corrispondenza immaginaria fra Dino e Sibilla

28 gennaio 2013 ore 01:12 segnala


Qualche anno fa io ed una amica di chatta (Celiadelaserna) scrivemmo queste due lettere immedesimandoci in Sibilla Aleramo lei e in Dino Campana io. Sicuramente le loro parole sarebbero state differenti, il loro modo di esprimersi sarebbe stato migliore, però il nostro resta un semplice tributo a Sibilla e Dino che trovo un peccato non possa essere più letto da nessuno (dato che Celiadelaserna ha cancellato il suo blog). Questo scambio epistolare speriamo possa raggiungere anche Sibilla e Dino, ovunque siano ora, liberi nella loro serenità.

Mio caro amico, 
non è ancora sopraggiunta l'alba, eppure sono qui a scriverti.L'emozione di un sogno mi ha svegliato, il mio cuore batteva cosi forte che pensavo scoppiasse. Rorida di sudore la mia pelle, mi sono trascinata verso la bacinella per detergere il petto, il collo, rinfrescarmi e poter ricordare e rivivere ancora quel sogno che ha lasciato vivide sensazioni su di me, a scuotermi di un leggero ma costante tremore, un tremore che non accennava neanche a placarsi. Eri tu il protagonista di quel sogno di cui ora ti scrivo, tu e l'avvolgente emozione di averti conosciuto e portato nella mia vita. Mi chiedo cosa sia questo calore che in me profonde energia, mi chiedo qual significato pongo alla nostra conoscenza e frequentazione.Forse è per arricchirmi dell'anima di persone come te che ho dovuto operare una scelta tra il dovere e l'ipocrisia che volevano impormi, per vivere la mia vita nel modo in cui meno mi appartiene,forse è stato per conoscere persone libere, che non si saziano mai della vita, che vogliono divorarla, forse per questo motivo ho voluto diventare io stessa l'artefice della mia vita.La mia vita, chi potrebbe viverla al posto mio? Soltanto io posso conoscere il mio respiro, sapere quanti battiti al minuto pompa il mio cuore, solo io posso conoscere l'intensità delle mie emozioni, dei miei sentimenti, solo io posso decidere cosa farne, pur negli errori e nei sacrifici. Si, sacrifici, che compio ogni giorno, per vivere di un diritto che invece come diritto non viene riconosciuto, il diritto di vivere questa vita, l'unica che possiedo, secondo il mio pensiero, secondo la mia natura, seguendo e cercando di conseguire gli obiettivi che mi sono prefissata di raggiungere. Mi piacerebbe sapere se anche tu condividi il più importante, se anche per te non si può prescindere dal diritto di sentirsi, di essere liberi,dal diritto di essere considerati individui pensanti, a prescindere dal sesso, dalla razza, dall'aspetto religioso, mi piacerebbe sapere se anche tu pensi che un essere umano va considerato per il valore oggettivo che possiede, per la sua morale, per le azioni che compie e di cui deve rispondere, nel bene e nel male. Mio caro amico, tu sei un poeta, sei stato toccato da quello stato di grazia che a persone come noi è concesso, si, alle persone come noi che vorrebbero vivere la vita in ogni suo aspetto, senza sfuggirne alcuno e senza spaventarsi, nascondersi o chiudersi in se stessi. La mia poesia è nata da un moto di ribellione, dalla mia solitudine intellettiva, dal dolore che mi è stato procurato da chi si è preso il mio corpo senza chiedermelo. Mi piacerebbe conoscere i turbamenti della tua anima, cosa l'attraversa, cosa ha creato in te il poeta, mi piacerebbe tu deponessi questi turbamenti dentro la mia anima, ti chiedi mai qual'è lo scopo per cui sei nato? A me succede spesso, sopratutto quando entro in contatto con l'universo interiore che appartiene a uomini tormentati come te, come se io potessi o riuscissi a portare la pace in esse, come se ne condividessi il peso, perchè si faccia più leggero, più sopportabile, a fronte di una vita che offre il cammino per sentieri inerpicati, scoscesi, pericolosi, un cammino che difficilmente si potrà compiere senza cadere. Amico mio, aprimi la tua anima, io l'accoglierò.
la vostra amica Sibilla.

Cara Sibilla,
mi ha fatto immensamente piacere ricevere questa tua lettera: l’ ho attraversata e respirata più volte cercando di centellinare l’ armonia che ho percepito dentro le tue frasi cariche d’ affetto. Ho avvertito un bagliore schiudersi in me, era forse quel tuo sogno che prolungandosi attraverso le tue sillabe, intaccando d’ emozione le parole mi ha sfiorato nel torpore dei miei giorni. Sapere che posso fare  affidamento sulla tua amicizia mi riempie il cuore di benessere e ti devo confessare che io stesso, avvertendo la tua pregiata presenza mi sento invaso da una piacevole energia. Condivido quanto hai scritto e devo confessarti che resto affascinato dalle tue opinioni, dal tuo pensiero, mi rincuora sapere che esisti. Apprezzo inoltre la tua sincerità, la tua verità, è quanto più apprezzo negli altri. Amica mia, è da quando ero un fanciullo che ho iniziato a ricercarmi. La ristretta visione  dei miei conterranei si è sempre librata con la putrida e formale atmosfera degli ambienti letterari; ma è in mezzo, è oltre, che, per conto mio, ho coltivato un sentiero di stelle, un’ emozione. L’ ho tenuta calda per me, mi ha riscaldato tutti i miei inverni, mi ha infuocato di vita, di nuova vita. Sai come mi chiamano qui nel mio paese? Mi chiamano matto, per loro sono lo scemo del villaggio, il folle, il pazzo, l’ anticristo. Colleziono le occhiate e i bisbigli mentre incontro certi volti per la strada. Colleziono i silenzi, i sogghigni, le risa. Mi sono sempre ribellato a questo marchio che non è mio, che non mi appartiene, eppure questa mia opposizione ha finito solo per rafforzare negli altri la veridicità di quelle accuse. Del resto ciò che siamo davvero nel profondo a volte finisce per sovrapporsi a quello che gli altri pensano di noi e allora ci si perde, ci si confonde. Mi viene spesso da pensare che la poesia sia la vera realtà e che noi viviamo solamente quando l’annusiamo, quando facciamo un passo avanti, un volo verso di essa. Così è per questo che mi colmo di natura, è per questo che  mi nutro di viaggi, è solo attraverso quell' istinto che ci si restituisce a noi stessi. Prossimamente ti racconterò anzi del mio peregrinare per terre lontane, ti racconterò come certi attimi attraverso  me sono divenuti scoperta, dono, rivelazione. Io stesso per te vorrei trasformarmi in quegli aromi e  in quelle sfumature che tanto hanno avvolto la mia anima di libertà. Io stesso vorrei rinascere anche solo per un minuto in quel calore, in quelle esotiche amenità, per te, per poterti trasmettere quelle sublimi sensazioni, per sfiorarti col mio brivido più puro. Sai cosa mi piacerebbe Sibilla, mi piacerebbe un giorno partire con te, viaggiare. La meta la lascio scegliere a te: del resto, sono comunque certo cara Sibilla che qualsiasi sia la meta, con te, sarà un doppio viaggiare.

Dino.  
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28/01/2013 01:12:21
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Commenti

  1. Evelin64 28 gennaio 2013 ore 06:22
    Uno scambio di realtà non ancora vissute, anelate con forza, fino a saperle descrivere in un'empatia spontanea, lucida, sublime :rosa
    Buona giornata Matteo...Evelin :bye
  2. albaincontro 28 gennaio 2013 ore 07:04
    Spero che Celia le rilegga ,così vedrà che gli amici la ricordano con piacere e nostalgia.Anche io spero che continui a considerarmi tale. Alba
  3. SOGNANDO59 28 gennaio 2013 ore 09:36
    bellissima :-) Ormai non si scrive più e molto spesso le emozioni ...le passioni...certe sensazioni rimangono chiuse in scrigni che rimarranno per sempre chiusi. Sono tornata con te indietro nel tempo e devo dire che è stata una piacevolissima lettura :-) Bravo Matteo ...come sempre del resto!:-)
  4. goccesulmare 28 gennaio 2013 ore 14:45
    Uno scambio d'altri tempi in cui si parla di emozioni e sensazioni, oggi non si ha più l'abitudine di parlare della propria interiorità si è perso quel senso che una volta, nel rispetto, avvicinava le anime
    gocce
  5. dolcecarrie 28 gennaio 2013 ore 15:07
    Una piacevole corrispondenza
    tra due poetiche anime, nuovamente
    postate nel web...dolce giorno per te :rosa
  6. purpurple 28 gennaio 2013 ore 16:06
    semplicemente mhmm...poi scritte a mano come un tempo é la coronazione dell atmosfera resa. balsamo per occhi o orecchie.
  7. MorganaMagoo 28 gennaio 2013 ore 16:18
    che meraviglia, sembra di leggere un romanzo;
    talmente ormai le persone sono abituate a
    comunicare con assurdi messaggini cell. ,
    due lettere così riscaldano l'anima.
    Sì, speriamo che la tua amica in qualche modo
    abbia occasione di leggere, .... e che ritorni
    in chatta.... :-)
  8. malenaRM 28 gennaio 2013 ore 21:41
    Molto, molto bella. Davvero bravi :-)
  9. eldan 29 gennaio 2013 ore 17:50
    Un'ottima idea quella di riesumare queste due lettere, credo che alla tua amica farebbe piacere che ti ricordi ancora di lei. Molto molto bravi *_*!!
  10. AnimaGospel 02 febbraio 2013 ore 10:32
    Sorprendenti... non vi sono parole x descrivere le sensazioni provate.
    Basta poco x isolarsi e rivivere vorticose emozioni seppellite in noi, uno scritto, un'immagine, alcune frasi... poi è tutto un fluire di qnt serbiamo senza rendercene conto presi dalla frettolosa quotidianità!!!

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