LA LINCE

27 marzo 2014 ore 13:17 segnala
La lince europea è la più grossa specie di lince esistente. È più grande di un gatto selvatico e le sue dimensioni coincidono pressappoco con quelle di un cane di taglia media come il pastore tedesco o il pastore belga. Il suo peso è distribuito in modo tale da permettergli movimenti agili e veloci, indispensabili per la cattura delle sue prede. Pesa dai 25 ai 33 kg, sebbene siano stati registrati esemplari di particolare grandezza che abbiano sfiorato i 40 kg. Ha un'altezza che si aggira tra i 70/80 cm alla spalla, ed è lunga circa 110/150 cm. La colorazione del mantello è molto variabile: si passa da un grigio scuro uniforme ad un bruno rossiccio, con macchie evidenti. A lato del muso sono ben osservabili i ciuffi di pelo sulle guance che sembrano formare delle folte "basette"; anche sull'estremità delle orecchie sono presenti due ciuffi di pelo di colore scuro lunghi 4–5 cm. Le zampe sono munite di unghie affilate che vengono retratte durante la deambulazione; esse sono inoltre grandi e pelose consentendo così all'animale di spostarsi con facilità anche nella neve fresca oltre a muoversi in maniera talmente silenziosa da diventare quasi impercettibile. Va precisato che le zampe posteriori sono più lunghe di quelle anteriori rendendo possibile balzi di notevoli dimensioni e scatti veloci. La lince possiede 28 denti: i quattro lunghi canini sono fondamentali per l'uccisione delle prede.
Possiede una vista e un udito eccezionali e riesce a saltare fino ad un'altezza di 3 metri. La vita media di un esemplare di lince in libertà, può variare dai 10 ai 15 anni.
La lince preda principalmente animali di piccole o medie dimensioni come lepri, conigli, vari roditori, volpi, uccelli, invertebrati e rettili. Attacca però anche animali di dimensioni maggiori quali daini, caprioli, mufloni e giovani cervi e cinghiali ( più raramente questi ultimi, data la loro estrema abilità nel difendersi). Le linci del Nord Europa attaccano talvolta esemplari di alci e renne, cosa che, tuttavia, può esporle a particolari rischi, tranne che nel periodo invernale quando i movimenti di queste grandi prede vengono resi più difficili dalla neve. La caccia avviene soprattutto al crepuscolo: la lince, nascosta nel fitto della vegetazione, aspetta il sopraggiungere della preda per poi aggredirla di sorpresa con un balzo fulmineo, perlopiù alla gola o al collo, nel tentativo di ucciderla immediatamente. Se il primo attacco fallisce, consentendo la fuga della preda, la lince generalmente desiste dall'inseguimento a causa dell'inadeguatezza del suo apparato circolatorio che non le consente sforzi prolungati. Questo carnivoro si nutre prevalentemente delle parti muscolari dell'animale ucciso, lasciando gli organi interni intatti nella loro sede. La preda non viene consumata in una sola volta dalla lince, la quale, se non disturbata, ritorna ripetutamente a nutrirsene avendo cura ogni volta di nascondere i resti con fogliame e materiale vario. Le sue capacità visive, seppur eccezionali, sono meno sviluppate di quanto voglia lasciare intendere il ben noto luogo comune ("occhio di lince"). Più che alla vista, pare che l'animale si affidi all'udito, capacità molto più utile considerando l'ambiente forestale dove vivono questi felidi. Perfettamente adattato alla necessità di cacciare in ambiente di foresta con condizioni di limitata visibilità. L’odorato è invece relativamente poco sviluppato.
La lince è un animale solitario ma, in alcuni casi si sono visti due adulti (generalmente di sesso opposto) cacciare in coppia. Questi avvenimenti ad ogni modo, non sono molto frequenti tra le linci e gli adulti si incontrano perlopiù solo durante il corteggiamento e l'accoppiamento. La lince difende con determinazione il suo territorio e spesso mostra ostilità contro qualunque predatore vi si introduca per cacciare, dalla faina al lupo che però, essendo, la maggior parte delle volte in branco riesce a tenerla a bada. Uno dei motivi che ha decretato la condanna di questa fiera in diverse zone dell'Europa è stato proprio il suo comportamento ostile verso i concorrenti alimentari. Infatti, più di un pastore non ha accettato di buon grado la morte di uno dei propri cani, avventuratosi ingenuamente nel territorio di una lince. Questi animali, sono soliti marcare il territorio orinando su degli arbusti o su dei tronchi d'albero. Una particolarità è che l'orina della lince cristallizza, emanando un forte odore. Oltre a questo sistema di marcatura, le linci sono soliti anche graffiare le cortecce degli alberi. La lince vive solitamente nelle regioni boschive con un terreno abbastanza aspro e roccioso dove si possono nascondere e moltiplicare le prede e vi è quindi maggior possibilità di trovare animali da cacciare. Un territorio roccioso è importante anche per poter trovare più facilmente rifugio durante l'inverno o durante l'accudimento dei cuccioli. La sua zona di caccia è molto ampia e varia mediamente tra i 200 ed i 300 km², a volte arriva a superare i 400 km².

Un unico afroismo.

In un mondo di ciechi occhio di lince è quello con un occhio solo.

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La lince europea è la più grossa specie di lince esistente. È più grande di un gatto selvatico e le sue dimensioni coincidono pressappoco con quelle di un cane di taglia media come il pastore tedesco o il pastore belga. Il suo peso è distribuito in modo tale da permettergli movimenti agili e...
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27/03/2014 13:17:41
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