Punizione Divina

04 novembre 2012 ore 15:13 segnala
“ Non è possibile, sono partito da Detroit, scalo a New York e causa maltempo niente Roma ma Capodichino?”
“Mandatemi subito qualcuno a prendermi, non fatemi prendere un taxi, la mia faccia è molto riconosciuta.”
“Le manderemo subito un'auto a prenderla dottore.”
Nel frattempo il nostro viaggiatore cercava di non farsi notare, un aiuto in suo soccorso è la barba, che in questo periodo ha deciso di far crescere. Passa mezz'ora in bagno, poi esce e si siede aprendo un giornale che qualcuno aveva abbandonato sulla panchina.
“ Sono 45 minuti che aspetto dove diavolo è questa macchina? “
“ Dottò..emhh come dirglielo.......”
“Dimmelo idiota”
“ Uèèè, piano con le parole, s'è scassata la macchina aziendale, ne sto procurando un'altra con un altro autista, e non dimentichi che oggi è domenica”.
“ Si sbrighi se vuole mantenersi il posto”.
Comprò un cappellino con visiera, 2 caffè e un cappuccino nel suo girovagare nel terminal. Si avvicinò ad una vetrata e vide che diluviava, alzò lo sguardo al tabellone delle partenze e vide una sfilza interminabile di voli cancellati. Prendo un taxi e poi un frecciarossa per Roma, pensò mentre si incamminava verso l'uscita. Sentiva su di sé gli sguardi ostili delle persone che incrociava o forse era solo una sua sensazione. Fuori sotto la pensilina una lunga fila di persone per poter salire su un taxi, si mise in coda alzandosi il bavero dell'impermeabile. Quando toccò il suo turno, davanti a lui si delineò un taxi bianco, una fiat multipla in pessime condizioni di carrozzeria. Salì.
“Stazione centrale e di corsa che perdo il treno”.
“ Buongiorno dottò, la città sta inguaiata, è da ieri sera che diluvia e le strade sono torrenti, per il di corsa alla stazione ci vuole un miracolo di san Gennaro”.
“ Faccia come crede e si sbrighi”.
Maròòò che antipatico e strunz st'omo penso il tassista. Mise in moto e la macchina sembrò avere un colpo di tosse, si mosse e si incanalò nel traffico d'uscita del terminal. Dopo pochi chilometri un traffico impressionante, praticamente fermi.
“ Non c'è strada alternativa per poter uscire da questo ingorgo?”
“ Dottò se c'era la facevano tutti”. Nel frattempo all'interno dell'abitacolo la temperatura aumentava, si aveva la sensazione che anche i fumi di scarico rientrassero all'interno.
“ 'Sto cess de macchina, la temperatura dell'acqua aumenta sempre di più prima o poi scoppia, avessi tra le mani quell'idiota che le vende.....”
“ Abbiamo sempre fatto ottimi modelli e se oggi non vendiamo è solo ed esclusivamente colpa della crisi, non mi ha riconosciuto?”
“ Eccerto dottò che l'ho riconosciuta, avrei 'na gran voglia de' portarlo da mio cognato che lavora per lei a Pomigliano”.
Accadde tutto in un attimo, le fiamme uscirono con violenza dal cofano e investirono subito l'abitacolo, il tassista uscì di corsa, mentre il passeggero tentava inutilmente di aprire gli sportelli posteriori.
“ So' bloccati dottò”, gridò il tassista, “fate delle centrali de merda”.
All'interno oramai era l'inferno, il terrore, il panico, gli sportelli che non si aprivano, le fiamme e il calore insopportabile. Si aggrappò al tetto e il rivestimento in stoffa si strappò mettendo a nudo la carrozzeria, su cui qualcuno con un pennarello rosso aveva scritto:
Marchionn: puozz' passà nu vuaio (fiom pomigliano d'arco)
057a25f8-1469-4c98-9e1f-287bec379086
“ Non è possibile, sono partito da Detroit, scalo a New York e causa maltempo niente Roma ma Capodichino?” “Mandatemi subito qualcuno a prendermi, non fatemi prendere un taxi, la mia faccia è molto riconosciuta.” “Le manderemo subito un'auto a prenderla dottore.” Nel frattempo il nostro viaggiatore...
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04/11/2012 15:13:29
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