Le giostre di San Martino.

08 novembre 2015 ore 17:08 segnala

C'è un tempo per tutto, mi ripeteva mia nonna quando ero ancora una cucciola. Io sinceramente non capivo che voleva dire, anzi l'ascoltavo si, ma non con la giusta accortezza nel 'pesare' il senso delle sue parole e cosa volesse dirmi, insegnarmi. Ora che mi sento decisamente meno cucciola di allora, mi ritornano in mente quelle parole e ciò che penso è che aveva ragione.

Novembre 2015.

E' così che passeggiando per la mia città, noto l'arrivo delle giostre o luna park, cosa che sinceramente avevo dimenticato, o meglio non avevo fatto più attenzione che in questo determinato periodo ci fosse questo spazio divertimento per i ragazzini. Ecco che automaticamente il nastro dei ricordi si riavvolge e io mi trovo catapultata in un passato fatto di autoscontri, tagadà, musica, lucine a ritmo e l'odore zuccherino che proveniva da quelle pseudo baracche di zucchero filato e frittelle.
Le giostre rimanevano in città quasi un mese e la domenica pomeriggio era un rito categorico quello di essere lì alle 3 del pomeriggio per ritrovarci insieme agli altri compagni di classe (come se durante la settimana non ci vedessimo mai). In quel periodo nutrivo un certo interesse per un ragazzino e sincera sincera, con il tempo diventò anche la ''prima cotta adolescenziale'', motivo per cui ero sempre contenta e felice di poterlo incontrare durante quei giorni di festa.

Poi all'improvviso quasi con un certo fastidio il nastro dei ricordi si ferma e involontariamente mi rendo conto di quante cose sono cambiate.

Se un tempo non vedevo l'ora arrivassero le giostre in città, ora mi danno noia perchè occupano posti utili per parcheggiare l'auto. Se ripenso a quella prima cotta adolescenziale, quel ragazzino dolce e carino che avevo conosciuto, ora siamo due perfetti sconosciuti. Ora come ora se sentissi il profumo delle frittelle o dello zucchero filato, non penserei a fare la fila per comprarlo, ma che è meglio non esagerare con i dolci, potrebbe alzarsi il valore del diabete.

Se dovessi tornarci con la mia migliore amica di allora, di ora e di sempre, ora non saremmo più sole ma io in funzione di zia e lei di mamma e moglie.
Se prima salivo sulle giostre e ballavo a ritmo di musica, ora l'unico suono che sento in questo momento è che la lavatrice ha concluso il suo lavaggio e io devo andare a stendere la biancheria.

Ecco.
Si nonna, avevi ragione.
Ogni cosa ha il suo tempo.
C'è un tempo per tutto.
Quante cose sono cambiate.



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C'è un tempo per tutto, mi ripeteva mia nonna quando ero ancora una cucciola. Io sinceramente non capivo che voleva dire, anzi l'ascoltavo si, ma non con la giusta accortezza nel 'pesare' il senso delle sue parole e cosa volesse dirmi, insegnarmi. Ora che mi sento decisamente meno cucciola di...
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08/11/2015 17:08:39
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