elisa - The waves & Fabio Volo

29 dicembre 2007 ore 01:57 segnala
Ragazzi Elisa è una grande davvero...

 

Forse è l'unica cantante italiana che merita di essere chiamata tale.

Una grande del nostro tempo e peccato ke non tutti l'abbiano capito...

Mitico anche il grande Fabio Volo