FRAGILITA'

10 dicembre 2007 ore 11:40 segnala

Quanta fragilità nel nostro essere!
Non esiste età che non ci trovi come pulcini smarriti,
in cerca di calore, di un'ala sotto la quale ripararci,
di una voce dolce che ci sussurri cose gentili..
Siamo come il fiore che cerca il sole,
come la pianta che cerca nutrimento,
e tutto ciò, riusciamo a trovarlo
solo in quel palpito leggero, che nasce di dentro
e chiama a gran voce, come il neonato
quando nasce e piange per essere calmato
dall'amore della mamma, dal suo calore...
Nulla cambia, siamo sempre così...
le distanze ci fanno soffrire,
i ritorni ci riempiono il cuore,
il cielo ci fa sognare...
viviamo questa girandola di emozioni
che è la nostra vita in un battito d'ali,
in un soffio leggero e invisibile
e rimaniamo sospesi tra sogni e realtà
per portare sempre con noi chi è lontano
e per vivere appieno il presente,
in un  volo di piume leggere
che fanno volteggiare i ricordi,
i progetti, i sogni in mulinelli senza fine!

dalla rete

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Quanta fragilità nel nostro essere!Non esiste età che non ci trovi come pulcini smarriti,in cerca di calore, di un'ala sotto la quale ripararci, di una voce dolce che ci sussurri cose gentili..Siamo...
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10/12/2007 11:40:59
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voglio la luna

21 ottobre 2007 ore 22:26 segnala
VOGLIOLALUNA

 

 

Vogliolaluna un giorno decise di realizzare il suo sogno: voleva la luna.

Partì, andò da Luomoconipiediperterra e gli chiese: “Luomoconipiediperterra, mi dici come faccio ad andare a prendere la luna?”. “Cosa vuoi che ne sappia io – rispose Luomoconipiediperterra – che ho sempre i piedi per terra?”.

Vogliolaluna disse tra sé e sé: “Che stupido sono! Luomoconipiediperterra ha ragione, come fa a saperlo lui che ha sempre i piedi per terra?”

Ricordandosi allora che una volta aveva vista la luna in fondo al pozzo, Vogliolaluna andò dalla signora Sonsemprealpozzo, che era sempre al pozzo. Raggiuntala le chiese: “Signora Sonsemprealpozzo, mi calerebbe dentro al pozzo con il secchio che vorrei prendere la luna?”; al che la signora Sonsemprealpozzo gli rispose: “Ehh, caro Vogliolaluna, sapessi quante volte, siccome son sempre al pozzo, ho provato a tirarla su con il secchio, ma scappa sempre”.

“Porca miseria – si disse Vogliolaluna – allora forse devo chiedere a Luomochestasultetto, che è quello che sta più vicino alla luna”. Giunto da Luomochestasultetto gli fece la solita domanda, ma questi gli rispose: “Per quanto mi sia allungato e abbia distese le braccia lunghe lunghe, nonostante io stia sul tetto non sono mai riuscito ad arrivarci”.

Fu così che Vogliolaluna dovette rassegnarsi e per tutta la sua esistenza non poté realizzare il suo desiderio, che era quello di prendere la luna.

Tuttavia, Vogliolaluna visse sempre in continuo movimento, impegnandosi a cercare e a scoprire cose sempre nuove, in alternativa alla luna che non poteva avere, mentre Luomoconipiediperterra rimase sempre e solo un uomo con i piedi per terra, la signora Sonsemprealpozzo non si mosse mai dal pozzo e Luomochestasultetto fece al massimo tre passi avanti e tre passi indietro sul cornicione, più qualche inutile flessione.

dalla rete

20 giugno 2007 ore 13:10 segnala
Incantesimi Il primo di questi tredici chicchi è un dolce incantesimo alle cellule del tuo corpo, affinché ogni tuo atomo, anche il più remoto, si riattivi e sia presente a se stesso. Ehi, voi, laggiù…cellule!…non potete scappare, sta per succedervi qualcosa di indimenticabile. Il secondo chicco contiene un incantesimo fatto ai tuoi sensi: un lieve aroma di anice per il palato; profumo intenso di patchouli per le tue narici, la superficie solida di un sasso levigato per il tatto; sette note soffiate lievemente in un sax per l’udito e l’antica, ma rassicurante immagine di una sensuale e gioiosa magnolia in fiore per i tuoi splendidi occhi. Il terzo chicco, da assaporare lentamente, deve scendere come una pioggia impetuosa fino alla sede dei tuoi istinti ed impulsi, aprire la porta dietro a cui sono chiusi e donar loro la libertà e la voglia di esistere. Io sono qui ad aspettarli. Un chicco ancora, come biglia di vetro, rotolerà fino al tuo inconscio e rimbalzando fra le sue pareti, lo farà risuonare di tintinnii ora cupi ora argentini, affinché il rimosso si sgranchisca le gambe, schiarisca la voce ed inizi a narrarci di sé. Il quinto chicco è per i tuoi desideri: adesso è il momento di formularne uno, qui ed ora. Respira a fondo, pensa col cuore ed esprimilo, ti verrà esaudito. Vai dalla maga del lago e raccontaglielo, ci penserà lei!!!! Il prossimo chicco accarezza le pareti interne del tuo corpo e va a rifugiarsi nel tuo ombelico, posandosi come farfalla su fiore e solleticando tutte le tue emozioni affinché si accorgano di essere protagoniste e non solo di oggi. Venite fuori serenamente, adorabili, qui c’è qualcuno che vi accoglierà con amore, ovunque voi siate. Ora c’è il settimo chicco, quello preparato appositamente per arrivare ai tuoi sentimenti ed al cuore che li contiene. Perdonami, cara, forse sentirai un tuffo in più nel tuo battere tranquillo, ma ti assicuro che non è nulla di grave; è solo l’amore che bussa più forte. Gli apri? Siamo all’ottavo chicco e questo è dedicato con tutto il mio rispetto e la mia stima alla tua funzione pensiero: la tua mente è già uno splendore, mio tesoro, ma la magia di questo ennesimo chicco servirà a legarne una parte (non ti dirò mai quanta!) a me e a me solo, perché io possa apparirti davanti ovunque sarai, anche nei sogni. Ancora un chicco, su, non fare storie, amore. L’immaginazione certo non ti manca, ma se mangerai questo piccolo acino…..diventerai creatrice e fautrice di indimenticabili favole e un po’ della mia magia creativa entrerà dentro te per addolcire la tua che pur’ è perfetta. Decimo chicco! Non è ancora finita. Questo serve per stimolare l’apertura del canale attraverso cui arriveranno più rapide e frequenti le intuizioni: serve a pulire il passaggio da detriti di diffidenza, incredulità, scetticismo, disattenzione. Mangialo, amore, non sai quanto ti farà bene. Oh, l’undicesimo chicco!…. mi sembra di ricordare che questo l’ ho preparato con un pizzico di tutti gli altri: serve alla tua volontà affinché focalizzi il suo obbiettivo più saggio, si armi di coraggio e costanza e agisca con determinazione; da potenza ad atto, la tua volontà si trasformi in strumento di creatività e premurosa solerzia, centrando il suo bersaglio. Ora ho un penultimo chicco che sale sino alla sommità del tuo capo e dopo aver inviato stimoli ai tuoi chakra, si dirige verso una meta che trascende tutto ciò che tu sei, ti apre all’influsso del Sé e ti lascia più consapevole ed illuminata di prima. Credimi, questo chicco è fondamentale. Ecco il tredicesimo chicco, il più potente, il più prezioso, il più caricato di energie positive: questo è l’incantesimo per la tua intera essenza, per la donna più spettacolare che esista, per colei che ha, è e diviene. Affinché sia sempre al centro di sé, paga di quella che è. Affinché salute, energia, forza e serenità inondino il tuo cammino quotidiano e tu abbia sempre la possibilità di trovare in te risposte e strumenti per ogni situazione che ti si presenterà. È l’incantesimo della buona fortuna e ci ho messo tutto il mio amore e tutti i miei agganci in cielo per renderlo davvero efficace.