IL CINGHIALE

27 marzo 2014 ore 13:30 segnala
Il cinghiale (Sus scrofa Linnaeus, 1758) è un mammifero artiodattilo della famiglia dei Suidi.
Da sempre considerato al contempo una preda ambita per la sua carne ed un fiero avversario per la sua tenacia in combattimento, in virtù di questo strettissimo legame con l'uomo il cinghiale appare assai frequentemente, e spesso con ruoli da protagonista, nella mitologia di moltissimi popoli, e solo nel corso del secolo passato ha cessato di essere una fonte di cibo di primaria importanza per l'uomo, soppiantato in questo dal suo discendente domestico, il maiale.
Originario dell'Eurasia e del Nordafrica, nel corso dei millenni il cinghiale è stato a più riprese decimato e reintrodotto in ampie porzioni del proprio areale ed anche in nuovi ambienti, dove si è peraltro radicato talmente bene, grazie alle sue straordinarie doti di resistenza ed adattabilità, che al giorno d'oggi viene considerato una delle specie di mammiferi a più ampia diffusione e risulta assai arduo tracciarne un profilo tassonomico preciso, in quanto le varie popolazioni, originariamente pure, hanno subito nel tempo l'apporto di esemplari alloctoni o di maiali rinselvatichiti.
Il cinghiale è originario dell'Eurasia e del Nordafrica: esso era inoltre diffuso in tempi storici anche in Inghilterra ed Irlanda. La forte pressione venatoria alla quale questo animale è stato praticamente da sempre sottoposto da parte dell'uomo ne provocò la scomparsa dalle isole britanniche probabilmente durante il corso del XIII secolo, salvo poi esservi reintrodotto a più riprese fra il 1610 (da parte di re Giacomo I) ed il 1700: questi tentativi di reintroduzione del cinghiale, peraltro, si risolsero sempre in un fallimento, in quanto la pressione venatoria sulle popolazioni introdotte era sempre maggiore rispetto al ritmo riproduttivo di queste ultime.
Il cinghiale fu inoltre importato dagli spagnoli in Nordamerica attorno alla metà del Cinquecento: attualmente, esso si è naturalizzato in vaste aree degli Stati Uniti, dove è conosciuto col nome colloquiale di razorback. Nel 1900, il cinghiale era sparito dalla Danimarca, dalla Tunisia e dal Sudan, mentre era sull'orlo dell'estinzione in Germania, Austria e Russia. La popolazione francese di cinghiali, invece, rimaneva stabile.
A partire dal 1950 l'areale del cinghiale tornò ad espandersi e questi animali riconquistarono vaste porzioni del loro areale, diffondendosi a nord fino ad Arcangelo, oltre che in Danimarca e Svezia, complici le fughe di esemplari allevati in cattività ed in seguito rinselvatichitisi. L'esplosione demografica del cinghiale negli anni del Dopoguerra è dovuta a una serie di cause concatenate: fra queste, la più importante è sicuramente lo spopolamento delle zone rurali e di media montagna a causa dell'ingente flusso migratorio verso le aree urbane, col conseguente abbandono di vaste aree rurali che vennero prontamente ricolonizzate dagli abitanti del bosco, fra cui per l'appunto il cinghiale.
In Italia la specie è distribuita, seppure con areale discontinuo, dalla Valle d'Aosta fino alla Calabria, oltre che in Sardegna, in Sicilia, nell'isola d'Elba ed in altre piccole isole, dove però è stato introdotto dall'uomo in tempi recenti. Popolazioni meno numerose si incontrano in alcune regioni prealpine e sui monti di Lombardia, Veneto, Trentino e Friuli. È stato inserito nell'elenco delle 100 tra le specie invasive più dannose al mondo. I cinghiali europei sono tipici abitatori dei boschi ben maturi ed in particolare dei querceti, mentre le sottospecie africane ed asiatiche sembrano preferire le aree aperte e paludose: in generale il cinghiale si dimostra però assai adattabile in termini di habitat, e colonizza praticamente ogni tipo di ambiente a disposizione. Nei territori occupati dai cinghiali deve tuttavia essere sempre presente una fonte d'acqua, dalla quale l'animale non si allontana mai molto.
Pertanto, il cinghiale evita le aree desertiche, rocciose e quelle a forte precipitazione nevosa, dove per l'animale risulta disagevole grufolare. I cinghiali, tuttavia, tollerano molto bene il freddo (resistono a temperature di decine di gradi al di sotto dello zero), mentre sono meno adattabili a climi eccessivamente caldi, dove danno segni di sofferenza: l'umidità dell'ambiente li interessa relativamente poco, grazie al pelo altamente isolante.
Gli esemplari adulti misurano fino a 180 cm di lunghezza, per un'altezza al garrese che può sfiorare il metro ed un peso massimo di un quintale circa. Sussistono tuttavia grandi variazioni di dimensioni e peso a seconda delle sottospecie, con tendenza all'aumento dei sopracitati parametri in direttrice Sud-Ovest/Nord-Est: gli esemplari spagnoli di cinghiale, infatti, raramente superano gli 80 kg di peso, mentre in Russia si avrebbe notizia di esemplari di peso superiore ai tre quintali. In ogni caso, i maschi hanno dimensioni e peso ben maggiori rispetto alle femmine.
Nelle Alpi Italiane il peso dei cosiddetti "neri", soggetti con mantello scuro, grigio-nerastro, morfologicamente adulti, oscilla tra i 100 ed i 200 kg: nel centro e sud Italia, invece, il peso medio è sugli 80–90 kg, con esemplari che possono raggiungere il quintale e mezzo di peso.
Si tratta di animali dalla dieta onnivora e molto varia, come dimostra la dentizione mista e lo stomaco scarsamente specializzato (solo due compartimenti, a differenza dei tre dei pecari e dei quattro dei ruminanti): pur nutrendosi principalmente di materiale vegetale, come ghiande (nei periodi in cui queste sono particolarmente abbondanti il cinghiale non mangia praticamente altro), frutti, bacche, tuberi, radici, e funghi, il cinghiale non disdegna di integrare di tanto in tanto la propria dieta con materiale di origine animale, come insetti ed altri invertebrati, uova e talvolta anche carne e pesce, provenienti questi principalmente da carcasse dissotterrate o trovate nei pressi dell'acqua.
Ogni tanto, i cinghiali cacciano attivamente, scegliendo come proprie vittime piccoli animali come rane e serpenti, ma anche prede di una certa dimensione, come cerbiatti ed agnelli. Il finissimo olfatto di questo animale gli consente di fiutare il cibo anche qualora questo si trovi sottoterra.

E INFINE UNA BELLISSIMA POESIA SULLA CACCIA AL CINGHIALE!
Gelida è l’alba su quel versante
pago in eterna attesa il prezzo di un istante…..
in capo ai miei pensieri la bestia furba e scura
che teme la presenza di chi non ha paura.

Il rumore del silenzio mi scuote dal torpore
è forse giunta l’ora di rendergli l’onore?
Al pensiero dell’incontro l’emozione sale
sperando che un sol colpo gli sia più che fatale…..

battuto assai è il passaggio che porta alla radura
carico il fucile poi tolgo la sicura…..
in lontananza s’ode il canto della muta
braccar la bestia nera verso la posta giusta.

Mentre il vento della valle trasporta quel rumore
che desta l’attenzione…..
sii pronto all’evenienza stai in guardia cacciatore….

la sento, è lei, ormai è vicina, il cuore freme in gola,
trattengo il respiro pronto per il tiro…..
un attimo un secondo la vedo rotolar
giù dal pendio imbiancato che di rosso a colorar.

E’ pallido il sole nel cielo che cala dietro il monte
portando con se l’epilogo del dì …..e il buio della sera
che solo ho dedicato a te mia BESTIA NERA.

582a83ba-2436-487c-b13c-8d81bd89fa26
Il cinghiale (Sus scrofa Linnaeus, 1758) è un mammifero artiodattilo della famiglia dei Suidi. Da sempre considerato al contempo una preda ambita per la sua carne ed un fiero avversario per la sua tenacia in combattimento, in virtù di questo strettissimo legame con l'uomo il cinghiale appare assai...
Post
27/03/2014 13:30:46
none
  • mi piace
    iLikeIt
    PublicVote
    1

Commenti

  1. divina.70 27 marzo 2014 ore 14:05
    :-))) complimenti...
  2. XAppleManX 27 marzo 2014 ore 14:07
    :bacio grazie mille :) se puoi farlo sapere anche ad altri :)

Scrivi commento

Fai la login per commentare

Accedi al sito per lasciare un commento a questo post.