Rileggendo Benni

07 marzo 2016 ore 17:14 segnala
Mi è capitato, in queste sere, di ri (ri-ri-ri-ri) leggere un veccho romanzo di Benni, "Terra!". E' stata la sua prima opera che ho letto, alla quale ho fatto seguire tutte le altre. Come in tutti i romanzi di questo autore, si alternano momenti estremamente comici ad altri tristi o duri o crudemente realistici. A me ha colpito particolarmente un passaggio, che vado a proporvi

" - Ebbene, disse il re, e gli occhi gli brillavano di astuzia, - fino a quel giorno, e cioè per sempre, ti nomino mio Primo Ministro. avrai un palazzo, e strumenti preziosi per guardare le stelle, e oro, tanto quanto nessuno dei miei consiglieri ha mai avuto! Accetti questa offerta, indovino?
El Dabih non mostrò alcun stupore. Prese una penna, scrisse alcuni numeri su un foglio.
- Grande Scorpione, - disse alla fine, mostrandoglielo, - noi arabi inventammo questi numeri: il sistema decimale. Ma la nostra più grande invenzione fu syfr. Syfr, che divenne poi zephirus e poi zero. Noi inventammo il numero che indica il vuoto, il nulla. Un numero pauroso, nel cui segno circolare la mente si può smarrire. Ebbene, tu conosci lo zero, esso è il numero delle grandi cifre; aggiunto, in lunga fila dietro a un semplice numero, lo trasforma in un mostro: un miliardo, un miliardo di miliardi.
Sono i numeri con cui si indicano le tue grandi ricchezze: e lo zero vi cammina in fila, come in una carovana i cammelli carichi di gemme e sete, dietro al padrone. Esso è il tuo servo fedele: uno zero. Il tuo popolo, tanti zeri dietro a te, e così i tuoi consiglieri. Io potrei forse essere il secondo o il terzo zero, nel grande numero della tua gloria: ma sempre vuoto, uguale a tutti gli altri. Ma non è questa la sola cosa che ti sfugge. Lo zero spalancò anche un’altra via: se lo zero si fa seguire da una virgola, e poi da altri numeri, ebbene non ci sarà numero, per grande e mostruoso che sia, che potrà uscire dal suo orizzonte. Esso crescerà, schiererà cifre come soldati, ma sarà sempre, ahimè, meno del numero più piccolo, meno di uno. Così tu rincorri un potere assoluto, ma per quante cifre, numeri e soldati vivi e morti tu possa mettere insieme, davanti a te c’è uno zero: il mistero che non afferri, la natura, che supera ogni tua ricchezza, il cielo, che non puoi avvicinare. E bada! dopo lo zero, e la virgola, possono seguire molti altri zeri. Milioni di zeri. Ma se alla fine ci sarà un numero, esso esisterà. Questo è il mondo che non ti appartiene, la via che ti sfugge, l’infinitamente piccolo della libertà nascosta, il mistero della complessità che non puoi avere.




Come sempre, la fabula di Benni fotografa la realtà con una sincerità (ed un cinismo) rari e quasi dolorosi.
Ecco, tutto qua. Pensando a quanti si vantano, a quanti si lamentano, a quanti si illudono, a quanti propinano... In realtà tutto è in relazione a dove piazziamo lo zero.
E la virgola.
Un abbraccio a tutti!

(Colonna sonora: Rosso Maltese - "Il fiore del mio male")
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Mi è capitato, in queste sere, di ri (ri-ri-ri-ri) leggere un veccho romanzo di Benni, "Terra!". E' stata la sua prima opera che ho letto, alla quale ho fatto seguire tutte le altre. Come in tutti i romanzi di questo autore, si alternano momenti estremamente comici ad altri tristi o duri o...
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07/03/2016 17:14:32
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Commenti

  1. Cilotta 07 marzo 2016 ore 18:37
    :cuore
  2. xMARILYNx 07 marzo 2016 ore 19:55
    :hoho bellissimo
  3. VirPaucisVerbo 07 marzo 2016 ore 20:38
    @Cilotta: (l)
  4. VirPaucisVerbo 07 marzo 2016 ore 20:39
    @xMARILYNx: grazie ;-)
  5. semplicemente.1965 15 marzo 2016 ore 11:01
    Splendido!! lo zero mi ha sempre affascinato, quando ero all'Università e studiavo matematica ne cercavo inutilmente il significato, mi chiedevo cos'è? il nulla, il vuoto? o nasconde forse un concetto metafisico.
    Ecco Benni ne ha dato un significato filosofico e tu l'hai rivestito per noi con panni attuali.
    (Grandi questi matematici arabi)
  6. VirPaucisVerbo 15 marzo 2016 ore 11:04
    @semplicemente.1965: Benni è un grande fabulatore ed in ogni sua favola, anche la più comica si trovan sempre istantanee, interpretazioni, neologismi che "aprono" la mente. (I matematici arabi hanno reso possibile il mondo come lo conosciamo ora)
  7. semplicemente.1965 15 marzo 2016 ore 11:09
    Sì, senza lo zero non ci sarebbe l'attuale tecnologia, a me la "creazione" dello zero fa pensare all'attimo in cui è nato quest'universo infinito.

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