Il giorno perfetto

04 novembre 2011 ore 15:00 segnala
Se mi chiedessero qual'è stato il giorno più bello della mia vita esiterei nel rispondere.
Non saprei farlo, forse. A parte l'inutilità delle classifiche, che significa il più bello? Ad ogni scandire dell'età c'è il giorno più bello della propria vita, ognuno legato a qualcosa che non rappresenta più il passato e non sarà riproponibile per il futuro. La prima volta che ho visto il mare? Meglio il primo amore o il primo lavoro?
Ogni cosa ha il suo proprio insindacabile ed unico valore.
Ricordo però un giorno particolare che definirei il giorno perfetto.
Un giorno di febbraio, una giornata fredda e con un sole incerto.
Verona era un po' grigia al mattino, come il mio stato d'animo.
Il sole arrivò con lei, forse un caso ma quando scese dal treno le nuvole cominciarono a diradarsi per poi sparire.
Il mio cuore batteva forte e smisi di avere freddo. Ci avviammo verso il centro della città, parlando in continuazione, più lei a dire il vero, finché non arrivammo casualmente più o meno dove saremmo dovuti arrivare.
In verità non c'era una meta per cui tutto o quasi sarebbe andato bene, ma era ora di pranzo e ci serviva un piccolo rifugio dove scaldarci mangiando qualcosa.
Lo trovammo, colpiti più dall'ambiente che da altro, un piccolo bar un po' buio ma dall'aria allegra per via della musica dal volume sostenuto.
Mangiammo qualcosa senza smettere di parlare, come se il tempo andasse a velocità doppia per cui dovevamo dirci tutto quello che c'era da dire senza perderci nulla.
Iniziammo poi un lento girovagare per le strade poco vissute del pomeriggio di un tranquillo sabato, osservando gli angoli della città più suggestivi ma anche più scontati.
Ci affacciammo sull'Adige dai merli del ponte Scaligero, osservando le affinità con il nostro povero fiume stanco e malato.
Ci sedemmo su una gelida panchina che metteva a dura prova la resistenza nello stare fermi. In quel momento dentro di me parti un invocazione al sole perché si fermasse, e con se il tempo affinché quel momento diventasse infinito o almeno ci regalasse un lasso di tempo così lungo da poter tenere a bada la nostalgia e il rimpianto che fosse durato troppo poco. Naturalmente il sole non si fermò.
Arrivammo alla deliziosa piazza delle Erbe e l'entusiasmo e l'eccitazione non cedevano il passo alla contemplazione estatica di quel che vedevamo che faceva da sfondo, come una scena teatrale, alla rappresentazione della nostra giornata indimenticabile.
Alla fine, stanchi per il gran camminare ci accasciammo quasi su una panchina nella piazza dell'Arena, e qui un po' di significativo silenzio scese tra noi.
Il rosso di un tramonto ci convinse al riprendere la strada alla ricerca di un bel bar per un buon caffè per poi pianificare il resto della serata.
Fece buio. Un sabato pomeriggio ormai buio ma per nulla triste ci faceva compagnia mentre decidevamo dove andare a cena per concludere degnamente la serata.
La cena fu ottima, in un locale trovato per caso dal suo intuito.
Lei parlò animatamente e ininterrottamente durante tutta la cena, mentre io la osservavo pensando a come sarebbe rimasto indimenticabile ogni singolo istante vissuto insieme in quel giorno dove tutto era stato bello, piacevole, gratificante.
In poche parole, un giorno perfetto.
Ed è questo il giorno che tengo tra i ricordi indimenticabili che arrivano subito appena li chiami quando qualcuno vuole la sua bella ed inutile classifica.
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Se mi chiedessero qual'è stato il giorno più bello della mia vita esiterei nel rispondere. Non saprei farlo, forse. A parte l'inutilità delle classifiche, che significa il più bello? Ad ogni scandire...
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04/11/2011 15:00:23
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Commenti

  1. SCAMORZAsmile 05 novembre 2011 ore 01:07
    Bellissimo Wind !:shy
    Sai...da folle quale ,io sono.. immagino la nostra "mente" come una spugna:-)...una spugna che assorbe e incamera tutto: odori,immagini,emozioni,sapori,ritmi,colori,esperienze,dolori...tutto..e più il tempo passa...e più "la spugna" incamera ed affina il suo lavoro.....creando "la scatola dei ricordi!":-9...la cosa più potente e preziosa che possediamo.
    Così..capita,magari in un giorno diverso...un momento particolare che, eventi del passato, tornino nostalgicamente ad emozionarci nel presente forse,in un illusorio tentativo di soddisfare carenze del momento.
    Belli o brutti Wind...ben vengano i nostri ricordi :shy ..sono la nostra storia e racconteranno,un giorno, la nostra vita.
    Un abbraccione dal cuore Scamyna:rosa
  2. windtalkings 07 novembre 2011 ore 12:19
    Hai ragione, i ricordi sono parte di noi qualsiasi cosa raccontino.
  3. july63 03 dicembre 2011 ore 18:20
    il giorno più bello??????.....forse domani :fiore
  4. annadiceno 30 dicembre 2011 ore 06:08
    quanti ricordi m'hai riportato in un solo post...
    grazie.

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