De bestemmiatio pendolaris

19 febbraio 2016 ore 15:03 segnala
...ovvero le avventure tragicomiche di un viaggiatore seriale (ma non serio)

Come se non bastasse tutto il resto sono le 6 (le 18 per quelli che voglion fare i precisi) e devo percorrere via Galvani come un mille metri in pista dritta perché le FS (FotteSega) nella loro infinità bontà han messo il mio treno alle 6 e un quarto e quello dopo alle 7 e un quarto. Inoltre, Gesù mi ha già informato che 1) la sua mamma non è nel consiglio di amministrazione delle Ferrovie e 2) che ho esaurito il mio bonus di moccoli e Belzebù ha intestato una via a mio nome giù nella Discontinuità di Gutenberg pertanto non posso nemmeno esprimere il mio disappunto in modo soddisfacente.
Ora, quindici minuti per smazzare mille metri sarebbero anche alla portata di (quasi) tutti se non fosse che non si tratta di pista dritta ma di Via Galvani che presenta le seguenti lievissime difficoltà:
  • Superare Palazzo Lombardia con la sua pavimentazione a piastrelloni glassati di tripodi oltraggi canini
  • Attraversare di Via Gioia (specialità olimpica che nemmeno i triatleti)
  • Evitare l'onta delle forche caudine costituite dall'uscita delle scuole elementari con orda di mammepassegginibambiniurlantigiapponesiingitavarieedeventuali
  • Oltrepassare Piazzale Duca d'Aosta (4 corsie, semafori temporizzati ad cazzum, automotoveicoli che fregacazzi dei semafori io passo e son cazzi tuoi)
  • Aggravante all'attraversamento di PD'A: evitare gli skater che volteggiano come mosche su una carogna: cosa, questa, che inevitabilmente conduce ad associare personaggi della religione cattolica ad animali più o meno esistenti fottendosi gli ultimi bricioli di bonus bestemmie (BB per quelli che ci piacciono le sigle)
  • Raggiungere il binario (21) con "impedimenta" tipo stormi di trolley, giapponesi fotografanti, storditi al check dei documenti che cercano il biglietto anche nelle tasche dei vicini, cumuli di bambini vaganti, varie ed eventuali
Insomma, ringraziando la mamma di JC, arrivo poco sano e forse salvo all'agognata carrozza, sudato come un facocero inseguito dalle iene.
Salgo, mi siedo, mi rendo conto che:
ci sono settordicimila gradi e sono vestito come un escursionista antartico che Amundsen mi fa una pippa
c'è un'odore misto di calzini sudore aglio fiato di cagnone escremento di ornitorinco che ammazzerebbe pure gesù bambino nella culla
c'è uno che sta mangiando un McSchifo ed il checciup sta disegnando splendide geometrie frattali sul pavimento e sul sedile
c'è una coppia vintage quasi oldtimes che limona duro nemmeno fossero sedicenni e fra uno scambio di fluidi e l'altro si spara sefies a raffica con doverosa ed obbligatoria bocca a sfintere di gallus domesticus
c'è quattro smandrappate che ridono a 6000 decibel che nemmeno al concerto degli Iron ero così rintronato
c'è una giovane tanto da essere ancora in garanzia con risvoltino, scarpa da cassamortaro e pantaloni più buchi che stoffa che tasteggia sul cellulare con unghie che farebbero invidia ad un velociraptor
poi, in cerca di salvezza butti lo sguardo (non potendo buttare altro) fuori dal finestrino e vedi che nel treno di fianco c'è una che sta facendo un soffocotto (fellatio per quelli che ci fa scandalo i termini volgari) al suo tipo avendo sui sedili dietro famigliola con bambini.
Insomma, ci sarebbe da andare a far testate con un muflone impecorito ma per fortuna proprio di fianco a me si ferma un culo che se l'avesse visto Gogol' altro che "Il naso" si sarebbe intitolato il suo racconto. Insomma, mica un culo normale, no no, una roba che se ci fosse mezza gamba per terra (50 euro per quelli che fossero rimasti indietro) manco te ne accorgeresti.
E me lo piazza lì, a 30 centimetri esatti (si, l'ho misurata la distanza) dalla mia faccia stravoltostralunata che nemmeno Coppi sull'Izoard.
Faccio doverosa opera di contrizione, mi pento dei miei peccati ed elevo laudi alla mamma di JC ed a tutti i suoi parenti vicini e lontani e mi pongo in contemplazione...
Insomma, per farla breve, arrivo a destinazione che nemmanco me n'accorsi che il fottuto treno (?) regionale (??) veloce(???) per Ravenna (????) portava pure 12 fottuti minuti di fottuto ritardo.
Mi tocca alzarmi, fare kamasutra con le sardine che proseguono il viaggio, imboccare il sottopasso ed emergere in piazza della stazione con l'aspetto del Conte Orlok in Nosferatu. Per fortuna che quattro ameni ragazzotti si stanno fancedo una canna a metà fra un cotechino ed un container quindi dopo quattro boccate di fumo passivo mi riconcilio con l'esistenza e con gli abitanti delle sfere celesti.



Ora a casa, domani si ricomincia.


La storia è ovviamente vera, tratta dalle quotidiane esperienze dello scrivente. Per farmi perdonare di cotanto disagio, chiudo in bellezza con il seguente branello di musica irlandesa! Siore e siori, the Irish Rovers in "Drunken Sailer"

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...ovvero le avventure tragicomiche di un viaggiatore seriale (ma non serio) Come se non bastasse tutto il resto sono le 6 (le 18 per quelli che voglion fare i precisi) e devo percorrere via Galvani come un mille metri in pista dritta perché le FS (FotteSega) nella loro infinità bontà han messo il...
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19/02/2016 15:03:32
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Commenti

  1. felicit.evole 19 febbraio 2016 ore 17:02
    bellissimo post, gustoso e... eloquente. chapeau ;-) ma a quel bip c'era attaccato qualcuno/una o no?!?
  2. VirPaucisVerbo 19 febbraio 2016 ore 17:24
    @felicit.evole: merçi :-)
    Se per "bip" intendi il personaggio alternativo del naso di Gogol' la risposta è no. Esso era di perfetta sconosciuta rimasta tale. Ne conserverò imperituro ricordo ;-)
  3. felicit.evole 19 febbraio 2016 ore 17:31
    ;-)
  4. Antelao 19 febbraio 2016 ore 18:19
    per noi abitanti di lande semideserte, scarsamente antropizzate e circondati dal verde su tre lati ciò che hai descritto è veramente lontano, molto lontano. Meno male che è lontano! Non ce la farei mai. Ma mai, eh.
  5. lupa.sogna 19 febbraio 2016 ore 18:31
    le tue simpatiche disavventure mi hanno fatto tornare in mente uno dei viaggi di qualcuno che conosco piuttosto bene ;-) che intraprese per riabbracciare la sua bella :-))) ... come se non bastassero gli oltre 600 km che li dividevano e come se non bastassero i 3 cambi di treno e un'interminabile sosta alla stazione di venezia (dove per far pipì devi pagare un euro :inkazz ), il malcapitato, in viaggio tra piemonte e lombardia si accorse di aver dimenticato a casa il 3° biglietto, la tratta finale... e poco dopo, di aver scordato anche il portafoglio con relativi documenti e soldi. il panico s'impossessò di lui e della sua bella che lo aspettava fremente :-))) ... la polfer l'avrebbe costretto a scendere, avrebbe fatto il barbone in qualche stazione di provincia, avrebbe fatto pipì nei cespugli e abbracciato i piccioni invece che la sua bella ;-( ... per fortuna un controllore dall'animo buono gli permise di giungere comunque a destinazione e di... beccarsi un sacco di botte dalla sua bella, un pochetto nervosa per codesto viaggio di terrore! :-)))

    nessun disagio, anzi, un gran bel leggere... grasssie! :punk
  6. 1000.volti 19 febbraio 2016 ore 21:07
    Mi hai messo ansia.....
    Finalmente sei arrivato!!
  7. una.gattabianca 21 febbraio 2016 ore 01:01
    L'ironia ha sempre la famosa marcia in più,
    e anche il riuscire a vedere con sfaccettature diverse le problematiche della Milano frenetica con fantasia,è troppo carino...
  8. VirPaucisVerbo 21 febbraio 2016 ore 11:19
    @Antelao: beati coloro che sono scarsamente antropizzati perché in verità in verità vi dico che essi avranno salva la vita e la salute mentale! :-)))
  9. VirPaucisVerbo 21 febbraio 2016 ore 11:22
    @lupa.sogna: in confronto alle mie quotidiane disavventure, quella capitata al tuo amico sono degne di un film di Indiana Jones ;-)
    In pochi sarebbero sopravvissuti ad un'ordalia del genere. Sappi che ha tutto il mio rispetto :-))
  10. VirPaucisVerbo 21 febbraio 2016 ore 11:24
    @una.gattabianca: un po' di ironia non dovrebbe mai mancare, altrimenti certe prove di sopravvivenza sarebbero difficilmente superabili ;-)
  11. VirPaucisVerbo 21 febbraio 2016 ore 11:25
    @1000.volti: m'ammazza nessuno a me ;-) il problema è che da domani si ricomincia :-(
  12. c.ioccolatino111 24 febbraio 2016 ore 17:28
    pant-pant-pant... mamma mia che fiatone mi hai fatto venì :haha :haha :haha
    Esilarante è a dir poco.
    L'ironia ma anche e soprattutto l'autoironia, sono sinonimo di intelligenza e arguzia.
    :rosa sei uno spasso!
  13. Kappa72 03 marzo 2016 ore 22:42
    Bellissimo, divertente, coinvolgente. E' da un po' che non bazzico FS (per fortuna)...devo constatare che è un punto fermo, molto fermo :-)))
  14. VirPaucisVerbo 04 marzo 2016 ore 10:08
    @c.ioccolatino111: ma grazie! :-) Dai, van bene i post seri, ma ogni tanto un po' di rilassante ironia fa bene, no? :rosa :rosa :rosa
  15. VirPaucisVerbo 04 marzo 2016 ore 10:10
    @Kappa72: Credimi, le FFSS son talmente immobili da parer fossili ;-) Grazie :-)
  16. c.ioccolatino111 09 marzo 2016 ore 12:31
    Sì, ci vuole proprio, soprattutto in questo periodo fosco e pericoloso!
    E chi ne fa un sapiente uso, è super per me.
    Sono parecchi giorni che non entro in chatta.it, ma come sempre, nulla è cambiato.
    Un abbraccio forte ! :rosa

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