Ed ora... pubblicità!

03 settembre 2013 ore 11:57 segnala
Sono cresciuto con il mito di "Carosello": ogni sera, da bambino, aspettavo con impazienza la musichetta della sigla d'apertura per ritrovare i personaggi, i cartoni animati che segnavano anche l'ora d'andare a letto ("A nanna dopo Carosello" in casa mia era regola imprescindibile)



La "Linea" per le pentole Lagostina, JoeCondor ed il Gigante Buono per la Ferrero, Mariarosa (Lievito Bartolini), Cimabue (e Dom Bairo l'Uvamaro), Caballero e Carmencita, l'Omino Bialetti, Calindri ed il suo Cynar, Tognazzi e Vianello per lo Stock, Macario con il panettone Galup, Franchi ed Ingrassia e la Cera Grey!!!
Ah, che nostalgia :inlove ma soprattutto che piccoli scampoli d'arte e di creatività che erano le "reclàme".

Ed ora? Ora ci sono gli "Spot" (ché già a pronunciarla questa parola ha un suono abbastanza fastidioso). Ma quello che mi inquieta è il senso di certe pubblicità, l'assurdo che però non convince e non attira...
Primo esempio:

Un tipo in casa con due ragazze (abbastanza gnocche, fra l'altro) che passa la giornate a pulire vasche incrostate come se ci avessero lavato maiali, lavandini conciati come se li avesse utilizzati Shrek, piastrelle così sporche che persino i batteri avrebbero qualche dubbio a metterci sopra una sola delle loro "zampette". Lui lava, spazza, lustra, preso a tal punto da ignorare persino le avances di quel puttanone della vicina. poi le due tipe chi sono? Conviventi? Parenti? Coinquiline? Mah...
Secondo esempio:

"Più sudi, più sai di fresco". Questa è da oscar! Un tipo che non si sa che lavoro faccia, visto che passa il tempo a zigzagare con il rampichino in mezzo ad un traffico newyorkese, a rompere le palle ai colleghi, a correr su e giù per le scale fino ad abbracciare una bellona in abito da gran sera che scende da un treno (DA UN TRENO!!! Ma li han visti i treni che arrivano in Centrale??? hahaha). Lo facessi io avrei la camicia tanto pezzata da far invidia ad un giaguaro (ché poi ci pensa Bersani a smacchiarmi), odorerei come un calzino da tennis usato ed avrei la faccia come un vampiro con il collasso!

Terzo esempio:

Vivident Blast! Quella del "Io non sono tuo padre, sono tua madre" con il figlio che risponde canticchiando "E io non sono tuo figlio, sono una marionetta". Ripristinerei l'inquisizione (con annessi roghi ed amenità simili) solo per gli ideatori di questo abominio!

Quarto (ed ultimo) esempio:
Foxy Seta: una carta igienica che, come tutte le carte igieniche è morbida, avvolgente, dolce, simpatica, carina... ma che comunque deve adempiere ad una funzione che, per quanto utile, non è certo fra le più eccelse che l'animo umano possa concepire. Bene, quei furbacchioni degli ideatori cosa hanno pensato? Di far scrivere a Dante la Divina Commedia su uno di questi capaci rotoloni! Praticamente l'opera letteraria più importante dell'umanità redatta su carta da culo! Mi correggo, l'inquisizione dovrebbe intervenire pure qua.

Potrei andare avanti con mangiatrici di gelati degne di un film porno, belloni ubriachi di montenegro che girano il mondo a fare le attività più stupide (mesi per un antico vaso, rammentate?), il sudore garantito di chi non usa borotalco ed è condannato a remare in tondo per tutta la vita, il postino che si ripassa tutte le casalinghe del paese per finire con la moglie che gli spacca una tazza in testa... E non cito quelli della telefonia fissa e mobile ché sono da ergastolo in carcere turco (ed i turchi mi perdonino).

Povero mondo!
Ma d'altronde siam passati dalla reclame allo spot, quindi da una musicale parola francese ad un versaccio inglese, ma anche da De Gasperi a Berlusconi e da Togliatti a Renzi. Non c'è limite al peggio, ma qui stiamo davvero esagerando!
9d32ede7-7c5f-4e9c-9f37-501da046b99c
Sono cresciuto con il mito di "Carosello": ogni sera, da bambino, aspettavo con impazienza la musichetta della sigla d'apertura per ritrovare i personaggi, i cartoni animati che segnavano anche l'ora d'andare a letto ("A nanna dopo Carosello" in casa mia era regola imprescindibile) « immagine »...
Post
03/09/2013 11:57:37
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    4

Commenti

  1. MillanAstray 03 settembre 2013 ore 13:00
    Questa musica, rimandata dalla eco di un lungo corridoio sino alla mia stanza, mi provocava una strana angoscia. Pensavo che la notte inghiottisse tutti i viventi, e spesso restavo con gli occhi puntati alla porta - che al tempo si usava lasciar aperta - guatando il bagliore cilestrino del bianco e nero dallo schermo. Bel post, Vir.
    http://youtu.be/wHPxl1Osgmw
  2. VirPaucisVerbo 03 settembre 2013 ore 14:13
    Grazie! Anche a me la luce emessa dalla TV in bianco e nero dava sicurezza e agevolava il sonno.
  3. FiordiLoto.69 04 settembre 2013 ore 17:45
    Quanto mi piaceva Carosello! Ricordo la reclame dell'olio Sasso e la ripetitiva frasetta, cantata mi pare " e la pancia non c'è più, non c'è più, non c'è più.. "
    ahahahaha la rammenti? Esilaranti erano anche Sandrocchia e Raimondo, due icone intramontabili e non sostituibili ahinoi! Che tempi ! All'epoca vi era ancora qualcosa su cui sperare, oggi invece, tutto sembra abbandonato all'accettazione alla sottomissione!!! Chi vuole intendere intenda ;-)
    abbraccioso grossimo :fiore
  4. VirPaucisVerbo 04 settembre 2013 ore 21:01
    Vero! Ce ne sarebbero di scenette da ricordare... Oh nostalgia!!!

    Abbraccione anche a te, cara, grazie d'essere passata a trovarmi :-) :flower
  5. FiordiLoto.69 05 settembre 2013 ore 12:15
    :-*

    :-)
  6. c.ioccolatino111 09 settembre 2013 ore 15:36
    Sarà pure l'anima del commercio...ma la pubblicità io la evito come si evita la peste.
    Certa pubblicità poi, è talmente scema da lasciarti sbalordito/a mentre stai guardando un filmato che non c'entra una mazza con il prodotto che sta proponendo. Non sopporto essere condizionata in nessun modo e la pubblicità, condiziona e pilota il consumatore ad acquistare un prodotto di marca e per questo caro al portafoglio, ma che potrebbe essere più scadente di un altro di marca sconosciuta. Penso che dia pure una cattivo esempio...stupidissima è proprio quella da te citata e che si potrebbe interpretare a questo modo: il padre che in realtà si scopre essere la madre rappresenta la disfatta del "capo Famiglia" e più in generale dei genitori...i quali si sono trovati ad avere meno potere sui figli.
    Carosello era un'altra cosa...anche a me piaceva molto: le gag, gli sketch erano divertenti e il messaggio pubblicitario arrivava ai destinatari con allegria e spensieratezza. Gli spot di oggi, sono un vero stress accidenti !!
    Ti abbraccio e buon inizio di settimana :staff :rosa

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.