anabiosi

06 settembre 2011 ore 23:54 segnala



Passeggiando da me oltre il bosco e oltre me all’ improvviso l’ ho trovato. Deve esserci da qualche parte per tutti. Finché non hai trovato quello non puoi continuare ad essere felice, non puoi mai diventarlo. Non puoi scandire la serenità come vorresti. Un paesaggio davanti a me, un fiume che scorre, alberi. In quello spazio, preciso come un abisso dirompente e pulito, ritrovo tutte le mie vergogne, le croste che mi hanno fatto soffrire, tutti gli sbagli, tutte le persone che ho perso, che si sono allontanate che io ho allontanato, in qualche modo nel corso della vita, tutte le parole che non ho detto che ora qua volano come api sopra gli invisibili tetti della compiacenza, tutte le lacrime che non ho saputo mai piangere e i motivi delle lacrime che invece ho versato, tutti gli oggetti, tutte le camicie, tutte le cose che mi fanno ricordare qualcun’ altro ora lì ammollate lungo il fiume nitido e scaltro, tutte le cose che mi facevano felice da piccolo, tutte le anime dei coniglietti dentro la stalla di mia nonna ora guizzano tenendo su con le zampette questo infinito che mi si placa superando me, tutti i no che ho detto in vita mia che qua fischiano sottoforma di splendore, come fiori stupidi e brilli, ogni drappo della mia vita non vissuta qua si elabora in un piccolissimo dettaglio della semplicità che mi circonda, ogni vuoto, ogni nero è quel cielo chiaro e lievissimo che mi sorprende. Ogni guerra è un sasso oltre lo specchio dell’ acqua, ogni sera sprecata è un livido dietro la roccia e tutto questo verde è tutto quello che non ho mai saputo imparare e fare, tutto quello che cercavo negli altri, tutto quello che non ho mai voluto accettare, tutta la mia volontà repressa, tutti i candeggi della mia possibilità che non ho colto, tutte le bruciature della sottomissione, tutte le ferite della sottostima qua che sono una grossa cartolina che lecco, che mi fa dissetare in ogni sua forma, per chiedermi scusa, per abbracciarmi. Forse tutti noi prima o poi l’ incontriamo questo posto, quel posto dove tutto quello che nella vita è andato storto lì si raddrizza, lì diventa il contrario di ciò che è stato, la parte opposta dell’ ellisse che diventa un unico armonioso cerchio che gira, in un sorriso davanti a me; tutta la quiete che la vita a volte non dà. La vera bellezza nasce dalla parte più profonda di una perdita. Forse è questo il mio posto.
Un’ intera amenità è una flebile luce di un fiammifero dentro il cuore…
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06/09/2011 23:54:03
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Commenti

  1. Klara53 07 settembre 2011 ore 00:09
    Un sonno profondo calmi il fiume in piena...lascia che scorra, lascia che ogni goccia,lambisca la tua mente..la vera bellezza nasce dalla parte più profonda di una perdita: docet !
    Una serena notte :-)
  2. DamadelLago.77 07 settembre 2011 ore 00:59
    leggendo ho percorso quel sentiero... i miei capelli sono stati mossi dal vento di quegli alberi...la vera bellezza nasce da un'animo sensibile e profondo.
    Dolce notte Frà
  3. dolcecarrie 07 settembre 2011 ore 13:42
    il posto di ognuno
    è ove c'è serenità e gioia ......buona giornata


    Cate
  4. l.adyrose 07 settembre 2011 ore 16:51
    tutti prima o poi ci rifugiamo in quel posto dove ritrovare un po noi stessi in simbiosi con quello che hai da sentire dentro di te....come sempre riflessivi questi post buon pomeriggio lulu
  5. Evelin64 07 settembre 2011 ore 20:21
    Trovare analogia con le sensazioni, trovare empatia per il prossimo e trovarsi immersi nel proprio equilibrio, credo doni alla consapevolezza quel "diritto" di sentirsi parte dell'universo.
    Molte volte non riusciamo a definire le nostre sensazioni per il motivo che non ci fermiamo a coglierne l'importanza di esse, ma amalgamando poi l'insieme con gli stessi pensieri che riguardano il nostro IO, riusciamo anche a riconoscere le sfumature di cio' che siamo stati. :-))
    Molto bello e scorrevole il tuo post Matteo, mi ci son tuffata e son riemersa con nuova energia....grazie!!
    Buona serata...Evelin :bye
  6. SOGNANDO59 07 settembre 2011 ore 20:24
    Ero in ufficio quando sono entrata nel tuo blog e stavo per chiudere! Io credo che metta in evidenza una certa "insoddisfazione" (forse non è il termine adatto) che pero' si risolve traendo linfa viva dalla natura. Se non ho capito un "tubo" ti prego di dirmelo... ci tengo! un carissimo saluto e una seena serata
    Michela
  7. isabeldiGio 08 settembre 2011 ore 07:55
  8. isabeldiGio 10 settembre 2011 ore 01:12
  9. Klara53 10 settembre 2011 ore 12:28
    Un saluto a te....cogli l'attimo :-)
  10. Aljsja 10 settembre 2011 ore 14:33
    ..è davvero emozionante come descrivi il passaggio nel luogo dove spesso sono stata anch'io! Mi piacerebbe tornarci, è troppo bello rinascere!! :-)) Ciao, buon fine settimana :bacio
  11. isabeldiGio 14 settembre 2011 ore 12:30
  12. isabeldiGio 15 settembre 2011 ore 13:26

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