notti di note e parole

18 agosto 2011 ore 09:07 segnala

Non ci sono più le notti d'estate di una volta. Si, certo fa sempre buio come prima, certe volte c'è la luna e chi è fortunato vede le stelle. Però...
Però una volta, nelle notti calde dove non si prendeva sonno le cose andavano diversamente.
Le annunciatrici della tv ad una certa ora ti davano la buona notte dicendo più o meno così:"Bene noi avremmo finito quindi andate a dormire che domani abbiamo tutti qualcosa da fare." Era l'ora, più o meno, in cui oggi qualcuno esce di casa per andare in discoteca.
Allora, in mancanza d'altro, c'erano le radioline, quelle da tenere attaccate all'orecchio perché dare fastidio agli altri allora era cosa sconveniente e non, come oggi, affermazione di se stessi.
C'era un programma radiofonico bellissimo dal nome affascinante, "Notturno dall'Italia", che trasmetteva musica, nemmeno troppo recente, soprattutto strumentale e straniera, alternando ogni mezzora con notiziari nelle principali lingue straniere.
Faceva un certo effetto allora ascoltare annunciatori che dicevano qualcosa in inglese, francese e nel metallico tedesco. Tanto le notizie le sapevamo da quello in italiano ma era affascinante sentire altre lingue risuonare così imprevedibilmente.
Poi, magari armeggiando un po' con la sintonia si potevano captare segnali lontani, talvolta anche il bip bip di un telegrafo, e se si era fortunati la versione in lingua italiana di programmi trasmessi da paesi stranieri.
Ricordo i notiziari in italiano di Radio Tirana, che mi faceva pensare alla cortina di ferro, alla probabile terza guerra mondiale e, soprattutto, ad un mondo così vicino ma anche così inaccessibile.
Faceva sorridere la propaganda di quei programmi anche se c'era un velo di tristezza nel pensare a chi era privo della libertà di espressione.
Oggi è diverso, la notte televisiva è come in pieno giorno con una bella parabola satellitare. Ci sono tanti programmi ma nessun fascino. Ahimè...
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Non ci sono più le notti d'estate di una volta. Si, certo fa sempre buio come prima, certe volte c'è la luna e chi è fortunato vede le stelle. Però... Però una volta, nelle notti calde dove non si...
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18/08/2011 09:07:22
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Commenti

  1. alcyone57 18 agosto 2011 ore 11:55
    Sii...hai proprio ragione..ormai tutto cio che vediamo in tv sembra nn avere un identità propria..mi sembrano tutti il copia e icolla di qualcosa di gia visto..trito e ritrito...
  2. Nuvola1955 07 settembre 2011 ore 20:29
    ...quando eravamo povera gente. Hai letto il libro di Marchi che porta proprio questo titolo? ecco, la tua potrebbe essere una di quelle pagine. Complimenti!
  3. Ajsha.RM 07 ottobre 2011 ore 03:32


    :rosa Aj

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