Una sera di Natale

28 dicembre 2011 ore 16:58 segnala
Le sere di Natale sono tutte belle, specialmente se sei un bambino, e qualcuna la ricordi per tutta la vita.
Ci fu una speciale vigilia di Natale, la sera più bella dell'anno, in una grande casa dove c'era fermento per il cenone imminente, e dove grandi e piccoli giravano senza meta lietamente tra le stanze.
I ragazzini erano molto eccitati ed irrequieti e,oggettivamente, difficili da tenere a freno.
E fu così che uno dei tanti zii presenti ebbe un'idea:"Ragazzi, prendete i cappotti che andiamo a fare un giro intanto che viene preparata la tavola".
I ragazzi, naturalmente, non se lo fecero ripetere due volte e avvisati i rispettivi genitori, o almeno quello più disponibili ad ascoltare, seguirono lo zio che, già pronto di tutto punto, cappello e cappotto, li attendeva sulla porta di casa.
Scesero velocemente ma senza far baccano, come raccomandato dall'aitante zio che precedeva la piccola truppa, pronta a sfidare il freddo della sera pur di muoversi un po' e uccidere la noia.
In breve entrarono nell'auto dello zio, un Maggiolino chiaro, che li contenne sufficientemente, pur non essendo molto comodo ne offrendo molto spazio per guardare fuori.
Lo zio faceva da Cicerone, declamando le particolarità delle strade attraversata, specialmente se nelle vicinanze c'era qualcosa di pregio o addirittura un monumento.
Sembrava quasi che declamasse:"Porta Pia e il monumento al bersagliere... laggiù la breccia.... via Nazionale... pronti? ora apparirà...ecco l'Altare della Patria....bello vero?"
Si bello, la macchina da scrivere più grande del mondo, un enorme massa di marmo bianco splendeva nella notte.
Non c'era molto traffico e sui marciapiedi persone dal passo frettoloso tenevano tutte qualcosa in mano. Molti il classico panettone da gustare a fine cena.
Ben presto il Tevere fu attraversato con un piccolo bisbiglio di meraviglia da parte dei piccoli passeggeri, abbastanza taciturni e presi dall'impegno di riuscire a vedere qualcosa nonostante i finestrini del Maggiolino non fossero proprio adatti alla bisogna.
Via della Conciliazione faceva intravedere in lontananza la maestosità della basilica di San Pietro dove in brevissimo tempo zio e nipoti giunsero.
Lo zio fece lentamente il giro della piazza, circumnavigandola per uscire non dopo avere detto la fatidica frase:"Ehi ragazzi, vedete quella finestra accesa lassù?
Quella è la finestra del Papa. Mi sa che sta per andare a cena, eh già... proprio
come noi tra poco...ah ah ah."
I ragazzini rimasero, a loro modo, rapiti dallo spettacolo che rapidamente si era mostrato ai loro occhi, certo troppo rapidamente per poter essere visto tutto e bene: il colonnato...l'obelisco, la cupola e la finestra del Papa che stava per sedersi a tavola e che, forse chissà, avrebbe mangiato panettone anche lui.
Il viaggio di ritorno fu più rapido di quello dell'andata e, con la meraviglia ancora negli occhi, i ragazzini si ritrovarono sotto il portone della casa da cui erano partiti per la breve e veloce spedizione.
Parcheggiare, ovviamente allora, non prese molto tempo e, alzando i baveri dei cappotti nonché le sciarpe sulla bocca, zio e nipoti guadagnarono velocemente il rientro al calduccio della casa dove la cena era finalmente pronta.
I bambini assalirono quasi i loro rispettivi genitori per raccontare quanto visto ma non tutti ebbero il giusto ascolto e la meritata soddisfazione.
Ben presto furono tutti a tavola e, di tanto in tanto, riaffiorò il racconto della finestra accesa del Papa, e fioccarono le inevitabili domande sulla sua cena.
Ci furono anche domande sul dubbio se il Papa mangiasse o meno il panettone o se addirittura giocasse a tombola.
Innocenti questioni di bambini che portarono negli anni il ricordo di quella piccola avventura, sempre un po' più sfocata nella memoria ma viva nel cuore come un'emozione troppo bella da dimenticare. Specialmente per uno di loro.
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Le sere di Natale sono tutte belle, specialmente se sei un bambino, e qualcuna la ricordi per tutta la vita. Ci fu una speciale vigilia di Natale, la sera più bella dell'anno, in una grande casa dove c'era fermento per il cenone imminente, e dove grandi e piccoli giravano senza meta lietamente tra...
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28/12/2011 16:58:00
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