Varia umanità

18 novembre 2011 ore 14:26 segnala
Qualcuno ha detto o scritto, non ricordo chi, "amo l'umanità ma odio la gente".
Lo sottoscrivo, condivido il pensiero di questo sconosciuto pensatore.
L'umanità rappresenta il genere umano in senso nobile e lato, la gente è
un insieme indefinito, sensibile a tanti stimoli, che usa la pancia e non la testa
per orientarsi in una talvolta incomprensibile e misteriosa corrente.
Eppure la vedo lì, accanto a me, la varia umanità che cambia connotazione a seconda
dello spazio e del tempo.
La mattina, uscendo da casa, la incontro per strada che mette in moto automobili, inforca moto o bici e va incontro alla giornata che ha acceso la luce.
Mi sfiora e mi stringe in treno, tante facce assonnate, volti preoccupati o solo presi da pensieri che allontanano dal momento che si vive.
Provo ad indovinare, per un mio personale gioco, che tipo di pensiero può attraversare quelle teste, quello che andranno a fare di lì a poco. Osservo libri sfogliati velocemente, magari per un ripasso ultra veloce per un esame, cartelle cliniche che spuntano da borse e fanno pensare a cose poco piacevoli.
Le borse che contengono roba da mangiare fanno pensare a veloci spuntini nella pausa pranzo. Telefonini perlustrati meticolosamente alla ricerca di messaggi o chiamate, oppure chiamate rapide con tono basso di voce per parlare con chi non si è visto all'uscita di casa.
La sera spesso le stesse facce, più stanche, occhi pesanti, capelli scomposti, pensieri che vanno al giorno dopo contando quelli che mancano alla fine della settimana.
Questa umanità talvolta mi commuove, mi sensibilizza anche se non mancano momenti di irritazione visto che ormai la tensione ci circonda da anni, la conflittualità è radicata nei nostri giorni e gli elementi più deboli cadono nei suoi tranelli.
Stasera altre facce, domani altre ancora, ed ogni giorno così ma sempre con la segreta
speranza che domani non sia peggiore di oggi, che non arrivino sorprese sgradite ma
che, comunque, continui lo scorrere del tempo talvolta placido altre volte no.
Incrociamo per le strade del mondo e della vita altre esistenze e di poche ci rendiamo conto, come un treno che attraversa veloce paesaggi anche belli ma su cui lo sguardo non può posarsi che per un attimo.
Allora sarebbe il caso di prendere treni lenti, molto lenti affinché non ci sfuggano più tanti, troppi particolari del paesaggio, talvolta normale ma spesso bello da non credere agli occhi di chi sa vedere e non solo guardare.
fe782b95-359c-4101-82cf-6ff84ff1a253
Qualcuno ha detto o scritto, non ricordo chi, "amo l'umanità ma odio la gente". Lo sottoscrivo, condivido il pensiero di questo sconosciuto pensatore. L'umanità rappresenta il genere umano in senso...
Post
18/11/2011 14:26:44
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    4

Commenti

  1. astilelibero 18 novembre 2011 ore 14:59
    ..andare oltre il visibile...
  2. windtalkings 18 novembre 2011 ore 15:01
    ...si, anche questo, superare l'apparenza, scavare un pochino...
  3. Uto80 18 novembre 2011 ore 15:29
    l'aforisma sulla gente è di Linus (quello serio, il fumetto) :-)
  4. SCAMORZAsmile 18 novembre 2011 ore 22:31
    "...se imparassimo a guardare attraverso i nostri occhi e non con essi...avremmo una finestra enorme spalancata sul mondo...(Scamy)
    Bel post...complimenti Windolino!!:-)
    Scamy:rosa
  5. july63 12 dicembre 2011 ore 13:56
    certo tutto vero, il tempo scorre veloce e nel vortice ci cadiamo anche noi che per la fretta di arrivare.....dove poi non so.....perdiamo il colore di un arcobaleno, il sorriso di un bambino....che colorerebbero meravigliosamente la nostra esistenza

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.