IL LEOPARDO

27 marzo 2014 ore 13:09 segnala
Il leopardo (Panthera pardus Linnaeus, 1758) è un carnivoro della famiglia dei Felidi. È diffuso in tutta l'Africa e nell'Asia meridionale e orientale, con un numero di individui particolarmente alto nelle Isole della Sonda.
È da sempre uno dei più noti tra i felini selvatici; dopo il leone e la tigre è probabilmente il grande felino che ha avuto la maggiore considerazione nella cultura europea tradizionale, citato soprattutto per la sua furtività e agilità nei movimenti. In passato esisteva (e in parte esiste ancora oggi) la tendenza, nel senso comune, a identificare erroneamente come leopardi altri grandi felini di dimensioni e aspetto simili, come il giaguaro e il ghepardo; inoltre il termine leopardo è stato esteso in epoca moderna per indicare due specie asiatiche di felidi distinte rispetto a Panthera pardus, il leopardo delle nevi (Uncia uncia) e il leopardo nebuloso (Neofelis nebulosa).
Le dimensioni di questo felide sono di circa 75 cm di altezza al garrese, 136 cm di lunghezza senza la coda, che può arrivare fino ad un metro ed un peso medio di circa 60/70 kg. Alcuni esemplari estremamente grandi possono pesare fino ad oltre 80 kg., mentre alcune popolazioni soltanto 30 kg. (ad esempio quelle dell'Isola di Giava) sono molto più piccole. Le femmine sono molto più piccole e pesano generalmente dal 30% al 50% in meno del maschio, vi è quindi un pesante dimorfismo sessuale. Dei quattro felini del genere Panthera (gli altri sono leone, tigre e giaguaro) è quello più piccolo e al tempo stesso il più agile, con un eccezionale rapporto peso potenza. Le possenti zampe più corte degli altri Panthera, le forti mascelle della sua grossa testa, il collo molto sviluppato ed i potentissimi muscoli della scapola lo rendono particolarmente abile nell'arrampicarsi sugli alberi trasportandovi prede con peso pari al doppio del proprio. Il leopardo, abile cacciatore, è molto versatile anche nella scelta delle prede. Nella savana africana sono soprattutto antilopi, gnu, cuccioli di grandi ungulati, babbuini e altre scimmie più piccole, e zebre; tuttavia la preda preferita del leopardo della savana è l'impala (dove questo è presente) Nella foresta pluviale africana può cacciare in aggiunta scimpanzé e talvolta gorilla, giovani o anche adulti. I leopardi asiatici si nutrono soprattutto di cervi, maiali selvatici e scimmie. Fanno parte della sua dieta anche animali più piccoli come scoiattoli, pesci, rane, uccelli, e anche insetti. Ted Bailey, in base alle sue ricerche effettuate nel Kruger National Park, ha stimato un consumo medio giornaliero di 3,5 kg. di carne per il maschio e 2,5 kg. di carne per la femmina. Il mantello è caratterizzato da una colorazione di base variabile, dal giallo al beige, talvolta al blu scuro (più chiaro sull'addome, sotto la coda e all'interno delle zampe) e da particolari macchie nere che in diverse zone del corpo formano delle rosette. La colorazione e lo spessore della pelliccia variano notevolmente con l'habitat colonizzato: negli ambienti con climi più freddi il manto appare più folto, mentre in quelli più umidi si ha una tendenza ad un manto più scuro. Proprio per la sua splendida pelliccia è stato cacciato per molto tempo, sino a condurlo, in alcune regioni, a rischio di estinzione. Le orecchie, di piccole dimensioni, sono posteriormente nere e presentano una macchia bianca al centro (come gran parte dei felidi). Il leopardo è il felide con il maggiore tasso di melanismo tra le popolazioni selvatiche (le cosiddette pantere nere, particolarmente frequenti nel Sudest asiatico, molto più rare e occasionali altrove).
Negli ultimi 10 anni il leopardo si è rivelato un vero e proprio problema per le popolazioni di alcuni piccoli villaggi dell'India. In particolare, tra il 2001 e il 2006, nei pressi della città di Mumbai, numerosi abitanti sono stati attaccati dai felini stanziati da sempre nelle zone limitrofe. Per 57 persone, l'attacco è stato fatale. Sebbene molti studiosi, ritengano che la causa risalga ad un "errore di valutazione" del felino in fase di attacco sulla preda, quella più probabile è legata al loro maltrattamento da parte degli abitanti di alcune zone urbane. È frequente, infatti, che quando i leopardi vengono ritrovati in territorio urbano, subiscano, in genere, maltrattamenti fisici allo scopo di stordirli per poi essere trasferiti in zone lontane dal loro habitat naturale. Questo avrebbe generato, secondo alcuni studi, un grande shock psicologico per i felini, che con il tempo hanno maturato un forte risentimento contro l'essere umano. Il giornalista scozzese Gordon Buchanan ha girato un servizio dedicato a queste vicende proprio a Mumbai. Il servizio è stato emesso in Italia Domenica 22 gennaio da National Geographic Channel nel programma Nat GeoWild.

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Il leopardo (Panthera pardus Linnaeus, 1758) è un carnivoro della famiglia dei Felidi. È diffuso in tutta l'Africa e nell'Asia meridionale e orientale, con un numero di individui particolarmente alto nelle Isole della Sonda. È da sempre uno dei più noti tra i felini selvatici; dopo il leone e la...
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27/03/2014 13:09:35
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