Il viaggio.

16 gennaio 2014 ore 23:53 segnala


Sola. Per la prima volta.
Valigie. Aeroporti. Persone.
Ognuno lì per uno scopo. Chi per dovere, chi per piacere, chi per amore.
Sola. Un libro. Una macchina fotografica.
Le mie passioni più grandi. Devo dire che le sto sfruttando tutte insieme. Oggi.
Venezia - Arlanda. Quello è il mio volo.
Eccolo. Lo vedo impresso nel display.
E' il mio momento. Check in. Valigie. Ansia.
Il pensiero che la valigia possa pesare più del consentito, mi fa battere il cuore più del primo TI AMO. Ogni volta. Finalmente mi rilasso. No. Ancora no.
Quella specie di 'aggeggio che suona' mi sta aspettando.
Se potesse mi analizzerebbe pure l'anima, sto stronzo. Non suona, tiè!
Ora posso dirlo. Inzia IL viaggio. Emozioni contrastanti. E' la prima volta che mi trovi qui da quando tu non ci sei più, Fly.
Esco in fretta dal tunnel della malinconia e passeggio tra le vetrine dell'aeroporto.

(........)

Mi sento fortunata. Sono seduta sul mio posto preferito, vicino al finestrino (che per una fotografa come me non è da sottovalutare) ma non solo. Il sedile centrale rimane miracolosamente vuoto. Che spasso! Poco più in la, un ragazzo sulla trentina che mangia alla faccia mia. Non c'è comunicazione. Mica parlo svedese io!
Ho deciso che non dormirò. Mi voglio godere lo spettacolo dall'alto. Così mentre lo sguardo si perde lì tra le nuvole, penso a come sarà quest'avventura.
L'aereo atterra e io mi sento più sollevata. (Controsenso eh!)
Recupero la mia valigia nuova e già scassata e mi sento pronta. Pronta a tutto. O quasi. (Cazzo se fa freddo!!!)

(.........)

I giorni trascorrono lenti. Il freddo di Stoccolma mi gela anche le ultime idee rimaste. Se solo penso che ora nella mia città spende il sole mi chiedo perchè mi trovo ancora qui. La metro mi scorre veloce davanti e si porta con se anche i miei pensieri. Questo è il mezzo di trasporto che amo. E' veloce. Raggiunge in poco tempo ogni meta e ti immergi in mille etnie diverse. Mille voci. Gente stanca dopo una giornata di lavoro. C'è chi ascolta musica, chi legge un quotidiano, chi come la tipa che mi siede vicino corregge compiti di classe dei suoi alunni. No, non riesco a decifrare nemmeno una parola. La metro si ferma e sale una famigliola.
Il mio primo pensiero tra me e me '' A guardarli sembrano italiani....''
Il pensiero non arriva ala fine che un accento romano 'forte' pervade le mie orecchie. Eccoli gli ITALIANI. Li riconosci anche se non parlano. Mi sento quasi a casa. Ne avevo proprio bisogno.

Il mio tempo in questa città gelida nel clima e anche nel cuore, sta per finire.
Presto tornerò a casa e alla quotidianità.
Lunghe passeggiate in compagnia di me stessa, in una città a me sconosciuta, una lingua mai sentita prima, ma nel cuore, nel mio cuore so che qualcosa è cambiato.
Ho lasciato lì la valigia. La valigia dei ricordi. Quelli controproducenti.
Quelli che ti portano a ragionare troppo e solo con il cuore. Quelli poco razionali.
Quelli che non ti lasciano vivere il presente perchè troppo focalizzati nel passato.

Valigie. Aeroporti. Persone.
Arlanda - Venezia. Eccolo lì il mio volo.
Si torna a casa. Ora si. Ora sono pronta.
Pronta a tutto.
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« immagine » Sola. Per la prima volta. Valigie. Aeroporti. Persone. Ognuno lì per uno scopo. Chi per dovere, chi per piacere, chi per amore. Sola. Un libro. Una macchina fotografica. Le mie passioni più grandi. Devo dire che le sto sfruttando tutte insieme. Oggi. Venezia - Arlanda. Quello è i...
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16/01/2014 23:53:59
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